Giovedi, 17 Maggio 2012

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Focus IdV di giovedì 9 febbraio 2012

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La redazione IDV

CARCERI. DI PIETRO: POCHI POSTI LETTO? GOVERNO CACCIA DELINQUENTI Roma, 9 feb. - "Siccome mancano posti letto nelle carceri allora si cacciano i delinquenti. E' la resa incondizionata dello stato". E' il parere lapidario di Antonio Di Pietro sul dl svuotacarceri.

CARCERI. DI PIETRO: DECRETO E' RESA INCONDIZIONATA DELLO STATO "A MONTECITORIO PERSONE CHE DOVREBBERO STARE A SAN VITTORE"   Roma, 9 feb. - "Contrariamente a quanto afferma il ministro c'e' bisogno dello stato di detenzione. I cittadini devono poter girare sicuri per le strade". Cosi' Antonio Di Pietro, leader Idv, ribadisce la contrarieta' del suo partito al decreto 'Svuota carceri' e attacca il ministro Severino, in conferenza stampa a Montecitorio.    "Ancora una volta- continua Di Pietro- siamo di fronte ad una resa incondizionata dello Stato che da anni non risolve il problema delle carceri ma va avanti ad indulti".    Ai giornalisti che gli fanno notare che tra pochi giorni ricorrera' l'anniversario dei 20 anni da tangentopoli, il leader Idv risponde: "Da allora sono state fatte molte cose. Ma in peggio. Come ad esempio la depenalizzazione del falso in bilancio. A Montecitorio ci sono molte persone che dovrebbero stare a San Vittore".

LEGGE ELETTORALE: DI PIETRO, L'INTESA VA TROVATA IN PARLAMENTO = MAGGIORANZA INCAPACE DI ACCORDARSI PURE SULLE DATE        Roma, 9 feb. - L'intesa sulla riforma della legge  elettorale va trovata in Parlamento. Antonio di Pietro torna a  criticare i tavoli con i quali le principali forze politiche stanno  cercando di mettersi d'accordo sulla riscrittura del sistema di voto e sulle modifiche alla Costituzione. "Riteniamo importante -ha affermato il leader dell'Idv- che si cominci da subito a mettere in piedi una  legge elettorale che risponda ai cittadini che hanno firmato per il  referendum".        "Ma questo deve essere fatto in commissione Affari  Costituzionali e non nei bar o nelle hall degli alberghi. Per questa  ragione consideriamo molto preoccupante che, al Senato, la capigruppo  non sia neppure riuscita a fissare una data per cominciare la  discussione. Dato che non si ha il coraggio di affrontare la riforma  elettorale all'interno delle commissioni parlamentari competenti,  allora i partiti si mettono d'accordo fuori dal parlamento su come  realizzare i propri interessi -ha concluso Di Pietro- e come spartirsi il 'bottino'".

L.ELETTORALE: DI PIETRO,FINI-SCHIFANI CONVOCHINO CAPIGRUPPO - ROMA, 9 FEB - ''Insistiamo perche' i presidenti di Camera e Senato riuniscano i capigruppo e subito si avvii la discussione'' sulla riforma della legge elettorale. Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. ''L'Italia dei Valori - ha evidenziato - ritiene fondamentale che si inizi da subito a lavorare a una legge elettorale per rispondere a quel milione e due di firme per il referendum ma questo deve avvenire nelle commissioni, non nei bar, nei retrobottega, nelle hall degli alberghi''. ''Per questo - ha proseguito - troviamo grandemente
preoccupante che al Senato non siano riusciti a fissare una data per l'inizio della discussione. Mentre dentro non ci si mette d'accordo, fuori si fa la spartizione: questa non e' una legge elettorale, rischia di essere una spartizione di potere. Serve una discussione trasparente, aperta e dentro le commissioni''.

TANGENTOPOLI: DI PIETRO, IN 20 ANNI LA SITUAZIONE E' MOLTO PEGGIORATA =
C'E' GENTE CHE DOVREBBE STARE A SAN VITTORE E INVECE STA A MONTECITORIO Roma, 9 feb. - Dagli anni di Mani Pulite, lo stato della corruzione e del malaffare si e' aggravato. Lo ha assicurato Antonio di Pietro che, a pochi giorni dalla ricorrenza del ventesimo anniversario dell'inizio della stagione di Tangentopoli, non nasconde il suo pessimismo. "In questi venti anni sono state fatte molte cose... in peggio, nel senso che la malattia si e' aggravata. In questi venti anni -ha insisistito- abbiamo visto una corruzione ambientale che ha indebitato lo Stato e lo ha portato ai limiti della bancarotta". "In questi venti anni -ha continuato il leader dell'Idv- abbiamo visto entrare nelle istituzioni persone che, piu' che a Montecitorio, dovevano andare a San Vittore. Il risultato e' che tra una depenalizzazione della legge sul falso in bilancio, una depenalizzazione dell'abuso di ufficio e un intervento massiccio per impedire l'acquisizione delle prove all'interno del processo, si e' cercato di far credere che la colpa dello stato di corruzione generalizzato e' dei magistrati e non di chi ha commesso i reati".

L.elettorale/ Di Pietro: non partecipo a incontri nel sottoscala  Alle comunali di Palermo l'Idv rinuncia a Orlando per Borsellino  Roma, 9 feb. - "Lei non mi sentirà attaccare Bersani - esordisce Antonio Di Pietro in un'intervista a Il Fatto Quotidiano - perché io non sparo sulla Croce rossa. E la Croce rossa assolve una funzione importante". E sul cosiddetto inciucio col Pdl, Di Pietro afferma: "Nel Pd c`è una segreteria cui faccio salva la buonafede perché ci sono varie anime che lavorano per un centro trasversale, una nuova Dc".      "Nel Pd - aggiunge Di Pietro - c`è un partito dell`inciucio  che ha votato nel segreto per la responsabilità civile dei magistrati e ha salvato Tedesco. Bersani rischia di fare pure la fine della moglie cornuta".    Sulla riforma della legge elettorale, Di Pietro spiega perché ha respinto l'invito del Pdl: "Io non partecipo a incontri  riservati, al chiuso di un albergo o in un sottoscala. Voglio  trasparenza, voglio una discussione pubblica prima nella  commissione Affari costituzionali poi in Parlamento. Ognuno vuole farsi una legge in base alle sue convenienze. Poi arriva il pacchetto già pronto e la sorpresa per metterci ai margini  può spuntare in aula, con un emendamento. Ricordo che sulla legge elettorale il voto è segreto. L`ideale per il partito dell`inciucio".    "Se faranno lo sbarramento, non credo - dice Di Pietro - sarà del 10%. In ogni caso noi ci stiamo già attrezzando per superarlo con una lista civica nazionale fatta da noi, Sel, Rifondazione, i nuovi sindaci e altre formazioni. Però penso che, alla fine, sarà impossibile andare contro lo spirito referendario che vuole ìl mantenimento del bipolarismo".       Di Pietro poi annuncia: "Per le comunali di Palermo l`Idv  rinuncia alla candidatura di Orlando e alle primarie si riconosce in Rita Borsellino".

==L.ELETTORALE: DI PIETRO, IO BERSANI NON LO MOLLO SE CI VOGLIONO FARE FUORI PRONTA LISTA CIVICA CON SEL E SINDACI - ROMA, 09 FEB - ''Nel Pd c'e' una segreteria cui faccio salva la buonafede perche' ci sono varie anime che lavorano per un centro trasversale, una nuova Dc. Non e' facile fare il segretario di una fusione fredda con gli ex dc e i moderati, puoi rimanere bloccato sulle scelte di fondo''. Ad affermarlo e' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, intervistato dal Fatto Quotidiano.     In particolare, Di Pietro si riferisce a ''quello che e' accaduto con la vicenda Lusi nell'ex Margherita''.     ''Nel Pd c'e' un partito dell'inciucio che ha votato nel segreto per la responsabilita' civile dei magistrati - sottolinea - e ha salvato Tedesco. Bersani rischia di fare pure la fine della moglie cornuta''.    Il timore dell'ex magistrato e' quello di un ''accordo oscuro'' sulla legge elettorale, ''poi arriva il pacchetto gia' pronto e la sorpresa per metterci ai margini puo' spuntare in aula, con un emendamento''.     Se si decidera' per uno sbarramento ''ci stiamo gia' attrezzando per superarlo con una lista civica nazionale fatta da noi, Sel, Rifondazione, i nuovi sindaci e altre formazioni''.    Lo scenario che Di Pietro teme si stia compattando comprende ''il governo Monti, le anime del Pd e la nuova fase che si sta aprendo - afferma - . Qui ci ritroveremo il 50 per cento degli attuali ministri ricandidati, a partire da Corrado Passera''.

AMMINISTRATIVE: DI PIETRO, A PALERMO SPIRITO UNITARIO = - Roma, 9  feb. - "E' con spirito unitario che il centrosinistra si sta ritrovando a Palermo per costruire un'alternativa per la citta', rispetto alla pessima amministrazione di Cammarata. E' con questo spirito che personalita' come Borsellino e Orlando stanno lavorando per costituire insieme il punto di riferimento della Palermo del riscatto". Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.      "In questo senso ci appropinquiamo a fare le primarie con ampia disponibilita' da parte nostra ad appoggiare uno dei due candidati, o Borsellino o Orlando, in quanto entrambi intendono mettersi a disposizione della coalizione e a rappresentarla nella sua interezza. Saranno, ovviamente, le realta' locali insieme ai diretti interessanti, che si sono scambiati pubblicamente attestati reciproci di disponibilita' al sostegno, a trovare la soluzione migliore, con uno spirito unitario e condiviso".

MILLEPROROGHE. IDV: EMENDAMENTO PER SALVARE PENSIONI ESODATI Roma, 9 feb. - "L'Italia dei Valori ha presentato in Senato un emendamento all'art. 6 del Decreto Milleproroghe, che mira a far rientrare nel regime derogatorio tutti i lavoratori previsti dagli accordi individuali e collettivi, sottoscritti entro il 31 dicembre 2011". Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell'IdV, Antonio Di Pietro, e il responsabile Lavoro e Welfare del partito, Maurizio Zipponi.    "La deroga al nuovo regime pensionistico introdotto con la riforma Fornero- spiegano-, se sara' approvato l'emendamento dell'IdV, verra' estesa alle decine di migliaia di lavoratori esclusi dal testo del Milleproroghe votato alla Camera, che faceva salvi soltanto coloro i quali avessero risolto il proprio rapporto di lavoro entro la medesima data. L'approvazione del nostro emendamento consentirebbe dunque ai 386 lavoratori di Agile ex Eutelia, ai 653 di Fiat Irisbus, ai 640 di Termini Imerese, ai 5000 di Alitalia, ai 1240 di Fincantieri, ai 1000 di Alcoa, ai 2000 di Poste Italiane, e a tante altre migliaia di lavoratori oggetto di procedure ancora aperte, come ad esempio il distretto siderurgico di Piombino, di scongiurare il rischio di un futuro senza lavoro, senza stipendio e senza pensione, e di accedere alla pensione con i requisiti maturati al momento della sottoscrizione degli accordi sindacali".    "Chiediamo alle altre forze politiche di sostenere questo emendamento, per sanare le maggiori iniquita' della riforma pensionistica, cui rischiano di aggiungersi i pessimi interventi sul mercato del lavoro annunciati dal ministro del Lavoro, Fornero, e dal presidente del Consiglio, Monti, che contrasteremo dentro e fuori le aule parlamentari", concludono Di Pietro e Zipponi.

RICERCA, IDV: PROFUMO TUTELI QUALITA' E MERITO Roma, 9 feb - "Servono nuove procedure di selezione dei progetti universitari per difendere il merito e la qualità della ricerca italiana". Lo chiedono i parlamentari dell'Italia dei Valori al ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, con un'interpellanza urgente, a prima firma Di Pietro, che sarà discussa oggi in Aula. "Fino allo scorso anno i criteri di selezione dei progetti di ricerca d'interesse nazionale, PRIN, erano abbastanza semplici e permettevano a un docente o a un ricercatore di autocandidarsi come responsabile scientifico del gruppo di lavoro, presentando domanda di finanziamento, dopo aver avuto l'approvazione dall'Ateneo. Un decreto ministeriale del 2011, ha introdotto un nuovo iter che prevede una prevalutazione interna agli Atenei, prescindendo da una comparazione a livello nazionale, e la revisione dei progetti da parte di una commissione di tre soli membri. In questo modo, non vi è nessuna garanzia di trasparenza sulle procedure, che troppo spesso penalizzano il merito e la qualità. Inoltre, con le nuove disposizioni, soltanto i gruppi composti da almeno cinque unità hanno accesso ai finanziamenti, tagliando fuori i piccoli gruppi. Si rischia così di dare vita ad abnormi aggregazioni tra università e ricercatori, che non hanno nulla in comune, ma che arrivano a proporre addirittura programmi 'arlecchino', pur di conquistare il finanziamento. Come se non bastasse, il processo di valutazione e assegnazione delle risorse è lo stesso per tutte le aree scientifiche, senza tutelare e prestare le dovute attenzioni alle peculiarità con cui viene effettuata la ricerca in ciascuna di esse. Pertanto, si chiede al ministro competente come intenda porre rimedio alla situazione descritta, al fine di promuovere e sostenere la ricerca di qualità".

L.ELETTORALE: BELISARIO "NO IMBROGLI, SE NE DISCUTA IN PARLAMENTO" ROMA - "Assistiamo ad un continuo blaterale e, intanto, il Paese aspetta le riforme". Lo afferma in una nota il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: "Leggo che continuano gli incontri privati tra alcuni partiti per modificare l'attuale legge elettorale. Ma cosa avranno da dirsi di tanto segreto? Se davvero sul tavolo c'e' lo studio di una nuovo sistema elettorale che restituisca la possibilita' agli italiani di scegliere coalizione, leader e programma, allora non capisco perche' questo non avvenga nei luoghi istituzionali, ovvero il Parlamento, a partire dalla commissione Affari Costituzionali. Se cosi' non e' e c'e' bisogno di trovare un luogo esterno per parlare in segreto, allora scusate se sospetto l'imbroglio. Ribadisco, come ho gia' detto ieri dopo la capigruppo in Senato, che non contano i rituali ma i risultati. L'Italia dei Valori - conclude Belisario - lo ripete da giorni: non serve un dibattito sulle riforme, ma servono le riforme da discutere ed approvare nei luoghi consoni ad una moderna e trasparente democrazia".

MONTI: CARLINO (IDV), GIOVANI PADANI COME TAFAZZI - Roma, 09 feb - "I giovani Padani per protestare nei confronti del governo si trasformano in imbrattatori di muri del nord? E' la sindrome di Tafazzi. Complimenti alla genialata delle giovani Trote!. Non è così che si fa opposizione politica. I leghisti, più o meno giovani,  sono liberi di manifestare il loro dissenso senza per questo danneggiare il decoro urbano. Ammesso che abbiano delle proposte serie, e non solo slogan, scrivano piuttosto una lettera al loro Capo supremo, Umberto Bossi, chiedendogli  spiegazioni sui tre anni e mezzo di malgoverno con Berlusconi, che hanno portato alla nascita dell'esecutivo Monti. I giovani padani evitino buffonate: chi è causa del suo mal, pianga se stesso". Lo ha dichiarato la senatrice milanese dell'Italia dei Valori Giuliana Carlino.

LAVORO, CARLINO (IDV): FLESSIBILITA'? COME PARLARE DI CILIEGINA QUANDO MANCA TORTA Roma, 9 feb - "Quando in un Paese manca il lavoro, parlare di flessibilità diventa quanto meno anacronistico ed è come parlare della ciliegina quando manca tutta la torta. Il problema che deve essere affrontato subito, invece, è  quello di come creare occupazione, poi possiamo discutere di tutta la flessibilità che serv,e perché al momento in Italia c'è solo precarietà e disoccupazione". Lo dichiara la sen. Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, commentando le parole del presidente della Bce Mario Draghi.  "Come avviene in tutti i paesi realmente civili - prosegue -  è necessario rendere conveniente assumere a tempo indeterminato, cosa che non va giù a Confindustria.  Si devono ampliare i diritti dei lavoratori precari eliminando la possibilità per le aziende di assumere esclusivamente, o in grandissima parte, con contratti atipici. Infine, si deve dare un paracadute a chi resta senza lavoro, prevedendo una copertura retributiva e contributiva tra un impiego e il successivo. Queste ulteriori risorse necessarie possono essere recuperate dalla lotta all'evasione contributiva. Accanirsi per abolire l'art. 18 non ha alcun senso. Riformare il mercato del lavoro si può e si deve fare, evitando però - conclude Carlino - di condannare intere generazioni all'impossibilità di progettare il proprio futuro".

Carceri/Idv a Radicali:Se noi illiberali anche tutti gli italiani  Borghesi: Solo in Italia si pensa ancora a camuffare amnistie Roma, 9 feb. - "Se chiedere che i delinquenti stiano in galera significa essere illiberali, come sostengono i Radicali, penso che noi di Italia dei Valori siamo in buona compagnia, perché la stragrande maggioranza degli italiani la pensa cosí." Lo ha affermato in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. "I paesi seri e civili non conoscono amnistie e condoni - ha proseguito Borghesi - ma perseguono l'obiettivo della certezza della pena, unico vero deterrente alla delinquenza. Solo in Italia, ancora una volta  si pensa a camuffare un'amnistia tramite un  testo che di fatto metterà metterà molti delinquenti in libertà".

CRISI: BORGHESI (IDV),  ITALIA QUANTO ESPOSTA A RISCHIO SWAP?" - Roma, 09 feb -  "Quale è la reale esposizione italiana al rischio swap? Come potrebbe incidere sulla tenuta dei nostri conti pubblici? Quanti derivati possiede il Tesoro italiano nel suo portafoglio?" sono queste le domande che il vicepresidente del gruppo Idv alla Camera, Antonio Borghesi, rivolge al presidente del Consiglio e ministro dell'Economia Mario Monti, in un'interro gazione a risposta scritta.  "Secondo alcuni articoli apparsi sulla stampa internazionale, il nostro Paese, dal 1996, avrebbe truccato i propri conti, utilizzando derivati grazie all'aiuto di Jp Morgan  la questione è tutt'altro che irrilevante. In particolare, l'articolo apparso sul'autorevole rivista Internationale Financing Review prende l'esempio di Morgan Stanley, che ha recentement e ridotto la sua esposizione in swap verso l'Italia di circa 3,4 miliardi di dollari. Se questo interest rate swap fosse stato ristrutturato e assegnato a un'altra banca, allora l'Italia non sarebbe stata particolarmente toccata dalla vicenda. Ma se lo swap fosse stato chiuso allora l'Italia avrebbe dovuto pagare almeno 2 miliardi di euro"si legge nell'interrogazione.  "Secondo l'European Bank Authority, l'Italia è esposta per 5,1 miliardi di euro in swap verso le banche europee. Ciò significa che, se gli investitori decidessero di chiudere queste posizioni, più costose con il nuovo regime regolatorio, l'Italia si troverebbe d'improvviso a dover pagare svariati miliardi di euro. Chiediamo, dunque, al governo, di fare chiarezza sulla reale esposizione italiana ai rischi sopra-esposti" conclude il vicepresidente IDV alla Camera, Antonio Borghesi.

CARCERI. PALOMBA (IDV):SCHIFANI NOVELLO ALICE IN PAESE MERAVIGLIE Roma, 9 feb. - "Siamo alle solite quando c'e' un problema si affrontano le conseguenze e mai le cause. Il Partito trasversale dell'amnistia e dell'indulto permanente e dei condoni fiscali e' sempre in agguato. Ora minaccia i magistrati con la norma sulla responsabilita' civile". Lo dice Federico Palomba (Idv), nella dichiarazione di voto sulla fiducia posta dal governo alla Camera sul decreto carceri. "Il partito trasversale dell'amnistia ha gia i motori accesi", prosegue Palomba. Nei giorni scorsi abbiamo visto "il presidente del Senato Schifani, come novello Alice nel paese delle meraviglie, aggirarsi in un carcere romano e dire di aver riscontrato condizioni di vita non dignitose, ma lui dov'era in questi anni. Contro queste prese in giro noi insorgiamo".

CARCERI: PALOMBA, IDV VOTERA' CONTRO LA FIDUCIA AL DL = - Roma, 9 feb. - "Italia dei valori non potra' votare contro un provvedimento che manca di visione prospettica". Lo ha detto Federico Palomba, deputato Idv, durante le dichiarazioni di voto sul dl svuota-carceri. "Siamo alle solite", ha spiegato Palomba, "quando c'e' un problema si afrontano le conseguenze, non le cause e se la pressione penitenziaria cresce si pensa di fare uscire i condannati". Palomba ha parlato di un "partito trasversale che, con falso moralismo, accampa le condizioni delle carceri di cui non gli ne importa proprio niente. E' gia' successo con l'indulto 2006, contro il quale l'Idv fece opposizione senza tregua. Avevamo detto che quell'indulto sarebbe stato dannoso. Noi che crediamo nella legalita' non accettiamo questa logica aberrante: di questo decreto legge temiamo lo scivolamento verso la logica perdonistica e dell'impotenza dello Stato".

GOVERNO: BARBATO, 'WE WANT SEX', ECCO SOBRIETA' DI MONTI ROMA, 9 FEB - ''Pranzi e cene per migliaia di euro, 30 uova di struzzo decorate per oltre tremila euro, bicchieri di vetro soffiato e anche la promozione della commedia 'We want sex', alla faccia del clima di sobrieta' che il governo va sbandierando da quando si e' insediato a Palazzo Chigi. Queste sono le spese 'allegre' dell'Agenzia del territorio prodotte dal suo direttore, Gabriella Alemanno, sorella del ben piu' noto Gianni, per un totale di circa un milione e mezzo di euro. Secondo il sottosegretario all'Economia Ciriani si tratterebbe di spese di 'stretta pertinenza'''. Lo afferma Francesco Barbato, capogruppo IdV in Commissione Finanza, commentando la risposta del Ministero dell'Economia a una sua interrogazione a risposta immediata.    ''Alla luce della circolare di ieri del presidente del Consiglio, nonche' ministro dell'Economia, Mario Monti, che impone il massimo dell'austerity nell'amministrazione pubblica che dipende dallo stesso ministero, questo sperpero di soldi e la risposta del sottosegretario suonano come una presa in giro. Fino a quando non ci sara' nessuno al governo disposto a leggere le carte e ad ammettere questo ennesimo scandalo, il sistema 'Alemanno brothers' continuera' solo a far danni a Paese. Questo e' solo un governo che predica bene e razzola male - replica il dipietrista - perche' avrebbe dovuto levare dai piedi chi, alla guida di un'agenzia fiscale, sperpera, cosi' spudoratamente, il denaro dei cittadini. Non e' serio chi non e' consequenziale a quanto afferma o addirittura emana in una 'circolare sobrieta''. Mi auguro, per il bene dei cittadini, che al piu' presto si cambi rotta'', conclude.    La vicenda era stata rivelata nel dicembre scorso da 'il Fatto Quotidiano' che era riuscito a mettere le mani sulle spese del direttore Alemanno: dalle uova di struzzo fino all'affitto di una sala cinematografica per la proiezione di 'We Want Sex', il film di Nigel Cole sulla battaglia sindacale delle donne operaie alla Ford inglese nel '68.

CARCERI. IDV: FIDUCIA VERGOGNOSA. ODG PER TUTELARE FONDO DESTINATO AGLI EMODANNEGGIATI - Roma, 9 feb - "La decisione di mettere la fiducia al decreto 'svuota carceri' può essere considerata il primo vero passo falso di questo Governo. Il testo, infatti, poteva essere maggiormente approfondito e, soprattutto, in alcuni delicati passaggi, modificato". Lo affermano in una nota congiunta l'On. Silvana Mura, deputata dell'Italia dei Valori, e il responsabile Sanità del partito, On. Antonio Palagiano. "È paradossale, ad esempio, che allo scopo di finanziare la chiusura (doverosa) degli ospedali psichiatrici giudiziari, si decida di trasferire 24 milioni di euro dal fondo previsto per il risarcimento dei numerosissimi danneggiati da sangue infetto in Italia, che ancora attendono di essere risarciti dallo Stato. Oltre 7mila persone da anni aspettano l'indennizzo statale e, senza aver ancora percepito un solo centesimo, subiranno una riduzione d'ufficio delle risorse destinate alla loro causa. Barzellette o realtà? Realtà, nostro malgrado. Per questo motivo, martedì prossimo in Aula, l'IdV presenterà un ordine del giorno per abolire questa ignobile proposta e finanziare la chiusura degli OPG attraverso la riduzione dei rimborsi elettorali ai partiti che, come abbiamo avuto modo di osservare dai diversi casi di cronaca degli ultimi giorni, portano spesso più danni che benefici alla politica del Paese".

GIORNATA STATI VEGETATIVI, PALAGIANO (IDV): BIOTESTAMENTO DIMENTICATO  Roma, 9 feb - "A tre anni dalla morte di Eluana Englaro, la battaglia politica, sociale ed etica sul testamento biologico in Italia è ancora ferma al punto di partenza. La legge sulla quale si è abbattuto un così grosso polverone, è ferma al Senato ormai da mesi. Segno che gli argomenti che scottano e che segnano le divisioni in questa maggioranza contro natura, non si trattano poiché, dicono, non sono oggetto di un governo tecnico. Meglio così, anche per loro che altrimenti finirebbero per perdere un'altra fetta di consensi". Ad affermarlo, nella giornata nazionale degli stati vegetativi, è Antonio Palagiano, responsabile nazionale sanità di Idv. Secondo il deputato Idv "istituire una giornata degli stati vegetativi equivale a un falso scientifico: lo stato vegetativo è uno ed uno solo. Si tratta, secondo la GOS (Glasgow Outcome Scale), di una condizione postcomatosa con perdita delle funzioni primarie come la vista, l'udito, la fame, la sete, la percezione di ciò che ci circonda e che ha come caratteristica l'irreversibilità. Parlare di 'comi' vegetativi è forviante quanto improprio e ha per scopo quello di creare speranze di un risveglio che, per definizione, non può verificarsi". E conclude: "Immaginate la 'Giornata nazionale dei cancri della mammella' o quella degli 'infarti del miocardio'? La verità è che la biopolitica vuole impossessarsi dell'esistenza delle persone ricorrendo ad ogni stratagemma al fine di sottomettere il cittadino, espropriandolo della libertà di scelta. Un progetto autoritario, poiché va contro la libertà".

MALTEMPO: DI NARDO (IDV), GOVERNO RIVEDA INTERO ASSETTO PROTEZIONE CIVILE  - Roma, 09 feb -   "Esprimo, a nome del mio gruppo, piena solidarietà a tutti coloro che sono stati duramente colpiti dall' anomala condizione meteorologica che ha investito l'Italia. Detto questo, dal ministro Cancellieri ci saremmo aspettati una risposta un po' più esaustiva su come il Governo intende intervenire per mettere in piena sicurezza il Paese, dal nord al sud".  Lo ha dichiarato in Aula il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione ambiente, commentando l'informativa del responsabile del Viminale sulle conseguenze dell'ondata di maltempo.  "Il decreto firmato dal presidente del Consiglio, che affida al capo della Protezione Civile il pieno coordinamento  degli interventi, è un passo in avanti. Ma ne occorrono molti altri per rendere la protezione Civile davvero in grado operare. Questa benedetta legge 10 del 2011, ad esempio, che ha reso di fatto non più operativa la Protezione Civile,  deve essere immediatamente abrogata. Bisogna ridare a Gabrielli gli strumenti idonei per intervenire bene e tempestivamente in caso di emergenza.  Un dipartimento che distribuisce solo carte e bollettini meteo, perché di più non può fare, non serve a niente. Bisogna creare le condizioni per ripristinare le associazioni  di volontariato di protezione civile, per far capire a Regioni, Comuni e Province che occorre dotarsi di strumenti, e alcune Regioni lo hanno fatto in passato, utilizzando anche i fondi europei per acquistare mezzi. Dal Governo - conclude Di Nardo - ci aspettiamo che batta un colpo: che riveda subito l'intero assetto della protezione Civile così da permettere al Dipartimento di intervenire in efficienza e trasparenza nelle diverse situazioni di emergenza".