Giovedi, 17 Maggio 2012

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Jan
2012

Focus IdV di marted' 31 gennaio 2010

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La redazione IDV

DI PIETRO: TANGENTOPOLI? TUTTO E' CAMBIATO, MA NULLA E' CAMBIATO = Roma, 31 gen. - Mani pulite? L'amarezza dopo vent'anni, spiega Antonio Di Pietro in un'intervista a L'Eco di Bergamo, "e' che tutto e' cambiato, ma nulla e' cambiato. La Tangentopoli si e' ampliata, il sistema si e' ingegnerizzato ed e' piu' difficile da aggredire. In questi anni, poi, ha avuto una copertura perche' si e' fatto credere, e si continua a far credere, che si tratta di una guerra tra bande, tra magistratura e politica. In realta' e' una guerra tra guardie e ladri, dove non tutti i politici sono ladri e non tutti i magistrati sono guardie".      Il leader Idv ribadisce che "ieri il potere serviva per fare denaro, oggi il denaro serve per raggiungere il potere. Si sono invertiti i ruoli. Il politico si e' fatto imprenditore e viceversa, non ha piu' bisogno di pagare per ottenere qualcosa: fa tutto da se', in pieno conflitto di interessi. Non parlo solo di Berlusconi, lui e' il caso piu' evidente. Oggi le imprese fanno le consulenze, i finanziamenti vengono messi a bilancio. Tutto e' ufficializzato. Ci sono multinazionali italiane che alla vigilia delle elezioni riuniscono il Consiglio d'amministrazione, deliberano e mandano soldi ai partiti in proporzione al peso dei singoli gruppi in Parlamento, a tutti. Li hanno mandati anche a noi dell'Italia dei valori - rivela - li abbiamo rispediti al mittente".

DI PIETRO: TANGENTOPOLI? TUTTO E' CAMBIATO, MA NULLA E' CAMBIATO = - Roma, 31 gen. - L'ex pm lamenta che "in questi vent'anni si e' combattuto piu' il medico che la malattia, si e' buttata in uno scontro tra politica e affari quella che doveva restare solo una questione giudiziaria. Questo e' stato il dramma. Quando si e' capito come si scopriva la malattia, si e' posta in essere una serie di azioni per non farla piu' scoprire. Risultato: la malattia e' degenerata, ma gli strumenti a disposizione per combatterla sono diventati minori. Uno su tutti: la depenalizzazione del falso in bilancio. La legislazione ha prodotto una lavanderia industriale, per cui e' stato sbiancato il reato".      "La cura - accusa il leader Idv - non la puo' fare questo Parlamento, perche', per farla da se', dovrebbe suicidarsi. Io la mia proposta l'ho gia' depositata da tempo, ma figuriamoci: l'attuale Parlamento e' in totale conflitto d'interessi. Solo alla Camera, su oltre seicento deputati, 150 sono avvocati e 150 imputati, non puoi chieder loro la luna".

LAVORO: ISTAT; IDV, AFFRONTARE EMERGENZA DISOCCUPAZIONE - ROMA, 31 GEN - ''Dai dati diffusi oggi dall'Istat emerge che la disoccupazione si e' attestata intorno al 9%, raggiungendo cosi' i minimi storici dal 2001. Un valore, pero', ben diverso da quello reale, poiche' l'istituto di ricerca considera 'occupato' chiunque dichiari di aver effettuato anche solo poche ore di lavoro nel periodo preso in considerazione. Non si tratta, quindi, di occupazione piena''. Lo affermano in una nota congiunta il presidente IdV, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi. ''Inoltre - aggiungono - esiste un'area, composta soprattutto da giovani e ultra cinquantenni, che non cerca piu' lavoro e non viene cosi' registrata come disoccupata. Nei mesi scorsi, non solo noi dell'Italia dei Valori, ma anche Bankitalia aveva denunciato un tasso di disoccupazione reale superiore all'11%. Si tratta di un'emergenza che il governo deve affrontare subito per creare lavoro, sostenendo tutte le imprese che decidono di investire in Italia. Ci risulta incomprensibile e drammaticamente sbagliato, per il Paese, il confronto imposto dall'esecutivo alle parti sociali e alle forze politiche, incentrato unicamente sulla riduzione, per i neoassunti, dei diritti previsti dall'art.18 dello Statuto dei lavoratori. Il governo ha promesso, in cambio, di affrontare il tema degli ammortizzatori sociali, ma senza soldi significherebbe fare le nozze con i fichi secchi, con l'unico risultato di vendere ancora fumo e non certo di creare lavoro e crescita''.


TLC, IDV: MOZIONE PER NUOVO IMPULSO AD "AUTOSTRADE INFORMATICHE" Roma, 31 gen - "Le reti di nuova generazione, anche chiamate 'autostrade informatiche', rappresentano uno strumento di sviluppo e crescita dell'economia e anche, e soprattutto, una modalità di investimento per evitare il 'sotto-sviluppo' dei Paesi". E' quanto dichiarano in una nota congiunta il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro e il capogruppo Idv in Commissione Trasporti Carlo Monai. "Nel nostro Paese ci sono diverse criticità: una percentuale molto alta di 'analfabeti digitali' e una grave, e ben nota, carenza negli investimenti nel settore". Eppure, sottolineano "numerosi studi di caratura nazionale e internazionale dimostrano come le reti di nuova generazione (fisse e mobili) possono promuovere la crescita di più di un punto di PIL ogni 10% aggiuntivo di diffusione della banda larga e, al contempo, generare importanti risparmi che, a regime, per l'Italia corrisponderebbero a quasi 40 miliardi l'anno". "Con la nostra mozione chiediamo un impulso all'Agenda Digitale per l'Italia e di porre in essere ogni atto di competenza per assicurare un utilizzo efficiente dello spettro-radio nel rispetto dei principi comunitari per garantire la massima valorizzazione delle frequenze attraverso la liberazione di nuove risorse per lo sviluppo delle reti wireless di ultima generazione". Al governo "chiediamo di perseguire con tenacia l'obiettivo annunciato con il cosiddetto 'Decreto Semplifica Italia' al fine di promuovere la diffusione delle reti di banda larga ed ultra larga e di semplificare le procedure amministrative e gli adempimenti burocratici per agevolare il percorso di aziende e cittadini nella produzione e nella fruizione dei contenuti digitali".

TLC: DI PIETRO-MONAI, MOZIONE PER IMPULSO AUTOSTRADE WEB (2)  ROMA, 31 GEN - Al governo, prosegue l'Idv, "chiediamo di perseguire con tenacia l'obiettivo annunciato con il cosiddetto 'Decreto Semplifica Italia' al fine di promuovere la diffusione delle reti di banda larga ed ultra larga e di semplificare le procedure amministrative e gli adempimenti burocratici per agevolare il percorso di aziende e cittadini nella produzione e nella fruizione dei contenuti digitali". E ancora: "Chiediamo di incentivare la circolazione dei contenuti digitali, implementando nuove forme di uso sociale della tecnologia nel mercato del lavoro affinché la pubblica amministrazione investa in progetti per sviluppare adeguate forme di telelavoro da accompagnare all'innalzamento dell'età pensionabile".    Chiediamo altresì di rafforzare la norma sull'accesso alle infrastrutture civili in corso di realizzazione per consentire la posa di reti in fibra ottica diminuendo "i costi di scavo e realizzando una opportuna forma di condivisione dei lavori da parte di differenti fornitori di servizi a rete (elettricità, gas e acqua)".    Nel quadro dello sviluppo delle reti a banda larga, e alla luce delle segnalazioni del Presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, "chiediamo di adottare ogni iniziativa volta a promuovere l'utilizzo della rete, soprattutto da parte dei giovani ma anche dagli anziani promuovendo, altresì l'utilizzo della moneta elettronica e dell'e-commerce , nell'ottica di una complessiva modernizzazione del Paese".

Camera: Belisario, tagli andavano fatti prima = - Roma, 31 gen - ''Abbiamo presentato una proposta organica di tagli che dovevano essere fatti prima. La nostra richiesta prevedeva tagli maggiori e rendiconti piu' trasparenti, soprattutto per quanto riguarda i cosiddetti portaborse''. Lo afferma Felice Belisario, vicepresidente dei deputati Idv, a Tgcom24. ''E' giusto che ci siano tagli perche' il Paese e' in difficolta' e chi puo' deve fare sacrifici piu' degli altri. Pero' non siamo soddisfatti di quello che si sta facendo perche' e' forfettario e sommario, quindi poco trasparente. Lo stipendio giusto non esiste - prosegue Belisario - bisogna capire cosa si faceva nella vita precedente. Se vogliamo dei senza mestiere, 3mila euro al mese bastano. Se invece vogliamo persone che fanno altro e hanno competenze specifiche, li dobbiamo retribuire bene. Voltiamo pagina, pensiamo ad essere presenti in Parlamento, mandando a casa chi non fa il proprio dovere''.

GOVERNO: BELISARIO, CLINI E PROFUMO? PRESSIONE IDV DA' FRUTTI = - Roma, 31 gen. - "I ministri Clini e Profumo, risolvendo le rispettive incompatibilita' di incarichi, hanno risposto nell'unico modo possibile all'atto di sindacato ispettivo con cui ho sollecitato formalmente le loro immediate dimissioni dagli enti che presiedevano. Un atto dovuto che dimostra come la questione, sollevata solo dall'IdV, pesasse sulla credibilita' del governo: la nostra pressione politica nei confronti dell'Esecutivo alla fine ha dato i suoi frutti". Lo dichiara il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, che gia' il 26 gennaio, ricorda in una nota, aveva presentato un'interpellanza al presidente del Consiglio e ai ministri dell'Ambiente e dell'Istruzione.      "Clini e Profumo - prosegue - avevano un conflitto di interesse grande come una casa e il fatto che abbiano scelto di dimettersi, prima dell'atteso giudizio dell'Antitrust o magari di un voto parlamentare, ha evitato un forte imbarazzo al presidente Monti. Pur avendo votato la fiducia al governo, il nostro atteggiamento nei suoi confronti resta di vigilanza e di critica costruttiva. Temo che senza le nostre sollecitazioni, il dottor Clini e il professor Profumo si sarebbero guardati bene dal rinunciare alla comoda doppia poltrona: un lusso che un governo candidato a restituire alle istituzioni prestigio, autorevolezza e credibilita' non poteva certo permettersi. Ora - conclude - ci auguriamo che per la presidenza del Cnr e del Parco scientifico di Trieste siano scelte persone dall'alto profilo scientifico e professionale".

EVASIONE, IDV: COMBATTERE PANDEMIA, PATTO ONORE STATO-CONTRIBUENTI
Roma 31 gen - "L'evasione fiscale in Italia è una pandemia che altera mercato e sistema economico provocando danni alle imprese, alle famiglie e anche allo Stato. Nel 2011 l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 13,1% con punte record nel nord dove ha raggiunto l' 14,2%. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine del 51,1% pari a 180,3 miliardi di euro l'anno". Lo ha detto il presidente vicario dei deputati dell'Idv Fabio Evangelisti intervenendo in aula nel corso della discussione generale sulla mozione per il contrasto all'evasione e all'elusione fiscale a prima firma Massimo Donadi. "Negli Usa si stima che ogni dollaro investito in accertamenti ne produca 4 di entrate recuperate - ha spiegato Evangelisti -. La stessa proporzione, secondo l'Agenzia delle Entrate, vale anche per il nostro Paese". "La lotta all'evasione non deve rappresentare uno strumento per aumentare il gettito - ha proseguito - ma per la ridistribuzione dell'incremento del gettito fiscale a favore di chi le tasse le paga. Solo restituendo gli introiti dell'evasione recuperata, in forma di minori aliquote, si può dare un senso di maggior equità". Per questo, ha detto Evangelisti "deve essere scritto un nuovo patto d'onore tra lo Stato ed i contribuenti, inserendo una norma-quadro vincolante nello Statuto dei diritti del contribuente: ogni euro di maggiore entrata derivante dalla lotta all'evasione deve corrispondere ad un euro di minor imposta".

EVASIONE: IDV, CONCRETIZZARE SLOGAN 'PAGARE TUTTI, PAGARE MENO' "L'evasione fiscale in Italia è una pandemia che altera mercato e sistema  economico provocando danni alle imprese, alle famiglie e anche allo Stato. Nel  2011  l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 13,1% con  punte record nel nord dove ha raggiunto l' 14,2%. In termini di imposte  sottratte all'erario siamo nell'ordine del 51,1% pari a 180,3 miliardi di euro  l'anno". Lo ha detto il presidente vicario dei deputati dell'Idv Fabio  Evangelisti intervenendo  in aula nel corso della discussione generale sulla  mozione per il contrasto all'evasione e all'elusione fiscale a prima firma  Massimo Donadi. "Negli Usa si
stima che ogni dollaro  investito in accertamenti ne produca 4 di entrate recuperate - ha spiegato  Evangelisti - La stessa proporzione, secondo l'Agenzia delle Entrate, vale anche  per il nostro Paese. La lotta all'evasione non deve  rappresentare uno strumento per aumentare il gettito - ha proseguito - ma per la  ridistribuzione dell'incremento del gettito fiscale a favore di chi le tasse le  paga. Solo restituendo gli introiti dell'evasione recuperata, in forma di minori  aliquote, si può dare un senso di maggior equità". Per questo, ha detto Evangelisti  "deve  essere scritto un nuovo patto d'onore tra lo Stato ed i contribuenti, inserendo  una norma-quadro vincolante nello Statuto dei diritti del contribuente: ogni  euro di maggiore entrata derivante dalla lotta all'evasione deve corrispondere  ad un euro di minor imposta". Nel nostro Paese, il contrasto  all´evasione
è di competenza di Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate,  Equitalia (a sua volta divisa in società "regionali "), Sogei e Agenzia del  Territorio. "Questo rischia di creare duplicazioni, mancanza di coordinamento,  disomogeneità di professionalità e di obiettivi, per questo servirebbe una  riorganizzazione della Guardia di finanza procedendo alla sua smilitarizzazione  e a una sua maggiore integrazione con il resto dell'amministrazione finanziaria.  Le funzioni di polizia tributaria della Finanza potrebbero confluire in reparti  specializzati in reati finanziari, corruzione, criminalità organizzata ed al  presidio dei confini". "Insomma - ha concluso Evangelisti -  proponiamo un nuovo patto fiscale tra Stato e cittadini basato sulla fiducia e  sull'applicazione integrale dell'articolo 53 della Carta Costituzionale, al fine  di rendere concreto lo slogan 'pagare tutti per pagare  meno'.

RAI: PARDI "CDA APPENDICE PARTITI, SUBITO RIFORMA GOVERNANCE" ROMA - "Il nodo delle nomine al Tg1 e al TgR e' un tassello della piu' ampia strategia di occupazione militare da parte dei partiti. Bisogna estirpare alla radice la logica della lottizzazione che ha trasformato il servizio pubblico in un'azienda privata ad uso e consumo della politica. Il Cda deve smettere di essere un'appendice dei partiti che lo usano per impossessarsi della Rai, sottraendola ai cittadini e portandola sull'orlo del disastro". Lo afferma in una nota il senatore Pancho Pardi, Capogruppo dell'IdV in Commissione di Vigilanza. "Il dg Lorenza Lei - aggiunge - continua nella sua missione di applicare le imposizioni dei poteri che l'hanno voluta alla direzione generale, con la proposta indecente di confermare Maccari al Tg1 e Casarin al TgR. Pdl e Lega ringraziano, ma i cittadini non possono essere privati del loro diritto ad una vera tv pubblica. Il dg Lei sembra ormai considerare la Rai l'organo ufficiale del centrodestra: uno scandalo che comporta la mortificazione delle risorse interne, la negazione del pluralismo e il declino ormai imminente della piu' grande azienda culturale del Paese. È necessaria al piu' presto una riforma della governance che restituisca autonomia e indipendenza all'azienda, l'Italia dei Valori - conclude Pardi - continuera' la sua battaglia per strappare subito la Rai dalle mani dei partiti e del monopolista televisivo ancora sulla piazza".

LAVORO: CARLINO (IDV), PRECARIETA' E' MADRE DISOCCUPAZIONE. DATI ISTAT CONFERMANO   - Roma, 31 gen - "Di quanti altri indicatori economici il governo ha bisogno per capire che la flessibilit à con finti paracaduti è inutile per uscire dalla crisi? I dati Istat confermano purtroppo, ancora una volta, quanto l'IdV va dicendo da tempo: la precarietà è la madre della disoccupazione, il male assoluto del nostro Paese". Così la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, commenta le stime diffuse oggi dall'Istat.  "La mancanza di lavoro in Italia è diventata ormai strutturale e tende a crescere soprattutto per i giovani, quelli fortunati che un lavoro ce l'hanno sono costretti  a contratti a progetto, senza alcuna prospettiva futura. Il dramma è che la precarietà lavorativa è ora diventata precarietà sociale e abolire l'art. 18 per i nuovi assunti non servirà a bloccare questo processo, anzi non farà che aggravarlo. Se il Governo insiste sulla strada sbagliata della riduzione delle tutele lavorative, il Paese è destinato a fallire".

SALUTE. CARLINO (IDV): PRESENTATO DDL PER ALZARE ETA' PEDIATRICA Roma, 31 gen. - "Apprendiamo con soddisfazione la smentita da parte del ministro della Salute, Renato Balduzzi, circa il ridimensionamento dell'assistenza pediatrica di base ai soli bambini sotto i 6 anni. Da parte nostra, abbiamo presentato in merito un ddl per alzarne l'eta' fino ai 18 anni, cosi' come raccomandato dall'Oms". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione bicamerale per l'Infanzia. "Affidare la salute dei bambini ai pediatri solo fino ai 6 anni- prosegue Carlino- sarebbe stata una scelta sbagliata. Infatti, avrebbe ottenuto come risultato solo quello di aumentare a dismisura i ricoveri ospedalieri e il ricorso alle visite specialistiche a pagamento solo per chi se le poteva permettere. Questa non e' solo una nostra convinzione, ne sono certi anche gli esperti che si sono riuniti recentemente a Roma per la presentazione del Libro Bianco sulla salute. Ci auguriamo- conclude Carlino- che il governo rifletta sulla nostra proposta di alzare, e non di abbassare, l'eta' di assistenza pediatrica e che non voglia mai prendere  provvedimenti di tipo economico sulla pelle dei bambini".

Liberalizzazioni, Li Gotti (Idv): Gravi criticita' su giustizia  Roma, 31 GEN - "La discussione in seconda Commissione al Senato ha messo in luce le gravi criticita' del dl liberalizzazioni in materia di giustizia, entrato in vigore lo scorso 24 gennaio. Ho evidenziato i gravi errori del decreto legge in materia di tariffe, societa' a responsabilita' limitata semplificata, costruzione e gestione carceri, istituzione del tribunale delle imprese. Anche i rappresentanti degli altri partiti hanno condiviso le critiche. Ho chiesto l'immediata emanazione di un decreto urgente che blocchi gli effetti nefasti del decreto gia' entrato in vigore. Il Governo pare abbia recepito le critiche. E' sconcertante l'approssimazione dell'intervento governativo che determinera' una paralisi della giurisdizione per l'impossibilita di emettere sentenze e altri provvedimenti giurisdizionali. Lo sconcerto accomuna tutte le forze politiche". Lo dichiara Luigi Li Gotti, capogruppo Idv in commissione Giustizia al Senato.

INCHIESTA RATING: LANNUTTI (IDV), VEGAS SI DIMETTA - ROMA, 31 GEN - ''Il Presidente della Consob Giuseppe Vegas, ex viceministro dell'Economia del Governo Berlusconi, si deve dimettere subito e collaborare con la Procura di Trani che sta indagando sulle pagelle ad orologeria della cricca del rating. Vegas ha dimostrato di essere complice dei banchieri alle spalle dei consumatori, violando i diritti degli azionisti e venendo meno ai doveri della propria funzione''. Lo dichiara Elio Lannutti, Capogruppo dell'IdV in Commissione Finanze al Senato.     ''Vegas - aggiunge - ha giocato sporco nella vicenda del riassetto Fonsai, consigliando a Mediobanca quale strategia adottare per evitare il rischio di un'Opa a catena sul gruppo di Ligresti. La Consob e' sempre andata a braccetto con le lobby economiche e finanziarie, ma mai si era messa cosi' apertamente al servizio dei banchieri. L'inchiesta condotta dal pm Ruggiero e gli accertamenti della Guardia di Finanza stanno finalmente scardinando i meccanismi perversi della speculazione, ma e' necessario restituire trasparenza alle istituzioni incapaci di prevenire il fenomeno del risparmio tradito: Vegas si faccia da parte e - conclude Lannutti - la politica si impegni ad introdurre misure severe e rigorose per fermare subito la speculazione''.

MILLEPROROGHE. BORGHESI: IDV VOTERA' NO A PROVVEDIMENTO Roma, 31 gen. - "Presidente Monti l'Idv giudica il suo governo sui fatti e non sulle intenzioni. Aveva assicurato rigore ed equita', lotta all'evasione fiscale e tagli alla politica. Restiamo in attesa del suo intervento". Lo dice il deputato Idv, Antonio Borghesi, nella dichiarazione di voto alla Camera sul decreto milleproroghe, annunciando il no del suo gruppo.

PROVINCE: BORGHESI "PESO MORTO, VANNO SOLO ABOLITE" ROMA - "Sulle Province, cui oggi ha fatto riferimento anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ribadiamo la posizione dell'Idv che e' riassunta nella proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 400mila elettori e contraria a 'giochini' e 'giochetti' che qualcuno vuole fare per tenere in piedi un ente che non ha piu' nulla da dire. Un peso morto sulle spalle dei cittadini. Non c'e' spazio per soluzioni diverse dalla loro definitiva abolizione e dal trasferimento delle relative competenze in parte alle Regioni e in parte ai Comuni". Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vicecapogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera.

Giochi, Di Stanislao (Idv): Governo non incoraggi il fenomeno Il 36% dei 15-24enni ha giocato almeno una volta nell'ultimo anno  Roma, 31 GEN - Il deputato dell'Italia dei valori Augusto Di Stanislao chiede di sapere "come il Governo stia affrontando ed arginando il problema del gioco d'azzardo ed in particolare se non ritenga necessario diminuire l'incentivazione del fenomeno del gioco, divenuto oramai una piaga sociale, che con Gratta & Vinci, Superenalotto, lotterie istantanee, scommesse varie, incoraggia i cittadini e soprattutto i giovani, con piccole somme per volta, ad indebitarsi e ad affidarsi alla 'fortuna' anziche' ad avere fiducia e sostegno da parte delle istituzioni". In un'interrogazione rivolta al ministro dell'Economia, Di Stanislao ricorda che "uno studio pubblicato su Springer Science dell'istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) ha lanciato l'allarme sulla diffusione del fenomeno del gioco d'azzardo in Italia. La coordinatrice della ricerca dell'Ifc-Cnr dottoressa Sabrina Molinaro, ha specificato che - quella che possiamo considerare con un aggettivo come spaventosa - la percentuale del 42 per cento della popolazione campionata di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni ed i 25 e 64, risulta aver giocato somme di denaro almeno una volta nel corso degli ultimi 12 mesi. Tale cifra, rapportata al numero di residenti in Italia e' sconvolgente se si puo' considerare che all'incirca 17 milioni di persone risultano essere coinvolte dal gioco d'azzardo, che a ragione, puo' essere considerata una vera e propria epidemia sociale che condiziona la vita di troppe famiglie italiane". Il deputato dell'Idv sottolinea inoltre che "le statistiche indicate nella ricerca sono eloquenti delle condizioni sociali in cui si diffonde il fenomeno e sulla particolare incidenza tra i giovani: il 36 per cento dei 15-24enni ha dichiarato di aver giocato almeno una volta negli ultimi dodici mesi e quindi per un totale 2,2 milioni di giovani adulti, di questi ben il 27 per cento sono i cosiddetti giocatori sociali e il 9 per cento di problematici, questi ultimi per un totale di 500 mila persone. Se i ragazzi, quindi, giocano di meno in generale, sono pero' i piu' esposti rispetto agli adulti a situazioni di gioco problematico. Tant'e' che gli adulti che affermano di aver giocato almeno una volta negli ultimi dodici mesi sono il 45 per cento (per un totale di 15 milioni), tra il 37 per cento che non presenta criticita', mentre l'8 per cento puo' essere inserito nella categoria dei problematici".

ARMI: IDV, AUMENTA EXPORT ITALIANO, FARNESINA CONTROLLI   - Roma, 31 gen - Un'interrogazione per sapere come il Governo stia affrontando il problema dei controlli sulle esportazioni di armi e quali sia la posizione dell'Italia all'interno dell'Onu nell'ambito della discussion e prossima sul trattato internazionale sul commercio delle armi. L'ha presentata al Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, , alla luce del nuovo rapporto 2011 dell'Archiv io disarmo, il deputato dell'Italia dei Valori Augusto Di Stanislao.  Dal rapporto, scrive il deputato, "è emerso che l'export di armi italiane di armi leggere ad uso civile ha registrato un ulteriore incremento nelle vendite nel biennio 2009-2010: oltre un miliardo di euro con un rilevante aumento di circa il 10 per cento rispetto al biennio precedente. In particolare tra il 2009 e il 2010 la crescita si attesta a circa il 17 per cento. Le esportazioni sono per la maggior parte dirette verso gli Stati Uniti e la Comunità Europea, ma l'Asia passa da 28 milioni di euro nel biennio 2007-2008 ad oltre 142 milioni nel biennio successivo".  "Emerge altresì - spiega Di Stanislao - l'esportazione verso Paesi sottoposti a embarghi internazionali sulle forniture di armi (Cina, Libano, Repubblica Democratica del Congo, Iran, Armenia e Azerbaijan) e verso Paesi in cui sono in atto conflitti e in cui si riscontrano gravi violazioni dei diritti umani (la Federazione Russa, la Thailandia, le Filippine, il Pakistan, l'India, l'Afghanistan, la Colombia, Israele, Congo, Kenia, Filippine, e altri)".  "L'It alia - si legge ancora nell'interrogazione - ha esportato armi da fuoco in tutti i Paesi nordafricani interessati quest'anno dalla ‘primavera araba': l'Egitto, la Tunisia e in particolare la Libia che ha ricevuto oltre 8,4 milioni di euro, totalmente rappresentate da pistole e carabine Beretta e fucili e Benelli finite nelle mani del settore di pubblica sicurezza del comitato popolare generale (l'istituzione di Governo Libica), col grave rischio che possano essere state utilizzate per la repressione in atto negli ultimi mesi. Sono state fornite armi, proiettili ed equipaggiamento militare e di polizia usati per uccidere, ferire e imprigionare arbitrariamente migliaia di manifestanti pacifici in Paesi come la Libia, la Tunisia e l'Egitto e tuttora utilizzati dalle forze di sicurezza in Yemen".

BENI CULTURALI: ZAZZERA (IDV), OK  INSERIMENTO PATRIMONIO UNESCO PER CAVA DINOSAURI  ALTAMURA   Roma, 31 gen - "L'Idv considera i beni culturali il volano per lo sviluppo del paese e opportunità occupazionale. Purtroppo sempre più i beni culturali sono abbandonati al degrado e sempre meno sono le risorse. La riduzione dei finanziamenti dallo 0,28% del 2010 allo 0,19% del 2011 non fanno ben sperare. La Cava dei Dinosauri, sito paleolitico unico in Europa per la presenza 20.000 orme di dinosauri versa nel più totale abbandono alla mercé degli agenti atmosferici e dei vandali, ancora oggi". Cosi si legge nel comunicati dell'on. Zazzera (Idv), intervenendo in aula nel corso dello svolgimento dell'interrogazione parlamentare sulla tutela del sito di Altamura. "Sono parzialmente soddisfatto della risposta del governo che ha dichiarato l'interesse a valorizzare un sito così importante confermando l'avvio delle procedure di esproprio dell'area, che sarà acquisitaa patrimonio del paese. Tuttavia ho fatto presente al governo - prosegue il deputato IDV - che la procedura di esproprio presenta tempi incerti e risorse ancora da definire. L'IDV ha pertanto fatto tre proposte al governo per intervenire rapidamente: reperire le risorse dal miliardo di fondi comunitari destinati al recupero dei beni archeologici; trasformare Altamura in sito Jurassico nazionale; avviare le procedure per l'inserimento della Cava dei Dinosauri tra i siti del patrimonio UNESCO. In merito a quest'ultima proposta il governo - conclude Zazzera - ha dichiarato l'impegno ad avviare da subito le relative procedure."

SANITA'. IDV: BENE PRECISAZIONE MINISTRO, ORA ATTENZIONE SU NUMERO MEDICI IN ITALIA = "Prendiamo atto della precisazione del ministro Renato Balduzzi e cogliamo l'occasione per richiamare l'attenzione sul numero dei medici in Italia, come da noi chiesto in una recentissima interrogazione parlamentare rimasta finora inevasa. Lo stesso piano sanitario 2011-2013 prevede infatti che entro il 2018 nel nostro Paese, mancheranno 22.000 camici bianchi". Lo dichiara Antonio Palagiano, responsabile nazionale Sanità dell'Italia dei Valori. "È necessario  - prosegue Palagiano - far partire con urgenza una programmazione medico-sanitaria razionale, poiché il numero chiuso nelle facoltà italiane di medicina, che non tiene conto delle reali esigenze del Paese, ci costringerà a breve ad importare medici specialisti dal Medio Oriente come già sta avvenendo in alcuni Stati europei. Salvaguardare la salute, in particolare quella delle persone più deboli e indifese come i bambini, è un dovere del legislatore sancito dalla Costituzione". Conclude Palagiano: "Ci auguriamo che il ministro Balduzzi si occupi al più presto del miglioramento dell'assistenza e della qualità della salute erogata dal Sistema Sanitario Nazionale".

SANITA, IDV: GOVERNO METTE A RISCHIO VITA MIGLIAIA ITALIANI, GRAVE TAGLIO ESENZIONE PER CELIACI   "Sarebbe gravissimo se il governo decidesse di tagliare l'esenzione sui prodotti per celiaci. Qualora l'esecutivo obbligasse i cittadini affetti da morbo celiaco, per mancanza di risorse, ad una dieta contenente gliadina, sarebbe responsabile di gravi complicanze, anche oncologiche, e metterebbe a repentaglio la vita di centinaia di migliaia di italiani". E' quanto afferma in una nota il responsabile nazionale del dipartimento Sanità dell'Italia dei Valori, on Antonio Palagiano, che aggiunge: "Ricordiamo al governo Monti che la celiachia è una malattia dalla quale non si guarisce e che non esiste una terapia medica specifica, ma che l'unica soluzione è quella della dieta vita natural durante". "I prodotti senza glutine - prosegue Palagiano - hanno costi elevatissimi che molti affetti da celiachia non potrebbero sostenere. Il governo si accinge ad infliggere un altro duro colpo a una patologia che oggi, in Italia, colpisce oltre 120 mila persone fra celiaci e relative famiglie. Non è possibile far quadrare i conti sempre sulla pelle dei più deboli: è vergognoso e indegno di un Paese civile. "Per tutte queste ragioni l'Italia dei Valori ha presentato recentemente una mozione e, soprattutto, una proposta di legge, per obbligare le case farmaceutiche ad indicare sulle confezioni dei loro prodotti l'eventuale presenza di glutine", conclude Palagiano

CACCIA: IDV, LEGA VUOLE DEREGULATION E DOPPIETTA SELVAGGIA  - Roma, 31 gen - "La Lega è il partito della  doppietta selvaggia e ha presentato emendamenti alla legge comunitaria per  favorire un'assurda deregulation della caccia. Gli emendamenti del leghista Pini  sono insensati e pericolosi per la fauna e per il delicato ecosistema italiano,  perché prevedono delle sciocchezze come l'allungamento della stagione venatoria,  la depenalizza zione dei reati venatori e l'inserimento del fringuello tra le  specie cacciabili. Una deregulation che piace ai bracconieri ma alla quale è  contraria anche la parte più sensibile e avanzata del mondo venatorio, che non  vuole certo mettere a rischio la stessa esistenza di molte specie di uccelli.  Daremo battaglia per cancellare queste norme pericolose e assurde e chiediamo al  ministro delle Politiche Agricole Mario Catania di intervenire per evitare  scempi". Lo afferma il deputato Ignazio Messina, capogruppo Idv in commissione  Agricoltura.

ALGERIA: UGGIAS (IDV), APPELLO A UE, ROSSELLA DEVE TORNARE A CASA - Roma, 31 gen - "Il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) deve manifestare il suo impegno a favore di tutti i cittadini europei. Pertanto, rinnovo la mia richiesta per l'intervento urgente dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la Politica di Sicurezza, affinché la famiglia della cooperante Rossella Urru possa continuare a sperare di poter riabbraccia re la propria figlia". Queste le parole dell'On. Giommaria Uggias, deputato europeo dell'Italia dei Valori, nella lettera indirizzata in data odierna a Lady Ashton, Commissari o sul caso della cooperante sarda rapita in Algeria.   "Sono passati circa 100 giorni dalla scomparsa di Rossella e purtroppo la ragazza si trova ancora nelle mani dei suoi rapitori. Da tempo ormai - sottolinea Uggias nella lettera -  non si hanno sue notizie né informazioni su una possibile risoluzione dell'angosciosa vicenda".   L'appello del parlamentare sardo fa seguito a una prima missiva inviata dallo stesso all'inizio di dicembre scorso, e alla quale ha seguito una tempestiva iniziativa da parte di Lady Ashton, che il giorno dopo la richiesta ha incontrato a Bruxelles Abdelkader Messahel, Ministro algerino per gli affari africani e del Maghreb, chiedendo informazioni specifiche sul rapimento di Rossella Urru e sulla sua liberazione.   "Continuiamo a tenere alta l'attenzione e vigiliamo - conclude il deputato IDV - affinché tutte le istituzioni preposte svolgano il loro dovere sino in fondo per far sì che Rossella possa tornare a casa sana e salva".