Nulla smuove il Parlamento e il governo nella pervicace e ottusa volontà di continuare a mantenere forze di occupazione in Afghanistan, nonostante i morti e i disastri che le varie missioni militari hanno provocato e continuano a provocare.
Nemmeno le notizie di stamane, la chiusura dell'ambasciata USA a Kabul, la rivolta contro l'occupazione straniera che inevitabilmente coinvolgerà anche i nostri militari, ha indotto spunti di riflessione. Gli italiani ora ben sapranno su chi cade questa enorme responsabilità, la responsabilità politica di questa infinita catena di lutti. Siamo stati gli unici a cercare di indurre riflessioni, ripensamenti, a chiedere di finanziare missioni umanitarie e di pace, non di guerra.
Ciò che addolora è l'atteggiamento del gruppo PD: dagli eredi del governo Berlusconi ci si doveva aspettare il solito atteggiamento guerrafondaio e troppo incline ad assecondare un'industria bellica e di morte, da parte invece del centrosinistra ci si aspettava riflessioni critiche ed approfondite che oggi sono mancate. E' una pagina nera scritta nella storia di questo Paese.








