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Giustizia

La redazione IDV

Omofobia di stato

“Nonostante gli impegni presi da vari ministri presenti e passati l'omosessualità è ancora presente nell'elenco delle malattie del Ministero della Salute. Quest'elenco viene poi usato a cascata da tutti i comuni e da tutte le organizzazioni sanitarie nazionali e locali. Il fatto è di una gravità inaudita perché l'Italia non si è ancora adeguata all'elenco internazionale che aveva risolto questo problema cancellando definitivamente l'omosessualità dall'elenco delle patologia cosa che aveva già fatto l'Oms addirittura a partire dal 17 maggio 1990, non a caso è proprio quella la data della giornata internazionale di lotta all'omofobia”. È quanto afferma in una nota il responsabile diritti civili e associazionismo dell’IdV, Franco Grillini, che aggiunge: “L'Idv ha segnalato questa grave anomalia del nostro paese in una interrogazione parlamentare firmata da Silvana Mura. In particolare è inaccettabile che al punto 302.0 sia ancora citato il lesbismo egodistonico e nei punti successivi il transessualismo. Pare che tutto ciò sia frutto della decisione di non applicare i nuovi protocolli che hanno cancellato l'omofobia a livello internazionale per comodità, ovvero era troppo complicato rifare le procedure. Motivo per cui si è cancellato l'omosessualità maschile sostituendo il tutto con la dicitura orientamento sessuale che onestamente non è affatto soddisfacente in quanto proprio questa definizione viene usata nei trattati come quello di Nizza sui diritti umani in Europa per definire la lotta alla discriminazione omofobica”. Conclude Grillini: “Il governo Monti deve quindi porre rimedio rapidamente a questa grave anomalia dell'Italia e adeguarsi subito  alle classificazioni internazionali, perché non è tollerabile che ci sia una subdola omofobia di Stato che alimenta quell'omofobia contro la quale occorre una legge specifica come quelle in vigore da tempo in moltissimi paesi europei”.

 
La redazione IDV

Minori. Le richieste della Commissione Infanzia

“Nell’ambito dell’indagine conoscitiva volta ad approfondire la condizione dei minori stranieri non accompagnati, la Commissione infanzia e adolescenza della Camera dei deputati ha svolto diverse audizioni per meglio comprendere la realtà dei minori stranieri presenti a vario titolo sul territorio italiano e senza alcun riferimento familiare”. Così l’On. Anita Di Giuseppe componente della Commissione infanzia. “Sin dal momento del loro arrivo e fino al momento in cui trovano una residenza stabile, quando questa avviene, i minori stranieri non accompagnati attraversano fasi difficili di accoglienza e permanenza. Con l' indagine la Commissione infanzia e adolescenza ha voluto ricostruire il percorso di questi minori, all’interno del sistema dell’accoglienza familiare previsto anche per i minori italiani in stato di temporaneo abbandono. Sulla base delle informazioni raccolte, la Commissione ha elaborato alcune proposte fra le quali la creazione di una vera e propria task force, formata da personale specializzato e rappresentanti delle ONG accreditate, che riesca a procedere tempestivamente all’identificazione dei minori stranieri non accompagnati fin dal momento della prima accoglienza, questo  garantirebbe l'efficace tutela dei diritti di questi ragazzi anche   attraverso il  rilascio di un vero e proprio documento d’identità. In quest’ottica è necessaria la collaborazione bilaterale tra l’Italia e i Paesi di provenienza dei minori stranieri, per conoscere gli specifici motivi che li spingono a migrare. Abbiamo considerato la trasformazione dei sussidi per l’accoglienza dei minori provenienti dalla Libia in borse lavoro per minori ultrasedicenni, cosi da favorirne l’inserimento socio-lavorativo ed evitare  il rischio di devianza e criminalità. La Commissione propone il rifinanziamento del Programma Nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati gestito dall’ANCI, l’attivazione di speciali procedure di adozione o di affidamento familiare e maggiori aiuti e sostegno di tipo psicologico e sociale. È chiaro che occorre anche intraprendere iniziative di formazione ad hoc per il personale impiegato presso i luoghi più strategici per i flussi migratori, oltre  che una revisione delle procedure di assegnazione dei minori stranieri non accompagnati presso le comunità alloggio, magari attraverso  procedure di gare pubbliche. Ritengo -  conclude Di Giuseppe - che la Commissione abbia fatto un'ottimo lavoro, approfondendo tutte le problematiche inerenti il fenomeno dei minori non accompagnati. Mi auguro che il ministro Cancellieri tenga in considerazione l'indagine portata a termine dalla Commissione e predisponga iniziative utili a tutelare i minori, provenienti da altri paesi ,che arrivano in Italia da soli".

   
La redazione IDV

Un pensiero per Rossella Urru (Video)

Oggi Rossella Urru compie 30 anni. La cooperante italiana è da 152 giorni prigioniera nel deserto algerino insieme a un collega marocchino e a uno spagnolo.
Nel giorno del suo compleanno, il vicepresidente vicario del gruppo IdV alla Camera, Fabio Evangelisti ha voluto inviargli un pensiero dai banchi dell'Aula di Montecitorio.
   
La redazione IDV

Le migliori leggi per le donne a Basilea: Pari opportunità e migliori condizioni di vita

Organizzato da SEL e Italia dei Valori Svizzera il convegno tenutosi a Basilea sulle 14 migliori leggi europee per le donne ha riscontrato vivace interesse. La relatrice Giuliana Carlino, senatrice dell’IDV ha ampliamente illustrato le politiche di attuazione delle pari opportunità' in Europa. Nel corso del dibattito ha risposto alle varie domande dei presenti sui temi: donne e famiglia, donne e lavoro, donne in situazioni di violenza, donne in politica. La senatrice Giuliana Carlino auspica già all’inizio del suo intervento che vengano coinvolte sempre più donne in politica per colmare il  divario nella rappresentanza dei generi, che si riscontra un po’ ovunque, ma con particolare evidenza nella politica italiana..

In tema di donne e violenza la senatrice premette che  ci troviamo di fronte, a suo avviso, a reati gravi, una forma di discriminazione e una violazione dei diritti umani che ostacola o rende impossibile il godimento di altri diritti umani, compromettendo altresì il raggiungimento della parità di opportunità tra donne e uomini.  Auspica che la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e la violenza domestica, che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza, venga ratificata al più presto anche dall’Italia.

Intervenendo sul tema donne e violenza, Francesca Blanco, IDV-Svizzera, pari opportunità, fà il punto della situazione nell’ambito svizzero per le donne maltrattate, considera importante in sostegno alle  leggi, la prevenzione ed il dialogo interculturale. Assunta Gasbarro, SEL-Svizzera, regala agli intervenuti una sorta di racconto auto-biografico che dimostra come sia reale la problematica della conciliazione tra l’essere donna, madre in relazione alla famiglia e al lavoro. Per lei impegnarsi in politica è imparare e crescere. Durante il dibattito i convenuti si sono trovati unanimemente d’accordo sul fatto che dappertutto debba essere assicurata sempre un’informazione rispettosa della figura della donna.
Pari opportunità e lavoro

Sul tema lavoro la senatrice Giuliana Carlino aggiorna gli intervenuti sulle riforme del mercato del lavoro in discussione in Italia. Per raggiungere pari opportunità di fatto, bisogna togliere gli svantaggi delle donne nel mondo del lavoro ed in particolare coniugare i tempi di vita con i tempi di lavoro e rimediare alle disparità salariali. Oggi in media la donna guadagna il 20% in meno rispetto agli uomini. Includere maggiormente le donne nel mercato del lavoro significa anche equilibrare la presenza femminile nei posti dirigenziali e di responsabilità.

Gli obiettivi del convegno, ad avviso di Franco Basciani, sono stati ampiamente raggiunti aggiornando lo stato delle tematiche “pari opportunità” in Europa. Franco Basciani, intervenuto nella duplice veste di moderatore e segretario regionale del sindacato Syna, sostiene anche l’utilità delle cosiddette azioni indirette per la parità come quelle dell’iniziativa legislativa di un salario minimo di 4000 franchi. Anche l’iniziativa che verrà lanciata in Svizzera nel mese di aprile 2012 sul reddito minimo garantito incondizionato si propone obiettivi alti che diano la garanzia di un minimo esistenziale, di migliori condizioni di vita, di lavoro e sicurezza sociale per tutte e tutti.

   
La redazione IDV

Animali. Sostegno a Lav, stop vivisezione

"Sono a fianco della Lav e dei cittadini consapevoli che il trattamento degli animali sottoposti al potere dell'uomo rappresenta la misura della nostra civiltà”. A dirlo e' il capodelegazione dell'Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi, sostenendo l'associazione che in questo fine settimana e' mobilitata in numerose piazze italiane per sollecitare la presentazione di emendamenti al recepimento della direttiva sulla vivisezione e lo stop ai test di cosmetici su animali.

"L'Idv al Parlamento europeo è stata l'unico partito italiano a votare contro una direttiva europea sulla vivisezione che presenta ancora forme di violenza inaccettabili”, ha aggiunto Rinaldi. “Molto tuttavia dipende dalle norme del recepimento nazionale, e gli emendamenti della Lav costituiscono correzioni fondamentali. Questa mobilitazione è una straordinaria occasione di presa di coscienza della cittadinanza, ma soprattutto è un richiamo alla politica che dall'Europa all'Italia deve saper dare una svolta di etica e umanità che stabilisca un altro rapporto con gli animali", ha concluso l'europarlamentare.

   

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