Si va in ospedale per curarsi invece troppe volte vi si trova la morte.
Almeno nelle strutture italiane, dove errori e disservizi provocano in media, ogni mese, 16 casi di malasanità. Un numero impressionante se si considera che stiamo parlando solo di quelli presi in esame ed evidenziati nel rapporto della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali, di cui è presidente l’On. Idv, Leoluca Orlando.
In poco più di due anni, da fine aprile 2009 al 30 settembre 2011, si contano ben 470 episodi di presunta malasanità. 329 di questi hanno portato alla morte del paziente: 223 legati a presunti errori medici, 106 a inefficienze di vario tipo.
A colpire però è la localizzazione geografica di questi ‘errori’. Il 50% circa dei decessi è stato infatti registrato in due sole regioni: Calabria (78) e Sicilia (66).
Un Sud che anche in questo campo paga un tributo pesantissimo alla inefficienza e alla mala gestione.
Ciò che più preoccupa tuttavia, è che il fenomeno non è affatto sotto controllo. Anzi, tende ad aggravarsi, se è vero, come registrato nel capillare rapporto della Commissione, che la media dei casi di presunta malasanità si è alzata, passando dai 16 casi al mese, calcolati su due anni e mezzo, ai 19 degli ultimi 365 giorni. Da settembre 2010 a settembre 2011 infatti la Commissione è intervenuta 228 volte. In questo caso i pazienti il cui decesso potrebbe essere ricondotto a malasanità sono stati 166 in un solo anno.
Amara considerazione. Secondo il presidente della Commissione, Orlando, “moltissimi di questi casi potevano essere evitati se solo si fosse provveduto a denunciare per tempo anomalie e disfunzioni”.
Se a questo già preoccupante scenario, aggiungiamo i tagli indiscriminati effettuati dal governo Berlusconi e quelli che ha ancora in progetto di fare in nome di una travisata razionalizzazione della spesa sanitaria, c’è poco da sperare che la situazione possa volgere al meglio in tempi accettabili. Possiamo solo appellarci al personale medico e paramedico - che spesso opera in condizioni difficili - affinché segnali prontamente quei comportamenti sbagliati che, se occultati, possono portare alle tragiche conseguenze documentate nel rapporto della Commissione.
I casi di malasanità regione per regione:
Calabria 97, Sicilia 91, Lazio 51, Puglia 32, Campania 31, Toscana 29, Lombardia 28, Emilia Romagna 24, Veneto 23, Liguria 20, Valle D'Aosta 10, Piemonte 9, Abruzzo 7, Umbria 4, Marche, Basilicata e Friuli Venezia Giulia 3, Molise e Sardegna 2, Trentino Alto Adige 1.
Presunti (finché la magistratura non avrà concluso gli accertamenti) decessi per malasanità per regione:
Calabria 78, Sicilia 66, Lazio 35 morti, Campania 25, Puglia 21, Toscana 18, Emilia Romagna 16, Liguria 14, Veneto 13, Lombardia 11, Valle D'Aosta 9, Abruzzo 7, Piemonte 4, Umbria 3, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sardegna 2, Trentino Alto Adige, Marche e Molise 1.
Danilo Sinibaldi







