Gioco D’azzardo, Messina : ricerca cnr conferma allarme

La ricerca del CNR conferma altre analoghe che vedono il 20% di giovani coinvolti nel gioco d’azzardo, con una particolare pericolosità di quello online che sfugge al controllo degli adulti. Il gioco d’azzardo è diventato un enorme business, la terza industria italiana per fatturato (verso i 100 miliardi all’anno), I suoi danni sono sociali, per la disperazione che coglie i giocatori che perdono tutto nella scommessa, ed economico, perché sottrae grandi risorse ai consumi delle famiglie di cui rappresenta il 12%. Italia dei valori ha promosso una pdl sottoscritta dai cittadini e depositata in Parlamento che prevede il divieto assoluto dell’organizzazione dell’azzardo. Lo Stato non la prende in considerazione perché non vuole privarsi della misera tassa sulla disperazione che da esso ricava, avendo negli ultimi vent’anni tutti i governi aumentato il numero dei giochi e delle scommesse legalizzate. Le entrate, però, sono abbondantemente compensate dalle spese sociali, restando in piedi la distruzione delle persone. Ma neanche sull’altare di una politica fiscale cinica uno Stato può continuare ad assistere alla rovina dei propri cittadini e dei giovani, che hanno diritto di essere incoraggiati a puntare sulle loro risorse personali invece che sulla chimera della vincita al gioco.

Così il segretario nazionale dell’idv Ignazio Messina.