Fiat. Azienda chiarisca investimenti altrimenti da Marchionne promesse al vento

“Ci piacerebbe che la Fiat tornasse a essere una fabbrica di automobili capace di realizzare gli investimenti promessi e i nuovi modelli e di chiarire a quali stabilimenti siano destinati. In caso contrario, le affermazioni di Marchionne, che ha dichiarato di non voler chiudere gli impianti nel nostro Paese, si confermeranno l’ennesima promessa al vento dopo il progetto fasullo di Fabbrica Italia”. Così il responsabile lavoro e welfare dell’IdV, Maurizio Zipponi, che aggiunge: “L’aumento dell’utile del terzo trimestre del gruppo Fiat corrisponde all’aumento costante della cassa integrazione nelle sue fabbriche. Quindi, in parole povere, sono i cittadini italiani che versano alla Fiat i soldi per fare l’utile. Mentre l’azienda torinese, continuando a diminuire i modelli di successo, le quote di mercato in Europa e, contemporaneamente, aumentando l’indebitamento netto industriale, dimostra di essersi trasformata in un’azienda di chiacchiere e di dividendi per gli azionisti, che sono presi direttamente dalle tasche degli italiani”.{jacomment off}