Femminicidio, Bencini: Corte Strasburgo condanna Italia

La Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per la mancata tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Di fatto il nostro Paese è accusato di violazione del diritto alla vita e del divieto di trattamenti inumani e degradanti, nonché del divieto di discriminazione in quanto le autorità italiane non sono intervenute per proteggere una donna e i suoi figli vittime di violenza domestica perpetrata da parte del marito, avallando di fatto tali condotte violente”. Lo dichiara la senatrice Idv, Alessandra Bencini.Si tratta – spiega la parlamentare – dell’ennesima figuraccia a livello internazionale, ma soprattutto della riprova che ancora troppo poco si sta facendo in Italia per tutelare i più deboli.Mi riferisco essenzialmente alle donne, sempre più spesso vittime di femminicidio, inteso in senso lato, e di violenza di genere. È ora che il Paese, a partire dai legislatori e da chi le leggi ha il compito di farle applicare, facciano per davvero la propria parte affrontando una volta per tutte, con serietà e rigore, un argomento scomodo e al tempo stesso vergognoso”.Bencini sostiene che “la recente istituzione di una Commissione d’inchiesta sul fenomeno del femminicidio porterà sicuramente qualche risultato, ma da sola non basta. Resto dell’idea che sia necessario inasprire le pene sanzionatorie verso chi commette violenza contro soggetti deboli tra cui le donne. Il ddl 2464 da me presentato nel luglio 2016 – conclude la senatrice – prevede la non possibilità di ricorrere a riti alternativi di natura premiale. In tal modo chi commette reati violenti verso le donne (e non solo) non potrà usufruire di sconti di pena”.