Eutanasia, Bencini: tempo scaduto, politica difenda i diritti civili

Dopo il drammatico epilogo della storia di Fabiano Antoniani, in arte Dj Fabo, non si accantoni il tema dell’eutanasia solo perché non ci sono più i titoli in prima pagina. Si tratta per lo Stato di proteggere la dignità dei propri cittadini con ogni mezzo, anche quando tale mezzo è sfortunatamente estremo”.  “I diritti civili – aggiunge – sono la base di uno stato libero e sociale e non dovrebbero venir strumentalizzati per scopi politici, tantomeno divenire talmente controversi da far perdere la voglia di affrontarli. Con il senatore Maurizio Romani non abbiamo mai fatto mistero di essere favorevoli alla legalizzazione e ad una accurata regolamentazione del testamento biologico e dell’accompagnamento al fine vita. Nel 2014, firmammo, infatti, il disegno di legge n. 1396 a prima firma Palermo che prevedeva il rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità della eutanasia. Il provvedimento prende polvere da tre anni ormai e il dibattito su questi temi si riaccende solo quando un caso finisce sulle prime pagine dei giornali e solleva indignazioni e facili polemiche”. “Dj Fabo – conclude Bencini – ci ricorda crudamente che il tempo è scaduto e che la politica, deputata a regolare la società, non può permettersi di camminare più lentamente di quest’ultima, o di ignorane i gridi di dolore”.

 

senatrice Alessandra Bencini (Idv)