Giovedi, 17 Maggio 2012

Tu sei in Equoogle Manovra ICI equa e progressiva
13
Dec
2011

ICI equa e progressiva

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La redazione IDV
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La manovra “Salva Italia” del governo Monti prevede, tra le altre cose, la reintroduzione dell'Ici anche sulle prime case, attraverso la creazione dell'Imu, l'imposta municipale unica. L'Italia dei Valori, nell'ottica dell'equità che la manovra dovrebbe avere, ha proposto alcuni emendamenti per modificare questo provvedimento.
Abbiamo proposto che la riduzione dell'imposta, prevista per agevolarne il pagamento, non comprenda le abitazioni di tipo signorile, le ville, i castelli e i palazzi di eminenti pregi artistici o storici. In questo modo la riduzione dell'ICI sarebbe applicata solo alle prime case “normali”, rispettando meglio il concetto di equità descritto da Mario Monti. Con un altro emendamento, sempre per differenziare le tipologie di abitazioni rispetto al pagamento dell'Ici, abbiamo proposto di escludere dall'aliquota agevolata dello 0,4% quelle stesse abitazioni signorili, oltre agli uffici e agli studi privati.
Il concetto di equità deve essere rispecchiato nella progressività della tassazione: per questo un'altra nostra proposta prevede l'aumento della tassazione per chi possieda immobili per un valore catastale (rivalutato secondo i dettami della manovra) superiore al milione di euro. Viceversa, proponiamo che sulle rendite catastali minori ai 2520 euro vi sia una riduzione delle aliquote fino all'1% di “sconto” per le rendite catastali più basse.
Un altro punto critico è l'esenzione dal pagamento dell'Ici per gli edifici di proprietà della Chiesa. Un nostro emendamento chiede che questa ingiustizia venga eliminata, sottoponendo al pagamento dell'Ici tutti gli edifici che a qualunque titolo svolgano un'attività commerciale. Questo emendamento, se approvato, porterebbe un introito di circa 700 milioni di euro all'anno.
Come per altri passaggi della manovra, inoltre, abbiamo recepito le richieste dell'ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, e inserito un emendamento che allarga la riduzione delle aliquote anche alle abitazioni con caratteristiche di alloggio sociale.
Particolare importanza riveste per noi, inoltre, non solo la riduzione del debito, tramite quindi l'introduzione di sacrifici duri ma equi, ma anche il rilancio della crescita. Per questo riteniamo fondamentale il comparto agricolo, e ci pare dovuta l'esenzione dei fabbricati rurali e dei terreni agricoli dalla rivalutazione del 45% del loro valore, in modo che paghino meno Imu.