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12
Dec
2011

Per una patrimoniale equa

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La redazione IDV
patrimoniale
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In un momento di crisi economica in cui si chiede ai cittadini di fare ulteriori “sacrifici” per contribuire al consolidamento dei conti pubblici, l’Italia dei valori ha proposto una serie di emendamenti alla manovra finanziaria “Salva Italia” di Monti nel capitolo della cosiddetta "patrimoniale". In particolare, l’Idv ha suggerito l’istituzione di un'imposta progressiva sui grandi patrimoni mobiliari e immobiliari determinata e percepita dallo Stato. E’ bene evidenziare che per grandi patrimoni l’Idv  intende quelli il cui valore complessivo sia superiore a 1.500.000 euro. Ancora, per patrimoni mobiliari si intendono automobili, imbarcazioni ed aeromobili di valore, titoli mobiliari emessi dalle società quotate e le obbligazioni bancarie e assicurative. La proposta Idv è accompagnata da uno schema ben preciso, costituito di valori e percentuali elaborate secondo un criterio proporzionale:

1) per patrimoni superiori a 1.500.000 euro, lo 0,50 per cento;

2) per patrimoni superiori a 2.500.000 euro, lo 0,75 per cento;

3) per patrimoni superiori a 5.000.000 di euro, lo 0,85 per cento;

4) per patrimoni superiori a 10 milioni di euro, l'1,5 per cento;

5) per patrimoni superiori a 15 milioni di euro, il 2 per cento.

L'imposta dovrebbe poi essere versata in un'unica soluzione, entro il 30 dicembre di ciascun anno. Può essere, però, rateizzata in rate trimestrali, previa autorizzazione dell'Agenzia delle entrate.