Epatite C, Romani: mia mozione consentirebbe prezzi inferiori

“Se avessero preso in esame la mia mozione al livello governativo un anno e mezzo fa invece di attendere che fosse Aifa a svegliarsi dal lungo sonno, avremmo potuto trattare molti più pazienti ad un costo nettamente inferiore, inserendo nel trattamento anche pazienti più giovani, potendo così realizzare l’eradicazione della malattia, visto che la trasmissione del virus avviene soprattutto attraverso soggetti giovani e non 60enni con cirrosi. Mi sono adoperato già nel giugno 2016 per mettere a disposizione una soluzione altamente praticabile, ma tutto si è risolto in un silenzio assordante.Se solo il Parlamento avesse il coraggio o la forza di mettere in discussione la mozione da me presentata e firmata da senatori di tutti gli schieramenti, avremmo oggi la possibilità di mettere in atto la licenza obbligatoria e poter quindi produrre il generico, già sperimentato con risultato sovrapponibile al brand, direttamente in Italia con prezzi non dimezzati, ma ridotti di un decimo visto che l’Aifa stessa, avendone preso coscienza, aveva già individuato nell’Istituto farmaceutico militare di Firenze (vera eccellenza italiana), la struttura idonea alla produzione del generico stesso. Svegliamoci!”. È quanto dichiara il senatore Idv Maurizio Romani.