Epatice C, Romani: si perde tempo e soldi

Hepatitis C Concept

Il Senato ha approvato una mia mozione sull’epatite C riformulandone, però, il testo. Di fatto verrà ‘valutata la sussistenza dei presupposti per attivare la licenza obbligatoria e la sussistenza per attivare la sperimentazione anche in Italia di uno o più farmaci generici’. Ho accettato la riformulazione, ma mi riservo di sottoporre alla Corte dei Conti il danno erariale causato dal tempo impiegato a valutare la sostenibilità”. Lo dichiara il senatore Idv, Maurizio Romani, vicepresidente della Commissione Sanità. “Come Italia dei Valori – precisa – riteniamo fondamentale che tutti i malati di epatite possano avere accesso ad un farmaco che le istituzioni italiane possono e devono offrir loro, indipendentemente dalla gravità della malattia e senza fare selezioni preventive, una cosa squallida in un paese civile. Non vogliamo regalare miliardi a finanziarie camuffate da aziende farmaceutiche. Soprattutto quando abbiamo mezzi legali per non farlo. I soldi che lo Stato risparmierebbe con la produzione del farmaco per l’epatite – aggiunge Romani – potrebbero essere utilizzati per trattare gratuitamente altre patologie come la malattia di Menière o i malati di spasmofilia”. Il senatore conclude spiegando che “come Idv non ci sentiamo più autorizzati a presentare la medicina come superpartes. Essere superpartes, oltre che eticamente inaccettabile, è autenticamente impossibile. La medicina deve assumere con coraggio una posizione di parte, scegliendo. Ovviamente, dalla parte degli oppressi”.