
Quelle che seguono sono le prime dichiarazioni di Luigi de Magistri, come nuovo sindaco di Napoli.
"Sono particolarmente commosso di dover commentare un risultato al di sopra di ogni aspettativa, che mi ha profondamente commosso e che ha contribuito a far scrivere una pagina senza precedenti sul modo di fare politica. Il mio ringraziamento in questo momento va soprattutto ai cittadini napoletani, che hanno dimostrato cuore e cervello in questa campagna elettorale, hanno dimostrato che non è questa antipolitica un voto di protesta, ma è un voto sicuramente di protesta verso un sistema, e di proposta verso chi ha voluto dare un segnale per come si può cambiare la politica facendo politica.
Ovviamente il ringraziamento per un risultato così importante va anche ad altri: ai partiti che mi hanno sostenuto sin dall’inizio, come l’Italia dei valori e il presidente Di Pietro, insieme alla federazione della sinistra, al Partito del Sud. Segno che, come dire, anche dal Sud si può fare politica finalmente in segno molto positivo. Poi voglio ringraziare la lista ‘Napoli è tua’ che in pochi giorni è stata costituita e ha raggiunto un risultato di quasi il 5%.
Poi vedo un segnale straordinario: che finalmente l’Italia è unita, e penso a Milano e Napoli, ma non solo, non più solo nel malaffare, cioè nel dover discutere sulla ‘ndrangheta calabrese e quella di Milano, ma unita sui temi dell’uguaglianza , della solidarietà e della libertà. Quindi credo che questa sia una pagina fondamentale per la politica dei prossimi anni.
Io sarò il sindaco di tutti, anche di quegli elettori che al primo e al secondo turno hanno votato per Gianni Lettieri e per gli altri candidati. Mi auguro che i consiglieri eletti dell’opposizione lavorino per un’opposizione concreta e abbandonino definitivamente ogni tentativo di metodo Boffo che non appartiene alla cultura democratica di questa città, e quindi l’invito è a lavorare per la sua rinascita, ognuno nel proprio ambito.
Napoli è stata liberata e questa secondo me è la cosa più bella di questa campagna elettorale. Napoli tornerà ad essere finalmente libera, perché io e l’amministrazione che mi accompagnerà in questi cinque anni, non dovrà dare conto a nessuno, se non alle proprie idealità, alle proprie competenze e alla propria voglia di far nascere un nuovo modo di fare politica.
Da questo punto di vista io mi sento fortemente carico di responsabilità perché ovviamente questo è un mandato elettorale fortissimo, che va molto al di là dei partiti che mi hanno appoggiato. Però è una responsabilità che avverto, diciamo, con molta leggerezza; perché ho percepito in questa campagna elettorale che tutte le forze sane e democratiche di questa città non vedono l’ora di ripartire.
Ovviamente ringrazio anche chi si è unito a noi nella fase successiva: il Partito democratico che ci ha sostenuto, ringrazio Sinistra ecologia e libertà, ringrazio il professor Pasquino che ha dimostrato serietà e che darà un ottimo contributo nello scrivere questa ulteriore pagina politica della nostra città, ringrazio tutti quelli che con coraggio mi sono stati a fianco. Questa, infatti, era anche una campagna elettorale in cui bisognava avere coraggio, perché chiudeva una pagina politica durata vent’anni, quella del bassolinismo, ma avevamo di fronte anche chi voleva portare a palazzo San Giacomo un certo modo di fare politica dal quale noi siamo distanti anni luce."



E alla fine il sogno di Luigi de Magistris è diventato realtà. Oltre ogni più rosea aspettativa, il candidato di Italia dei valori, Federazione della sinistra, Partito del Sud e della lista civica "Napoli è tua" ha conquistato Palazzo San Giacomo ed è diventato, più che sindaco di Napoli, "sindaco dei napoletani", come ha più volte sottolineato. Con il 65,3% dei consensi ha distaccato di oltre il 30% lo sfidante del centrodestra Gianni Lettieri (34,7% dei voti).
Vi proponiamo, di seguito, l’intervista allo scrittore Erri De Luca pubblicata oggi dal quotidiano ‘La Repubblica’.
