Editoria, Idv: Governo tuteli lavoratori informazione e interesse paese

La decisione del Governo di indire un bando di gara europeo per l’assegnazione dei contratti di servizio con le agenzie di stampa per l’informazione giornalistica primaria italiana a partire dal secondo semestre del 2017 è in contrasto con la legge 449/97 e successive, che non prevedono la pubblicazione di un bando di gara. Essa non tiene conto della mancanza di reciprocità che si verificherebbe negli altri paesi europei dove l’attività di informazione e rilancio della comunicazione istituzionale e governativa è affidata alle Agenzie di Stampa Nazionali (France Press, EFE, Reuter, Associated Press) a tutela degli interessi strategici degli Stati e dei Governi.I senatori Idv che hanno predisposto un’interrogazione al Governo sul tema. “Riteniamo gravi le ricadute occupazionali di questa decisione che metterebbe a rischio almeno 3mila lavoratori occupati tra giornalisti, collaboratori e poligrafici”. “Chiediamo dunque al Governo – precisano – di escludere in via definitiva i contratti di servizio con le agenzie di stampa dai criteri di procedure di gare internazionali senza diritto di reciprocità per la salvaguardia degli interessi nazionali e la difesa dell’occupazione e della professionalità dei lavoratori giornalisti e poligrafici, della democraticità e del pluralismo dell’informazione sancito dalla Costituzione Italiana e ribadito dal potere legislativo e giudiziario; di verificare se non sia dannoso per il nostro Paese indire una gara europea che potrebbe consegnare a concorrenti internazionali (non comparabili agli attori dell’informazione primaria nazionale per dimensioni societarie e organizzative) la fetta più grande del finanziamento pubblico nel settore strategico dell’informazione primaria, la cui sicurezza dovrebbe essere difesa negli interessi del Paese; di conoscere quali azioni intenda mettere in atto per garantire la sopravvivenza del comparto delle agenzie di stampa nazionali, tutelando in primo luogo i diritti dei lavoratori coinvolti”.

senatori Idv Alessandra Bencini, Francesco Molinari e Maurizio Romani