Def, no a taglio retribuzioni per dipendenti pubblici, Governo convochi parti sociali e rinnovi contratti nazionali

Def, no a taglio retribuzioni per dipendenti pubblici, Governo convochi parti sociali e rinnovi contratti nazionali

Ignazio Messina

Nel documento di economia e finanza del governo si prevede un taglio netto delle retribuzioni dei dipendenti pubblici. Questo provvedimento, con il paventato blocco del rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, previsto fino al 2020, non permetterà neanche il recupero dell’inflazione. Per i dipendenti pubblici questo significa una perdita secca, nei prossimi sei anni, di circa il 10 per cento del potere d’acquisto dei salari. In questo modo, per tutti i lavoratori pubblici, gli ottanta euro di riduzione delle tasse previste dall’esecutivo saranno vanificati di molto. L’Italia dei Valori ha ribadito più volte l’esigenza di riorganizzare l’amministrazione pubblica, di snellire la burocrazia, di informatizzare tutti i sistemi e gli Enti pubblici, di riconoscere il merito di chi raggiunge risultati e di colpire quei dirigenti o manager pubblici che, nonostante nulla funzioni, continuano ad erogarsi premi salariali di varia natura. Leggi Tutto

Favorire accesso al credito per famiglie e imprese, la chiave per rilanciare l’economia europea

Favorire accesso al credito per famiglie e imprese, la chiave per rilanciare l’economia europea

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La difficoltà di accesso al credito da parte di imprese e famiglie resta uno dei maggiori ostacoli al rilancio dell’economia europea, ed é paradossale che questa stretta creditizia permanga nonostante le misure adottate negli ultimi anni dalla Banca Centrale Europea per dare ossigeno all’economia reale. Già a fine 2011 la BCE aveva condotto due operazioni di rifinanziamento del sistema bancario immettendo oltre 1000 miliardi di Euro nel circuito finanziario europeo. Purtroppo, queste risorse non sono state dalle banche utilizzate per dare ossigeno all’economia reale e per sostenere imprese e famiglie, ma sono state investite in attività finanziarie che garantivano loro un ritorno facile e privo di rischi. Anche i tassi di interesse applicati dalla BCE alle banche (ovvero gli interessi che le banche pagano alla BCE Leggi Tutto

Fondo di Solidarietà UE: una modifica necessaria

Fondo di Solidarietà UE: una modifica necessaria

European flags fly in front of the EuropDa oggi il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE), creato per permettere di rispondere a situazioni di catastrofe naturale, sarà più fruibile.Fino ad ora, infatti, la sua attivazione è sempre stata troppo complessa e i criteri di attivazione poco chiari: per questo, due terzi delle domande ricevute che riguardavano soprattutto le catastrofi regionali non trovavano accoglimento.Con la modifica approvata oggi, il Fondo ha finalmente requisiti di attivazione precisi e una procedura molto più snella: catastrofi come quella avvenuta nei mesi scorsi in Sardegna non solo potranno avere una pronta risposta di sostegno da parte dell’Unione Europea ma questa potrà essere subito accompagnata anche da un’erogazione immediata pari al 10% del contributo previsto.
Sono quindi orgoglioso di aver partecipato Leggi Tutto

Mafia, Di Pietro: su voto di scambio si poteva fare meglio ma è passato in avanti, non condivido riduzione pena

Mafia, Di Pietro: su voto di scambio si poteva fare meglio ma è passato in avanti, non condivido riduzione pena

AUTOSTRADE-ABERTIS, DI PIETRO: NE' SCUSE NE' SPAZZATURA

Sul voto di scambio non bisogna fare inutili allarmismi a fini elettorali. Occorre, invece, ammettere che è stato fatto comunque un importante passo in avanti con l’introduzione di un reato che prima non esisteva. Certo si poteva fare meglio e spero che ciò possa accadere. In particolare, ciò che non condivido è il fatto che, nel passaggio dalla Camera al Senato, il testo è stato modificato ed è stata introdotta una riduzione della pena. Infatti, da una pena minima di 7 anni, si è passati ad una di quattro anni. Questo non ha senso né è opportuno dare l’idea che lo Stato abbassi la guardia nella lotta alla mafia”. Leggi Tutto

Un futuro più pulito per l’Europa: il Parlamento Europeo riduce il consumo dei sacchetti di plastica

Un futuro più pulito per l’Europa: il Parlamento Europeo riduce il consumo dei sacchetti di plastica

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Con il voto di oggi ha prevalso la linea fortemente sostenuta dall’Italia. Si tratta di un risultato eccellente, perché siamo riusciti nella non facile impresa di conciliare la tutela dell’ambiente con la nostra industria. Queste sono state le mie prime dichiarazioni, subito dopo il voto odierno al Parlamento Europeo di Strasburgo per modificare l’attuale direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. L’obiettivo di ridurre nei paesi dell’Unione europea il consumo di borse di plastica in un’ottica salva-ambiente, in continuità con la linea verde dell’Italia dei Valori, è stato ampiamente raggiunto, senza danneggiare l’industria del nostro paese, che vanta un comparto all’avanguardia per quanto riguarda i sacchetti biodegradabili, di cui siamo tra i primi produttori. L’Europa ha deciso, quindi, di seguire il modello italiano, che ha già ridotto il consumo di shopper usa e getta Leggi Tutto

Ilva, Idv: Assistenza gratuita per le costituzioni di parte

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Assistenza legale gratuita agli abitanti delle zone più colpite dall’inquinamento industriale, anche ai fini delle costituzioni di parte nel processo “Ambiente Svenduto”. Ignazio Messina, segretario nazionale dell’Italia dei Valori, eLuciano Pisanello, responsabile organizzativo del partito di origini joniche intervengono sulla scottante questione Ilva a più di un mese dall’annuncio di approvazione del ‘Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria’, non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed ancora sconosciuto ad internet. ”Non passa ormai mese – dicono i due esponenti dell’Idv – che l’affaire Ilva non si arricchisca di nuovi grotteschi e paradossali capitoli: se in ballo non ci fosse la salute dei cittadini di Taranto, il loro diritto alla vita e un pezzo rilevante della storia industriale e lavorativa del nostro Paese verrebbe quasi da ridere”. Il primo riferimento è all’Aia del 2012, quella “al tempo sdoganata come cura salvifica per ambiente ed impianti dall’allora ministro dell’Ambiente, Corrado Clini” Leggi Tutto

Made in: sì del Parlamento Europeo. Un grandissimo successo. E ora avanti tutta

Made in: sì del Parlamento Europeo. Un grandissimo successo. E ora avanti tutta

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Oggi a Strasburgo abbiamo compiuto un passo importante verso la tutela della qualità e dell’eccellenza del comparto manifatturiero italiano. Grande è stata la mia soddisfazione per l’approvazione da parte del Parlamento Europeo del pacchetto di misure che introduce l’obbligo del “Made in” sui prodotti manifatturieri commercializzati nel mercato comunitario, un potente strumento in favore delle imprese, ma anche dei consumatori, che si avvantaggeranno di un mercato più trasparente. E’ stata una battaglia serrata quella condotta dall’Italia nelle sedi europee per difendere l’obbligo di indicazione di origine e il suo inserimento nel Regolamento comunitario sulla sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori. Il risultato di oggi è frutto di un intenso lavoro che noi dell’IdV, insieme alle altre delegazioni italiane, abbiamo portato avanti con impegno, nonostante la forte opposizione di paesi come la Germania, e questo è per l’Italia Leggi Tutto

Unione bancaria: Con il voto di oggi un’economia meno germanocentrica, ma adesso avanti con limite all’usura bancaria e separazione tra banche finanziarie e banche di risparmio

Unione bancaria: Con il voto di oggi un’economia meno germanocentrica, ma adesso avanti con limite all’usura bancaria e separazione tra banche finanziarie e banche di risparmio

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La nuova Unione bancaria costituirà una garanzia per i contribuenti europei, che non dovranno più sostenere i costi di eventuali future crisi bancarie: a pagare saranno gli stessi istituti di credito, i cui contributi andranno ad alimentare il fondo, questo il mio primo commento  a margine del voto odierno. La dotazione di 55 miliardi del Fondo di risoluzione non ci soddisfa pienamente; tuttavia, si ottiene finalmente di responsabilizzare coloro che sono stati i principali artefici della crisi che ha messo in ginocchio la nostra economia, e cioè le banche. Adesso ci aspettiamo che l’Europa faccia i passi in avanti che abbiamo indicato anche noi di IDV per l’individuazione di una soglia di usura dei tassi applicati dalle banche ai prestiti erogati a cittadini Leggi Tutto

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