Vi è un passaggio che va apprezzato nel discorso programmatico di Monti ed è il riferimento alle donne. Le donne sono oggi in Italia un vero giacimento di capitale umano non pienamente utilizzato. Monti ha parlato di necessità di conciliare responsabilità lavorative e familiari, ma ha anche detto che serve più condivisione tra uomini e donne nelle mansioni domestiche e di cura. Monti ha inoltre dichiarato che è necessario valorizzare a tutti i livelli i talenti femminili e che si può utilizzare una “tassazione preferenziale” per incentivare il lavoro femminile. Insomma il “fattore D” è pezzo essenziale del programma del governo Monti. Si tratta di una buona notizia.
Italia dei valori è molto sensibile a questo tema. Abbiamo più volte sostenuto che bisogna ripensare gli orari di lavoro, rendendoli più adatti alle esigenze delle donne: orari più flessibili, settimane corte e super-corte, banche del tempo, lavoro a distanza e così via.
Un’altra priorità è quella di una maggiore diffusione degli asili nido. Abbiamo un deficit cronico di strutture in grado di accogliere i bambini da 0 a 3 anni, va assolutamente colmato. Andrebbe poi ripensato il sistema dei congedi parentali, magari introducendo un congedo obbligatorio, alla nascita di un figlio, per i padri in modo da favorire una maggiore condivisione delle mansioni di accadimento. Siamo convinti poi che fisco e welfare debbano essere riformati in modo da favorire il lavoro femminile. Serve una combinazione di assegni per i figli (child benefits) e crediti di imposta per i rediti più bassi che crescano se si hanno figli a carico (child tax credit).
Su questi temi IDV sarà pronta a dare una mano al nuovo Governo, perché per tornare a crescere serve il contributo delle donne.




