TI TROVI IN: Home Economia e Finanze Italia. Salari bassi, consumi in calo, crescita assente
21
Dec
2011

Italia. Salari bassi, consumi in calo, crescita assente

Email Stampa PDF

L'Italia non cresce e una delle ragioni fondamentali è che la domanda interna diminuisce.

L'ultimo numero del Rapporto dell'OCSE su "Taxing wages" fotografa in effetti una situazione drammatica. Nella classifica OCSE dei salari medi netti annui l'Italia è molto in basso (22 posto). Il salario medio annuo netto di un lavoratore single senza figli era in Italia pari a 25.155 dollari (19.232 euro) contro i 39.929 dollari nel Regno Unito, i 33.171 negli Stati Uniti, i 31.573 in Germania e i 28.028 in Francia.

Se si guarda ai salari lordi la situazione è meno grave. Il cuneo fiscale e contributivo infatti fa salire la retribuzione lorda da 25.155 dollari annui a 47.347 dolari all'anno, con un 15,4 per cento che viene incamerato dal fisco come imposte, un 7,2 per cento che viene pagato dal dipendente per la propria pensione e per assistenza e un altro 24,3 per cento versato dal datore di lavoro. Il cuneo fiscale fa sì che il costo del lavoro per l'azienda sia molto più alto di quanto effettivamente il lavoratore riceve. Il carico di tasse e contributi è in Italia di circa il 47 per cento del salario (2010).

Questo problema scoraggia l'assunzione di lavoratori e riduce la competitività delle imprese. Non sorprende allora che molte imprese ricorrano al nero per ridurre il costo effettivo del lavoro.

Ma rimane il nodo delle basse retribuzioni nette.
Le cause sono varie. Le retribuzioni sono legate all'andamento della produttività e quindi è chiaro che se la produttività non cresce anche i salari restano fermi. I paesi ad alti salari medi sono paesi ad alta produttività. Serve pertanto un profondo processo di riorganizzazione delle imprese e del sistema-Italia nel suo insieme per favorire un aumento della dinamica della produttività. Investimenti in nuove tecnologie, più formazione dei dipendenti, nuove soluzioni organizzative, crescita dimensionale delle imprese, ma anche più infrastrutture, realizzazione della banda larga per facilitare i modelli organizzativi più moderni.

Va osservato però che vale anche la relazione opposta: se i salari sono bassi la produttività è bassa. I salari servono anche per motivare i dipendenti. Ecco allora che vanno create tutte le condizioni per consentire un aumento delle retribuzioni. Va ridotto ad esempio il cuneo fiscale.

Con la manovra Monti l'Italia raggiunge un avanzo primario di 5 punti percentuali, pochi altri paesi possono dire altrettanto.
Va a questo punto aperto un grande confronto sulla crescita economica.