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19
Jul
2012

Rai. Immorale stipendio da 650mila euro

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La redazione IDV
“La decisione di assegnare al nuovo direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, uno stipendio di 650 mila euro annui è scandalosa. In un momento di così grave crisi economica, in cui si chiedono sacrifici di ogni tipo ai cittadini, dare un compenso tanto alto è immorale. Ho inviato una lettera al ministro dell’economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, e oggi stesso l’Italia dei Valori presenterà un’interrogazione parlamentare per chiedere un intervento immediato affinchè venga bloccata questa decisione scandalosa”. Lo afferma il presidente dell’IdV, Antonio Di Pietro.

“Come Lei sa – scrive il leader IdV nella lettera - la legge prevede che la nomina del Direttore Generale della Rai sia approvata dal C.d.A. dell'azienda, d'intesa con l'azionista. Senza questa intesa, la nomina non può ritenersi perfezionata. Nella sua qualità di azionista della Rai, è Sua facoltà negare la suddetta intesa, almeno fino a quando non si addivenga a una ridefinizione del contratto del Direttore Generale meno onerosa in rapporto alla sua durata e alla retribuzione annua prevista. Come è noto, il C.d.A. della Rai ha affidato al Dott. Gubitosi la Direzione Generale dell'Azienda. Secondo notizie di stampa non smentite, al neo - Direttore Generale è stato garantito un contratto a tempo indeterminato e una retribuzione annua di 650.000 euro. Si tratta di una decisione scandalosa. In un Paese in cui soprattutto ai meno abbienti si stanno chiedendo sacrifici pesantissimi e in cui vi sono membri del Governo che spiegano ai precari quanto sia noioso il lavoro a tempo indeterminato, non si può avallare, in alcun modo, la decisione presa dal C.d.A. della Rai. Come azionista Rai, chiamato a dare l'intesa sulla scelta del vertice Rai, può intervenire per bloccare una decisione iniqua e inaccettabile. Per questo, Le avanzo la richiesta di negare l'intesa in modo che si possa pervenire a una più equa soluzione”.