Dl Sud, Molinari, ora controlli su benefici reali per il sud

Arriva con un provvedimento d’urgenza e con la fiducia il dl denominato “Resto al Sud”, uno strumento che nonostante le tantissime anomalie non si può non votare. Per l’ennesima volta si cerca di dare un sostegno sola a una parte di popolazione nel sud del Paese quando in realtà vi è ormai una situazione gravissima sia tra i giovani che tra i meno giovani, perciò la misura del limite di età ritengo sia un primo fattore su cui, se avessimo avuto il tempo per una disanima adeguata, si sarebbe dovuto intervenire”. È quanto dichiara il senatore Idv Francesco Molinari. “Così come sa di beffa – continua – riproporre le Zes dopo che nell’area dell’interporto di Gioia Tauro, dove sarebbero dovute partire da tempo, le aziende sono andate via. Il fondo di garanzia per le Pmi, poi, che non si riesce ad attivare per una situazione di resistenza da parte degli istituti bancari, lascia fuori tutti i soggetti che si trovano in una reale condizione di necessità e favorisce chi magari potrebbe affrontare gli investimenti senza questi aiuti di Stato. La misura che poi prevede l’apertura ad aziende non residenti, con il solo obbligo di trasferirsi entro 60 giorni dall’approvazione del finanziamento e per la sola durata del finanziamento, ci fa temere che si possa riverificare quel fenomeno che in passato ha visto sfruttare i fondi destinati al sud con la successiva migrazione delle aziende in altre aree del Paese”. “Pertanto auspichiamo – conclude Molinari – che dopo l’approvazione e lo stanziamento dei fondi si applichino quei controlli necessari a garantire che sia il Mezzogiorno ad usufruire dei benefici reali di questo dispositivo”