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14
Oct
2011

Spese non autorizzate, chiesto rinvio a giudizio per Minzolini

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La redazione IDV
Tempi duri per Augusto Minzolini. I dispiaceri non arrivano solo dalla discesa cronica degli ascolti del Tg1, del quale è direttore, e dalle critiche per la faziosità che dimostra a favore delle posizioni del governo, ma ora anche dalla Procura di Roma che ha chiesto il suo rinvio a giudizio. L'accusa è di peculato in relazione all'inchiesta che lo vede indagato per le spese effettuate con la carta di credito aziendale e mai autorizzate. Un conto piuttosto salato per la Rai: circa 65mila euro in poco più di un anno. Davvero niente male!

A portare a galla lo 'shopping' disinvolto del direttorissimo, proprio l'Italia dei Valori, con un esposto depositato a marzo 2011 da Antonio Di Pietro: “Spese improprie e ingenti (per pranzi, cene e viaggi all'estero, da solo o in compagnia di un'amica, anche quando risultava in ferie o presente a Saxa Rubra), effettuate dal direttore del Tg1, Augusto Minzolini, con la carta di credito aziendale e avallate da Mauro Masi". 

Minzolini si dice tranquillo, anche perchè, dopo essere stato interrogato dai magistrati nel luglio scorso, ha restituito la cifra fino all'ultimo euro.
Di questo siamo soddisfatti: comunque finirà la vicenda, infatti, come Idv saremo felici di aver contribuito a riportare nelle casse dell'azienda di Stato 65mila euro, soldi che appartengono ai cittadini italiani. Quelli onesti!