Due zii, fratelli di mio padre, scomparsi nel nulla dei campi di concentramento, e mio padre scampato miracolosamente allo stesso destino, imbarcandosi clandestinamente, senza soldi né documenti, su un piroscafo approdato a Panama. Riuscito poi, grazie ad un parente, ad arrivare negli U.S.A., è rientrato in Europa nell’esercito statunitense, partecipando allo sbarco in Normandia. Non è solo l’onorare la memoria di mio padre o quella di parenti mai conosciuti, che mi fa ricordare l’olocausto, ma il bisogno morale di ricordare a me stesso che non l’ho vissuto, se non attraverso i racconti, ed a tutti quelli più giovani, che in quel periodo di barbarie più di sei milioni di vite umane sono state spente per il solo fatto di avere una determinata fede.
Purtroppo in periodi anche recenti, numerosi sono stati i genocidi di popolazioni inermi, compiuti senza che la comunità internazionale intervenisse tempestivamente per fermarli. Parliamo degli stermini degli armeni, dei curdi, di quello cambogiano, nel Darfour, in Cecenia, del massacro di Srebrenica.
Da una recente ricerca effettuata in Germania, è risultato che circa il 20% della popolazione sotto i 30 anni non sa cosa voglia dire la parola Auschwitz, per cui è verosimile che le future generazioni non manterranno alcuna memoria dello sterminio degli ebrei ma anche di quelli più recenti.
Allora, anche per evitare le squallide affermazioni negazioniste che già in passato hanno tentato di annullare la triste storia di tante minoranze religiose ed etniche, è necessario che non solo si mantenga sempre vivo il ricordo della Shoah con la data di liberazione del campo di Auschwitz, il 27 gennaio 1945, ma che si possa ricordare, forse nella stessa data, tutti gli eccidi compiuti nel mondo. La memoria, cioè la capacità della mente umana di mantenere l’idea di tante esperienze belle, ma anche di cose terribili, come quelle di cui parliamo, da contrapporre alla menzogna di quelli che, negando la verità della storia, tentano di impedire alle generazioni future di compiere gli stessi tragici errori.
Roberto Gherscfeld
Capogruppo consiliare IdV alla Provincia di Biella
Shoah. Ricordiamola sempre, insieme a tutti gli altri eccidi




