Il movimento di studenti e insegnanti che è sceso in piazza in questi mesi e che oggi si ritrova ancora una volta unito a marciare ha tra i propri obiettivi fondamentali il blocco della legge di riforma della Scuola, passata agli onori della cronaca come legge “Aprea”. E' utile ripercorrere la storia di questo provvedimento. MARZO 2012
DALL’APREA ALL’EX APREA – L’AGGUATO ALLA SCUOLA
In parlamento si ritorna a discutere una cosiddetta riforma degli organi collegiali e della governance della Scuola, una proposta che prende il nome da Valentina Aprea, parlamentare del PDL e che viene riesumata dal lontano 2008. La proposta apre ai privati, elimina la democrazia e la rappresentanza studentesca, rompe l’unitarietà nazionale del sistema di istruzione pubblica, minaccia l’autonomia e la libertà di insegnamento. Il tutto promosso da una maggioranza PDL, PD UDC.
APREA 2 - il PORCELLUM SCOLASTICO
Hanno provato a farci credere di aver sventato il rischio della trasformazione in fondazioni private delle Scuole, ma in realtà rimane la chiara possibilità di sottrarre le scuole al Governo e alla partecipazione di chi la vive, affidandola invece alla cosiddetta comunità territoriale, aprendo la strada ad un intervento dei privati, che inevitabilmente saranno determinanti sul piano finanziario e programmatico anche senza diritto di voto, specie in una situazione di enorme crisi e sottofinanziamento del sistema, con edifici fatiscenti e obsoleti.
MARZO 2012
ECCO L'ANTIAPREA – AUTOGOVERNO DELLE SCUOLE, LA PROPOSTA IDV
IDV si batte contro questa proposta presentando un disegno di legge alternativo e tentando di aprire la discussione.
APRILE 2012
LA PROCEDURA SPECIALE – IL GOVERNO TIRA DRITTO
Licenziato il testo da parte della maggioranza IDV chiede che la discussione avvenga pubblicamente e non nelle stanze della commissione parlamentare. La maggioranza sostenuta da Monti vuole infatti nascondere l’operazione con una procedura in legislativa, un iter particolare utilizzato per provvedimenti non aventi interesse generale che esclude la normale discussione nelle aule parlamentari.
IDV non rinuncia alla battaglia e ad informare in tutti i modi l’opinione pubblica: nasce il blog APREANOGRAZIE e la petizione online, tra i primi canali sensibilizzazione sul tema.
LA CARICA DEI 50 EMENDAMENTI
IDV decide di presentare successivamente più di 60 emendamenti alla legge, aprendo per prima un confronto con studenti e insegnanti.
MAGGIO 2012
INCOSTITUZIONALE
Dopo la battaglia sull’iter, IDV presenta l’eccezione di costituzionalità, in quanto la legge viola in molti passaggi il dettato costituzionale.
LUGLIO 2012
TENTATIVI BALNEARI
Il Governo tenta più volte di discutere la legge nei mesi estivi, approfittando della distrazione dell’opinione pubblica. IDV è in piazza sotto il sotto il sole a protestare con i docenti.
OTTOBRE 2012
LA SENTENZA DEI 23 – APPROVATA ALLA CAMERA: nasce la Ghizzoni-Aprea
Dopo la bocciatura di quasi tutti gli emendamenti, la legge viene approvata alla camera senza sostanziali modifiche nei suoi aspetti più deleteri, con i voti di PD, PDL e UDC.
Non è tuttavia ancora legge e deve essere bloccata al senato.
NOVEMBRE 2012
Le forze politiche che si ritengono alternative a Monti blocchino l’Aprea!
IL MOVIMENTO PARLA APREA
ADESSO BLOCCATELA!
Dipartimento Cultura e Istruzione IdV