
“La riduzione degli sprechi e l’abbattimento della spesa sanitaria può e deve essere attuata anche attraverso la chiusura dei centri autorizzati al trapianto di organi che hanno presentato una casistica inadeguata nel corso degli ultimi anni e che quindi non danno garanzia di qualità e sicurezza”. È quanto chiede Antonio Palagiano, responsabile nazionale sanità dell’Italia dei Valori, in un ordine del giorno alla legge sul trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino, presentato oggi nell’Aula della Camera.
“Le linee guida del 2002 approvate in Conferenza Stato Regioni, prevedono, infatti, la revoca dell’autorizzazione nel caso non si raggiungano gli standard minimi e le attività minime poiché meno trapianti si eseguono, meno il personale chirurgico è allenato e di conseguenza la sopravvivenza dei pazienti si riduce significativamente a fronte di costi esorbitanti ed ingiustificati. Appare pertanto anacronistico e contraddittorio, per un paese come l’Italia, in cui la spesa sanitaria rappresenta la prima voce del deficit regionale – prosegue Palagiano - consentire la persistenza sul territorio di 114 centri trapianti a fronte di un numero esiguo di donazioni da cadavere, peraltro fermo al lontano 2006”.
“Con il nostro ordine del giorno abbiamo perciò impegnato il governo a mettere mano, senza ipocrisie, su un tema così attuale – conclude il deputato IDV - per spazzare via rendite di posizione frutto di mere spartizioni politiche e che nulla hanno a che fare con la salute del cittadino”.
Sanità e Salute
Dipartimento Sanità e Salute


"Ancora una volta il governo nel suo documento di programmazione economica ha tentato a dividere l'Italia in due: pochi che fanno troppo bene e nulla per rilanciare l'economia del Paese, per stare dlala parte delle fascie sociali piu' deboli". Lo ha detto da Palermo il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, a margine di una iniziativa elettorale a sostegno del candidato sindaco del suo partito, Leoluca Orlando.
Anche se la norma sulla tassazione degli specializzandi, inserita nel decreto sulle Semplificazioni Tributarie sarà stralciata, non posso che esprimere una forte contrarietà (e, francamente, un amaro stupore) per il solo fatto che questo Governo abbia pensato all’introduzione di un provvedimento di tale portata sociale e culturale. I medici in formazione specialistica, soffrono già delle misere condizioni in cui versano i settori dell’istruzione, della ricerca, della formazione – per non parlare del lavoro - nel nostro Paese e l’introduzione di un prelievo fiscale sulle borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca, perfezionamento o specializzazione erogate dalle Università, ha tutto l’aspetto di quel colpo di grazia che tanto abbiamo cercato di scongiurare in questi anni. Anni in cui il Governo Berlusconi ha completamente affossato, con le sue riforme o pseudo tali, il ruolo dei giovani studiosi italiani e soprattutto la loro voglia di dare un contributo fondamentale al nostro Paese. La loro voglia di restare.
Non è più possibile girare intorno al problema. Il sistema sanitario italiano sta affrontando una crisi nera e profonda e a farne le spese, purtroppo continueranno ad essere soltanto i cittadini, che vedono scomparire, dietro le tante inchieste degli ultimi mesi (degli ultimi anni), il diritto alla salute sancito loro dalla nostra Costituzione.
Ho fatto più volte presente al ministro Balduzzi, anche attraverso la presentazione di uno specifico emendamento nel testo sul disegno di legge sul Governo clinico, la necessità di affrontare definitivamente il problema delle assicurazioni in campo sanitario. Trovo inconcepibile che al giorno d’oggi, in cui si registra un’impennata dei contenziosi tra medici o ospedali e pazienti, le aziende sanitarie abbiano anche la possibilità di non assicurarsi.




