I partiti di maggioranza stanno cercando a tutti i costi un accordo sulla legge elettorale per far fuori i partiti non allineati al Governo.
I Giovani IDV ritengono che la stagione dell'aritmetica elettorale e degli accordi sottobanco abbia fatto già abbastanza danni e che sia necessario, prima di tutto, un programma di rinnovamento e di riforme che superi la linea Monti e sia in grado di scardinare l'impasse socio-economico in cui si trova il Paese.
C'è bisogno di ripetere sul piano nazionale le grandi esperienze di cambiamento e di partecipazione che hanno portato Orlando e De Magistris a ridare speranza alle proprie città e al Paese intero.
Facce nuove e programmi nuovi. Il problema non è solo la melina tattica di questi mesi tra PD e UDC, per altro poco credibile, ma, prima di tutto, la costruzione di un programma innovativo e condiviso, cosa che IDV chiede invano da tempo.
La realtà è che il PD pone i propri veti all'IDV perchè non sa ancora se dopo il voto sarà capace di rompere con le politiche di austerity del Governo, che si stanno dimostrando inutili, ingiuste e inefficaci, e non sa se potrà garantire quelle riforme strutturali che Hollande sta realizzando in Francia, dove lo spread continua a scendere.
I Giovani IDV vogliono concretizzare un percorso politico fatto di laicità, cultura, istruzione pubblica, europeismo, contro la precarietà, l'illegalità e il corporativismo che attanagliano il Paese.
Il PD dovrà essere capace di ascoltare la base e dire chiaramente cosa ha intenzione di proporre, mentre il M5S deve capire che cosa fare da grande a prescindere da Grillo, perchè siamo convinti che le giovani generazioni e la cittadinanza intera potranno sentirsi rappresentate solo da un grande dialogo tra partiti, movimenti e realtà della società civile in grado di mettere insieme, nero su bianco, questo cambiamento.
Rosario Coco, Resp. Scuola, Università e Cultura Giovani IDV







