Giovedi, 17 Maggio 2012

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Giovani Italia dei Valori

Dipartimento Giovani IDV
Responsabile Rudi Russo


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#26m: la meglio gioventù scende in piazza!

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La redazione IDV

La meglio gioventù scende in piazza: il prossimo 26 maggio ci saremo anche noi per condividere ancora una volta l'appello del comitato "9 Aprile-il nostrotempoadesso". I giovani IDV stanno partecipando all'organizzazione e vogliono dimostrare che esiste un mondo di giovani in questo Paese con speranze, energie, idee e risorse che deve e può essere protagonista di un cambiamento radicale.

Siamo di fronte ad una riforma del lavoro che poco o nulla ha da dire ai giovani e ai precari. Noi siamo convinti che la precarietà che contraddistingue la nostra generazione non deve portarci a gettare la spugna, rassegnarci ad un futuro grigio o alla fuga all'estero.

Questo Paese, deve essere chiaro, non ha il "fardello" della precarietà e della disoccupazione, nè tantomeno quello dell'articolo 18 e delle tutele.

Sono i giovani, il lavoro e il merito le chiavi per uscire davvero dalla crisi, passando per una vera rivoluzione del mondo dell'imprenditoria e del lavoro che colpisca realmente la corruzione, il sommerso, i capitali all'estero, il cuneo fiscale sul lavoro, e punti su una nuova politica industriale e di sviluppo in grado di valorizzare le risorse strategiche del Paese e del terzo millennio, risorse che si concentrano in parole semplici come  arte, cultura, turismo, artigianato, made in Italy, banda larga, energie rinnovabili, economia verde.

Parole, queste sì, su cui è doveroso compiere investimenti ventennali di miliardi di euro, investimenti di cui purtroppo abbiamo sentito parlare solo a proposito di cacciabombardieri e grandi opere di dubbia utilità.


Per questo noi saremo in piazza, per dimostrare che i giovani sono LA  risorsa del Paese.

Giovani dell'Italia dei Valori

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W #lamegliogioventù #26m

Università. Giovani IdV in piazza con gli studenti

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La redazione IDV
“Oggi i giovani dell’Italia dei Valori saranno in piazza con gli studenti e parteciperanno al presidio di fronte al Miur e al corteo di Torino per ribadire la propria contrarietà alle politiche del governo sull'Università e la Ricerca”. Lo afferma in una nota Rosario Coco, responsabile nazionale Scuola e Università dei Giovani dell’IdV, che aggiunge: “Questo esecutivo è ostaggio del centrodestra e sta combinando solo disastri: dall'assurdo sondaggio sul valore della laurea, all'aumento delle tasse sul diritto allo studio, dagli studenti idonei senza borsa, ai vincoli sul reclutamento, alla strage dei precari”. Prosegue Coco: “Ribadiremo al ministro che l'idea di università che si nasconde dietro la discussione sul valore legale è sbagliata, poiché difende baroni, privilegiati e raccomandati, penalizza il merito e le pari opportunità,  togliendo al Paese risorse, ricchezza e intelligenze. Per far ripartire l’istruzione e la cultura in Italia, l’IdV ha tracciato da tempo la strada da seguire attraverso la mozione depositata in Parlamento e le 15mila firme raccolte per chiedere la riduzione delle spese militari in favore del diritto allo studio”.

In piazza con gli specializzandi: il governo mantenga le promesse

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La redazione IDV

Oggi eravamo in piazza con gli specializzandi che hanno presidiato in massa Montecitorio e non si fidano delle promesse del Governo e del voto in commissione. E' necessario vigilare affinchè improvvisamente non ritorni all'ultimo minuto l'odiosa e assurda tassazione sulle borse di studio, un vero schiaffo a chi regge effettivamente il sistema.
Abbiamo visto tutta la rabbia e la consapevolezza di chi, già prima delle vicende di questi giorni, non vede nè futuro nè  prospettive di lavoro e di carriera dignitosa. Il dato più allarmante che emerge è che su questi specializzandi, assegnisti, corsisti e dottorandi si regge buona parte della spina dorsale del nostro sistema sanitario, una spina dorsale già provata da trattamenti inadeguati e senza prospettive, esattamente come succede ai ricercatori universitari precari. In questo contesto, l'idea in particolare di includere nel reddito soggetto a IRPEF borse e assegni di ricerca oltre gli 11.500 € , a chi già paga le tasse e merita questo sostegno, è un vero schiaffo ai giovani e al merito vero, oltre che una pericolossima operazione di destrurazione e contrazione del nostro sistema sanitario. Il Governo deve iniziare a prendere i soldi da chi fin'ora è rimasto a guardare, quindi accordi bilaterali con i paradisi fiscali, decreto anticorruzione, evasione, gioco d'azzardo, ma sopratutto promuovere riforme vere, che eliminino i privilegi e gli sprechi e la gestione corrotta del sistema sanitario.

Rosario Coco
Resp. Naz. Scuola Università e Cultura Giovani IDV

Spesa pubblica. Da Giovani IdV risposta a De Nicola e Bisin

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La redazione IDV

Giovedì è apparso in prima pagina su Repubblica un articolo degli economisti Bisin e De Nicola, che denuncia l'eccessiva spesa pubblica italiana, il 50% del PIl, comparata alla presunta inefficienza dei servizi pubblici e sostiene che Scuola e Università sono tra le prime voci da tagliare. Ai due economisti vogliamo dire che non si può gettare nel calderone unico della "spesa pubblica" servizi essenziali come scuola e università, senza citare l'enorme sottobosco di sprechi nella pubblica amministrazione e le scelte politiche degli ultimi governi, in tema di grandi opere o spese militari, ad esempio. -  Se vogliamo citare la media OCSE, inoltre, citiamo anche i dati sulla percentuale del PIL investita in ricerca e istruzione, gli investimenti nel diritto allo studio, ma anche il costo medio e la velocità di realizzazione delle opere pubbliche; tutti dati che ci vedono fanalino di coda. Citiamo anche l'altissimo risultato italiano in termini di pubblicazioni scientifiche, che ci vede ottavi nel mondo, nonostante la mannaia che si è abbattuta su Scuola e Università a partire dal 2008. Dire inoltre che bisogna introdurre concorrenza tra gli istituti universitari e scolastici è la cosa più sbagliata, perchè è il modo migliore per contrarre e ridurre qualità e quantità del servizio pubblico, generando competizione al ribasso. Quello che è necessario fare è democratizzare la gestione interna del potere all'interno di Università ed Enti di ricerca, unica vera ricetta contro i baroni. Più in generale, non si può fare di tutta l'erba un fascio; dire che privatizzare e sfoltire sono le parole d'ordine per rassicurare i mercati, così come concludono i due studiosi,  è quanto di più superficiale ci possa essere. Sfoltire cosa? privatizzare cosa? Corruzione, evasione fiscale, lotta al sommerso, accordi bilaterali, lotta agli sprechi e alle consulenze. Forse è questo che bisogna fare per rassicurare i mercati.

Rosario Coco
Resp. Scuola, Università e Cultura Giovani IdV

'Facciamo lavorare la testa': l'orgoglio della cultura, il vuoto dei ministri

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La redazione IDV
“Facciamo lavorare la testa” è stata una grande giornata di contenuti, riflessioni, condivisione di esperienze e proposte politiche. Il mondo della cultura, dell'arte, della musica, dello spettacolo, dei beni culturali, dell'università, della scuola, della ricerca: tutti insieme per denunciare il dramma di chi pretende la dignità di lavorare e vivere a testa alta nel mondo della conoscenza e insieme il dramma di un Paese che sta svendendo la propria risorsa principale, ovvero ancor più, quasi la propria ragion d'essere... continua a leggere

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