Giovedi, 17 Maggio 2012

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Agricoltura e Pesca

Mozzarella blu. Nuovi episodi in scuola milanese

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La redazione IDV

“È gravissimo quello che è successo nella scuola elementare di via Matteucci a Milano, occorrono assolutamente maggiori controlli e restrizioni nell’agroalimentare. Pensare che oggi alcuni bambini abbiano addirittura mangiato di quei latticini nella mensa scolastica della scuola milanese, prima che le mozzarelle assumessero la pigmentazione blu, ha dell’incredibile! Dove sono i controlli? È necessaria una normativa scrupolosa sulla provenienza dei prodotti”. Lo scrive in una nota l’On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione agricoltura.

“Anche se il Dirigente scolastico della scuola elementare di via Matteucci, è intervenuto tempestivamente facendo ritirare tutte le mozzarelle dalla mensa ed avvisando la ditta fornitrice, resta incredibile il ripetersi dello spiacevole episodio, a pochi mesi dai precedenti sequestri effettuati dalla Questura di Frosinone. Altrettanto preoccupante è la notizia che a seguito della vicenda odierna, la ditta fornitrice, la Milano ristorazioni, abbia ritirato 85mila mozzarelle, destinate alle scuole lombarde e ora nei laboratori delle Asl milanesi per analisi e controlli. Questo vuol dire che potenzialmente migliaia di bambini delle scuole della regione potevano essere vittime di una intossicazione alimentare”, prosegue Di Giuseppe.

“Fortunatamente al momento non si registrano casi di malore da parte dei bambini che hanno mangiato quei latticini, ma la questione non può e non deve essere sottovalutata; intendo fare quanto possibile per sollecitare risposte chiarificatrici a tutela dei consumatori e nell’interesse dei produttori italiani di latticini, pertanto - conclude Di Giuseppe - ho depositato una interrogazione parlamentare, indirizzata al Ministro Catania, sull’allarmante fenomeno di alterazione dei latticini. Credo, a questo punto, sia  improrogabile l'istituzione di un tavolo di crisi, come più volte richiesto, al fine di gestire una situazione che diventa sempre più allarmante”.

Agricoltori. Governo rispetti impegni

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La redazione IDV

"Questo accordo con il Marocco non è bilanciato, andava trattato e scritto diversamente, di certo in modo più equilibrato, perché così mette in condizioni tutti gli agricoltori, dal Nord al Sud del Paese, di subire delle pesanti prevaricazioni, con gravi conseguenze occupazionali e di sviluppo. Ecco perché noi dell'Italia dei Valori votiamo a favore di tutte le mozioni". Lo dichiara in Aula il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione agricoltura, durante la dichiarazione di voto delle mozioni relative all'accordo UE-Marocco in materia di commercio di prodotti agroalimentari. "Infatti - prosegue - al di là infatti dei colori politici e delle posizioni, c'è la consapevolezza da parte di tutti che questo accordo deve essere rifinito e rivisto, perché espone l'Italia al rischio di concorrenza sleale. Tanto più che parliamo di un paese in cui il mercato lavorativo non presenta le stesse garanzie di cui godono, almeno per il momento, i lavoratori di altri Stati. Chiediamo quindi al Governo di valutare attentamente l'impatto che quest'intesa potrebbe produrre sul settoredell'orotofrutta, adottando tempestivamente le opportune iniziative per assicurare l'equilibrio del sistema agricolo e il raggiungimento di risultati più bilanciati. Per far questo è necessario che il Governo recuperi forza negoziale e sappia proporre, portare avanti ed ottenere dai partners commerciali internazionali misure che tutelino la produzione nazionale di qualità e consentano alla stessa un miglior accesso ai mercati europei ed extraeuropei. Ci aspettiamo - conclude Di Nardo - che questo impegno venga preso subito dal governo e sia rispettato: non vogliamo che, come tutte le mozioni approvate, resti solo sulla carta".

Agricoltura. DEF 2012 privo di misure utili al comparto

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La redazione IDV
“Nell’esaminare il Documento di Economia e finanza 2012 ci si rende conto di essere in presenza di misure insufficienti e poco coraggiose per ridare vigore al sistema imprenditoriale italiano e al mondo agricolo, sempre in grave emergenza. Ancora una volta nulla. Nel DEF del 2011 si parlava di una generica riduzione degli oneri amministrativi connessi all'attività agricola e, a distanza di un anno, il settore deve fare i conti con l’imposta municipale propria per i fabbricati rurali ad uso strumentale e per i terreni agricoli, quindi ancora una volta il peso fiscale è ricaduto sui più deboli”. Lo dichiara l’On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione Agricoltura.

“Il nostro gruppo  - continua Di Giuseppe - esprime le più grandi perplessità: nei vari provvedimenti varati dal governo Monti non abbiamo mai trovato validi interventi strutturali per il rilancio dello sviluppo e della competitività, per la nostra agricoltura così fortemente  in crisi continuano a non esserci prospettive. Il settore, anche in questa occasione, è stato completamente ignorato. L’agricoltura italiana ha bisogno di misure che diano reali sostegni agli imprenditori e valorizzino il made in Italy; c’è bisogno di concretezza, di interventi adeguati, che evitino la chiusura di altre imprese agricole. Il Documento di economia e finanza non contiene nulla del quale l’agricoltura possa ritenersi soddisfatta, nessuna iniziativa che assicuri il rilancio dello sviluppo e della competitività del sistema agricolo italiano”.

“Eppure  - continua l'esponte IdV - basterebbe ascoltare la voce degli agricoltori, che da tempo chiedono urgenti proposte di riforma organizzativa e strutturale come: l’elaborazione di un codice per la semplificazione burocratica del settore, il miglioramento della qualità agroalimentare e dell’ innovazione tra le imprese agricole, la previsione del ricambio generazionale (individuando specifiche politiche  per l'occupazione giovanile), misure specifiche di contrasto al lavoro irregolare e ai fenomeni di sfruttamento da caporalato, l’applicazione di meccanismi di sostegno per il rinnovo del parco meccanico agricolo, meccanismi di facilitazione dell'accesso al credito, la valorizzazione di un’agricoltura multifunzionale come presupposto per un maggiore bilanciamento e integrazione tra obiettivi di efficienza economica, di sostenibilità ambientale e di sviluppo rurale e specifiche misure di agevolazione fiscale. Il Ministro  - conclude Di Giuseppe - sa che in agricoltura la situazione è tragica, con aziende costrette ad operare tra costi opprimenti e prezzi non certo redditizi, occorre affrontare con coraggio   le problematiche dell'agricoltura, ed avviare misure efficaci per la reale crescita del settore”.

Agricoltura. Pdl IdV per chiedere esenzione Imu

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La redazione IDV

“Il settore agricolo è già debole ma con le misure del governo, contenute nel decreto Salva Italia, rischia davvero di rimanere strozzato. La forte pressione fiscale e l’applicazione dell’imposta sugli immobili, anche per i fabbricati rurali a uso strumentale, farebbero chiudere centinaia di aziende. Per questo, l’Italia dei Valori ha presentato una proposta di legge al fine di tutelare e sostenere il comparto agricolo, che è il fiore all’occhiello dell’economia nazionale”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell’IdV, Antonio Di Pietro, e il responsabile Agricoltura del partito, on. Ignazio Messina. “La pdl, con cui si dà seguito ai due ordini del giorno dell’IdV accolti dal governo, stabilisce l’esenzione totale dall’IMU sui capannoni e la riduzione del carico fiscale sui terreni che, essendo utilizzati come fattore di produzione, dovrebbe avere delle agevolazioni. Nelle ultime settimane, le manifestazioni di piazza delle associazioni agricole, per protestare contro questo rincaro, non sono state ascoltate dall’esecutivo ma l’Idv, sempre attenta alle istanze dei lavoratori, continuerà su questo fronte per portare il tema all’attenzione del Parlamento”.

Scarica la proposta di legge IdV

Coldiretti in piazza, IdV con gli agricoltori

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La redazione IDV
Tasse, contraffazione agroalimentare, adulterazioni, ogm, difesa e promozione dei prodotti italiani all'estero. Sono tanti i problemi che investono il settore agricolo nel nostro Paese. Problemi che Coldiretti ha portato in piazza, davanti a Montecitorio, questa mattina.

Un modo per dire al governo che l'agricoltura si trova in grande difficoltà e per chiedere all'esecutivo misure per la tutela del prodotto e del lavoro italiano; una riformulazione della tassazione al settore in particolare per quanto riguarda l'Imu; parole chiare contro gli organsmi geneticamente modificati, ai quali il ministro Clini sembra volere aprire.

A fianco degli agricoltori, anche l'Italia dei Valori, con i deputati Massimo Donadi (capogruppo IdV alla Camera), Ivan Rota (membro della commissione Agricoltura) e Ignazio Messina (responsabile IdV del Dipartimento Ambiente), che hanno incontrato i manifestanti dopo aver portato alla Camera le loro ragioni.

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