
“È gravissimo quello che è successo nella scuola elementare di via Matteucci a Milano, occorrono assolutamente maggiori controlli e restrizioni nell’agroalimentare. Pensare che oggi alcuni bambini abbiano addirittura mangiato di quei latticini nella mensa scolastica della scuola milanese, prima che le mozzarelle assumessero la pigmentazione blu, ha dell’incredibile! Dove sono i controlli? È necessaria una normativa scrupolosa sulla provenienza dei prodotti”. Lo scrive in una nota l’On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione agricoltura.
“Anche se il Dirigente scolastico della scuola elementare di via Matteucci, è intervenuto tempestivamente facendo ritirare tutte le mozzarelle dalla mensa ed avvisando la ditta fornitrice, resta incredibile il ripetersi dello spiacevole episodio, a pochi mesi dai precedenti sequestri effettuati dalla Questura di Frosinone. Altrettanto preoccupante è la notizia che a seguito della vicenda odierna, la ditta fornitrice, la Milano ristorazioni, abbia ritirato 85mila mozzarelle, destinate alle scuole lombarde e ora nei laboratori delle Asl milanesi per analisi e controlli. Questo vuol dire che potenzialmente migliaia di bambini delle scuole della regione potevano essere vittime di una intossicazione alimentare”, prosegue Di Giuseppe.
“Fortunatamente al momento non si registrano casi di malore da parte dei bambini che hanno mangiato quei latticini, ma la questione non può e non deve essere sottovalutata; intendo fare quanto possibile per sollecitare risposte chiarificatrici a tutela dei consumatori e nell’interesse dei produttori italiani di latticini, pertanto - conclude Di Giuseppe - ho depositato una interrogazione parlamentare, indirizzata al Ministro Catania, sull’allarmante fenomeno di alterazione dei latticini. Credo, a questo punto, sia improrogabile l'istituzione di un tavolo di crisi, come più volte richiesto, al fine di gestire una situazione che diventa sempre più allarmante”.
Agricoltura e Pesca


"Questo accordo con il Marocco non è bilanciato, andava trattato e scritto diversamente, di certo in modo più equilibrato, perché così mette in condizioni tutti gli agricoltori, dal Nord al Sud del Paese, di subire delle pesanti prevaricazioni, con gravi conseguenze occupazionali e di sviluppo. Ecco perché noi dell'Italia dei Valori votiamo a favore di tutte le mozioni". Lo dichiara in Aula il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione agricoltura, durante la dichiarazione di voto delle mozioni relative all'accordo UE-Marocco in materia di commercio di prodotti agroalimentari. "Infatti - prosegue - al di là infatti dei colori politici e delle posizioni, c'è la consapevolezza da parte di tutti che questo accordo deve essere rifinito e rivisto, perché espone l'Italia al rischio di concorrenza sleale. Tanto più che parliamo di un paese in cui il mercato lavorativo non presenta le stesse garanzie di cui godono, almeno per il momento, i lavoratori di altri Stati. Chiediamo quindi al Governo di valutare attentamente l'impatto che quest'intesa potrebbe produrre sul settoredell'orotofrutta, adottando tempestivamente le opportune iniziative per assicurare l'equilibrio del sistema agricolo e il raggiungimento di risultati più bilanciati. Per far questo è necessario che il Governo recuperi forza negoziale e sappia proporre, portare avanti ed ottenere dai partners commerciali internazionali misure che tutelino la produzione nazionale di qualità e consentano alla stessa un miglior accesso ai mercati europei ed extraeuropei. Ci aspettiamo - conclude Di Nardo - che questo impegno venga preso subito dal governo e sia rispettato: non vogliamo che, come tutte le mozioni approvate, resti solo sulla carta".
“Nell’esaminare il Documento di Economia e finanza 2012 ci si rende conto di essere in presenza di misure insufficienti e poco coraggiose per ridare vigore al sistema imprenditoriale italiano e al mondo agricolo, sempre in grave emergenza. Ancora una volta nulla. Nel DEF del 2011 si parlava di una generica riduzione degli oneri amministrativi connessi all'attività agricola e, a distanza di un anno, il settore deve fare i conti con l’imposta municipale propria per i fabbricati rurali ad uso strumentale e per i terreni agricoli, quindi ancora una volta il peso fiscale è ricaduto sui più deboli”. Lo dichiara l’On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione Agricoltura.
Tasse, contraffazione agroalimentare, adulterazioni, ogm, difesa e promozione dei prodotti italiani all'estero. Sono tanti i problemi che investono il settore agricolo nel nostro Paese. Problemi che Coldiretti ha portato in piazza, davanti a Montecitorio, questa mattina.




