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spinaELEZIONI REGIONALI 2015

MICHELE SPINA

RESPONSABILE NAZIONALE LABORATORIO DIFESA COMPONENTE DELL’ESECUTIVO NAZIONALE RESPONSABILE DELLA CIRCOSCRIZIONE CAMPANIA 2 (CASERTA-SALERNO-BENEVENTO-AVELLINO)

Care Elettrici e cari Elettori,sono Michele SPINA, avvocato penalista,

patrocinante in Cassazione, del Foro di Santa Maria Capua Vetere, e mi rivolgo a voi come candidato alle prossime elezioni per il Consiglio Regionale della Campania nel Partito dell’Italia dei Valori.

Ho insegnato diritto penale militare al Dipartimento di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli e sono stato, inoltre: coordinatore e docente di diritto penale comune e militare ai “Corsi per Consulenti Legali dei Comandanti”, istituiti dallo Stato Maggiore dell’Esercito; docente di discipline penalistiche presso la Scuola della Polizia di Stato di Caserta; docente di procedura penale ai “Corsi per Ufficiali di Polizia Giudiziaria”, indetti dall’allora Ministero di Grazia e Giustizia.

Ho ricevuto importanti incarichi governativi di consulenza, tutti gratuiti, tra cui desidero qui ricordarne uno solo, al quale mi sento particolarmente legato per motivi ideali, che fu quello di consulente della Commissione Parlamentare d’inchiesta per i crimini di guerra nazi-fascisti.

Ho voluto ricordare alcuni miei trascorsi non per vana gloria bensì per dare di me, a chi non mi conosce in un collegio elettorale tanto vasto da corrispondere all’Italia meridionale, un’immagine almeno sufficiente soprattutto in relazione ai miei ideali di libertà, prOgresso sociale e legalità, che mi sono stati inculcati prima di tutto in famiglia dai miei genitori, persone umili ed onestissime per estrazione sociale (padre Sottufficiale dell’Aeronautica Militare, morto in servizio per infermità contratta durante la seconda guerra mondiale}, e poi fortificati e sviluppati dai miei Maestri   di professione, tra cui desidero ricordare, per particolare debito di riconoscenza, il Sen. Avv. Pompeo   Rendina, fulgido esempio di passione politica e di rettitudine morale.

Perché ho deciso di presentarmi? Perché penso che, al di là delle parole e della protesta di per sé totalmente giustificata, occorre considerare che è il momento di fare qualcosa per riso/levare il Paese dalla condizione di estremo disagio in cui si trova e gettare le basi di un’autentica rinascita.

La condizione attuale alimenta il fuoco del/’antipolitica, su cui soffiano forze irresponsabili, tra le quali si annidano anche soggetti ed ambienti non estranei all’origine o quanto meno all’aggravarsi del fenomeno.

Ho scelto la militanza nell’ldV, di cui sono membro dell’esecutivo nazionale, ed ora ho accettato con spirito di servizio la candidatura al Consiglio regionale della Campania per i seguenti motivi:

– IdV ha sempre fatto della legalità la propria bandiera e la situazione attuale dimostra che, se la stessa fosse stata perseguita, oggi avremmo una Pubblica Amministrazione più corretta e vicina al cittadino,

meno evasione fiscale e quindi meno tasse, un ambiente più sano (altro che “terra dei fuochi” n meno criminalità organizzata ed infiltrata nelle Istituzioni, più lavoro e meno “pane sporco”, per usare le parole di Papa Francesco; una legalità, insomma, che non è solo una bella parola, ma anche un fattore di crescita e di benessere per tutti i cittadini di buona volontà e soprattutto per le generazioni future;

– IdV vuole essere presente nel Consiglio regionale   per rinnovar/o e dare nuovo slancio, attraverso l’affermazione del carattere democratico e rappresentativo di tutte le sue Istituzioni e del principio di solidarietà, per il quale il nostro e gli altri Partiti riformisti si sono sempre battuti anche in ambito nazionale.

L’ambizione dell’ IdV, che vi invito a condividere, è quella di realizzare a livello regionale l’equilibrio tra due esigenze diverse ma compatibili, cioè i conti in ordine (come in ogni famiglia sana) ed il benessere del popolo, il cosiddetto “welfare”, che non è un ”optional” ma un diritto acquisito ed irrinunciabile, senza il quale le Istituzioni nazionali ed regionali saranno sempre più avvertite come sovrastrutture inutili e nocive.

Per quanto mi riguarda, se avrò il vostro consenso, mi batterò nel Consiglio regionale della Campania per questi temi, nell’interesse del territorio corrispondente al collegio elettorale e con particolare riguardo   per la mia adorata Terra di Lavoro, di cui mi onoro di essere figlio premuroso e leale.

Grazie per la cortese attenzione e per il suffragio che in piena coscienza e libertà intenderete concedermi

 

Michele Spina

Via Santella, 2 -81055 S. Maria C.V. (CE)

tel/fax 0823797899 cell. 337 903899- E-mail: studiolegalem.spina@libero.it

 

 

Caserta è in primo piano nell’azione di rinascita dell’Italia dei Valori, un partito profondamente riformato dalla nuova dirigenza guidata dal Segretario Nazionale Ignazio Messina, un partito di cui si avverte l’importanza in un momento come questo, in cui bisogna veramente recuperare i valori per uscire da una crisi al tempo stesso morale ed economica.
Per quanto attiene alla provincia di Caserta, forte e chiara testimonianza della fattiva presenza dell’IdV, riconosciuta dai vertici nazionali e regionali del partito con la loro vicinanza e partecipazione, è data dalle numerose manifestazioni organizzate su temi particolarmente sentiti nel territorio, a cominciare dal fenomeno “terra dei fuochi”, manifestazioni che hanno visto sempre una numerosa partecipazione di persone di diversa estrazione sociale e culturale.
L’aria che si respira all’interno e intorno al partito è pervasa da un forte spirito di legalità e, conseguentemente, di assoluta intransigenza nei riguardi dei fenomeni di corruzione, malaffare e criminalità, che hanno fatto purtroppo sprofondare il territorio ed il Paese intero in una crisi senza precedenti.
Tra le iniziative dell’IdV casertana citiamo i lavori sul tema “corruzione ed evasione”, svolti il 12 novembre u.s. a Roma alla Sala Capranichetta in piazza Montecitorio, cui ha partecipato in qualità di relatore Michele Spina, noto penalista del Foro di S. Maria Capua Vetere, responsabile nazionale del Laboratorio Difesa del partito nonché membro dell’Esecutivo Nazionale.
Tra gli altri illustri relatori, oltre al Segretario Nazionale Ignazio Messina, Valeria Grasso, responsabile nazionale Laboratorio IdV contro.. le mafie, il magistrato Federico Palomba, responsabile nazionale Laboratorio Giustizia, l’On. Aniello Formisano, deputato in carica, e il magistrato Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione; ha moderato il giornalista de “il Mattino” Antonio Manzo.
Altra manifestazione è quella del 5 dicembre u.s. tenutasi a Caserta all’Hotel Europa, che ha visto un’affollatissima partecipazione di cittadini del capoluogo e della provincia, incentrata anch’essa sul tema della corruzione, che purtroppo è diventato centrale nella politica e nell’opinione pubblica; particolarmente incisivi gli interventi del Segretario Nazionale Messina e dell’On. Formisano, in piena sintonia con la linea del partito sul territorio, espressa dal dirigente nazionale Spina e dal coordinatore provinciale Crescenza Stellato. Nella stessa occasione, Messina ha ribadito la partecipazione dell’IdV alle prossime elezioni regionali nella coalizione di centro-sinistra; in particolare, per quanto attiene alla Campania, ha annunciato la candidatura alle primarie del centro­ sinistra del Segretario Regionale On. Nello Di Nardo. Naturale epilogo in questo impegno per la legalità è la presentazione alla Suprema Corte di Cassazione del progetto di legge d’iniziativa popolare, elaborato dall’IdV, recante misure urgenti per il contrasto del fenomeno della corruzione e dei delitti contro la Pubblica Amministrazione; al riguardo essendo il secondo firmatario dopo Messina, ho affermato l’assoluta esigenza della confisca del patrimonio di corrotti e corruttori, frutto dell’illecito maturato in tutto l’arco di tempo in cui si sono macchiati di reato, nonché della sospensione per funzionari ed impiegati rinviati a giudizio e dell’interdizione perpetua per i politici. Nella stessa proposta sono stati introdotti la figura dell’agente provocatore e l’allungamento dei termini di prescrizione.E’ in itinere la formulazione di una proposta, intesa all’approfondimento scientifico del tema corruzione, attraverso l’istituzione di un “master” presso la Cattedra di Diritto Penale, diretta dal Professore Ordinario Giuliano Balbi, della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Michele Spina

Responsabile Nazionale Laboratorio Difesa

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