Cultura: bene Renzi, ma ora occorre coerenza

SaragnanoIl nuovo slogan di Renzi, “per ogni euro investito in sicurezza deve esserci un euro investito in cultura“, spunto ripreso e fatto proprio ieri anche dal ministro Franceschini, non può che essere accolto con favore: in un momento difficile come quello attuale si rafforza la nostra sicurezza anche rafforzando la nostra identità culturale, di fronte ad un nemico (l’ISIS) che ha fatto della distruzione dei siti archeologici (e quindi dell’attacco alla cultura) il proprio biglietto da visita. Si dunque agli investimenti su formazione e cultura, e si all’utilizzo delle nuove competenze che devono potersi sommare a quelle più tradizionali. Come sempre però dalle parole occorre passare ai fatti, e soprattutto occorre adesso essere coerenti e chiari nelle scelte da compiere. L’idea di escludere i laureati in Beni Culturali dai concorsi pubblici per l’assunzione di nuovo personale presso il Ministero dei Beni Culturali (suggerita in una nota del Consiglio di Stato) è una drammatica contraddizione in termini, che non può essere accettata e che deve ora essere emendata nel testo definitivo della legge di Stabilità per il 2016. I parlamentari dell’Italia dei Valori vigileranno affinché venga finalmente dato un primo importante segnale di attenzione ai tanti giovani operatori del settore culturale che da anni aspettano un atto concreto di riconoscimento della loro avvenuta formazione. Si tratta di migliaia di giovani ancora in attesa anche di una tutela politica, e l’Italia dei Valori può e deve farsi promotrice della loro difesa e della loro valorizzazione.

Gennaro Saragnano
Responsabile Nazionale Laboratorio IDV Beni Culturali