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Comunicati


In questa pagina trovi i comunicati del giorno dei parlamentari, dei consiglieri regionali e del partito dell’Italia dei valori più in generale. Puoi leggerli in ordine cronologico, così come ti appaiono, oppure visualizzarli per categoria (cliccando il link al fianco del titolo).

Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:12 [in categoria: ]

Ogm. Di Nardo: Bene stop commissione sementi

      Nello Di Nardo

Nello Di Nardo

"Un provvedimento di buon senso che conferma che nel nostro Paese non ci sono i presupposti per dare il via a coltivazioni transgeniche". Cos' il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'IdV in commissione agricoltura commenta la decisione della Commissione sementi geneticamente modificate di negare l'autorizzazione alla domanda di iscrizione al registro di un mais Ogm.
"La posizione dell'Italia dei Valori è la stessa della maggioranza degli italiani: siamo contrari alle manipolazioni genetiche in agricoltura non per motivi prettamente ideologici, ma perché riteniamo indispensabile preservare la biodiversità. Presupposto indispensabile - conclude Di Nardo - per prodotti agroalimentari di qualità che contraddistinguono il nostro Paese".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]

Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:08 [in categoria: ]

Csm. Li Gotti: Alfano ingenuo e capriccioso

      Luigi Li Gotti

Luigi Li Gotti

L'iniziativa del CSM è stata "più che legittima", mentre l'intervento del ministro Alfano che ha spedito gli ispettori a Trani è stato "precipitoso". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, secondo il quale "evidentemente qualcuno pensava di poter andare impunemente a frugare tra le carte, ma questo non è corretto".
"Da qui - secondo Li Gotti - deriva la risposta stizzita di Alfano, soprattutto quando gli hanno fatto notare che si sarebbe creata una procedura palesemente incostituzionale e che invece bisognava muoversi nel pieno rispetto della legge. Ma il ministro, che sembra proprio non aver dimestichezza con la dimensione del suo ruolo, si è comportato in modo ingenuo e capriccioso, volendo operare la di fuori delle regole, come normalmente fa o vorrebbe fare il centrodestra, e perdendo anche questa volta una buona occasione per rispettare le istituzioni".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]

Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 15:06 [in categoria: ]

Lavoro. Giambrone e Carlino: Fare chiarezza sulla vicenda Stm-Numonyx

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Avrebbe impiegato centinaia di lavoratori per produrre schede di memoria "flash" e per questo aveva ottenuto finanziamenti pubblici per circa 500 milioni di euro con cui doveva essere realizzato lo 'Stabilimento M6', un impianto supertecnologico a Catania. Invece, alla fine, l'azienda ha cambiato più volte nome, soci e produzione (adesso fa pannelli fotovoltaici), ha messo in cassa integrazione il personale ed è pronta per essere ceduta ad una società americana senza, peraltro, alcuna clausola di garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali".
Così due senatori dell'Italia dei Valori, il vicepresidente del Gruppo Fabio Giambrone e la capogruppo in Commissione lavoro Giuliana Carlino, riassumono in un'interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro la storia della società Numonyx, nata da un'iniziativa della STMicroelectronics, società italo-francese operante nel settore dell'elettronica di cui il Governo italiano è uno dei più importanti azionisti.
"Vogliamo che il Governo verifichi immediatamente la correttezza dei comportamenti della STMicroelectronics - sostengono Giambrone e Carlino - che non ha mai completato lo stabilimento per il quale ottenne finanziamenti pubblici né ha mai iniziato la produzione di memorie flash. Con la cessione della Numonyx, tra l'altro, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, otterrebbe grandi vantaggi, in particolare l'estinzione di tutti i debiti contratti con le banche al momento della nascita di questa società".
"L'Italia dei Valori è fortemente preoccupata per le sorti di tanti lavoratori, 402 solo a Catania, ma anche ad Agrate Brianza (MB) e ad Arzano (NA), tutti ingegneri altamente specializzati, trasferiti da una società all'altra. Tali passaggi sono avvenuti, a quanto risulterebbe, violando la normativa posta a tutela dei lavoratori nel trasferimento di azienda. Per questo - concludono i due esponenti IdV - chiediamo che il Governo, oltre a garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, raggiunga con il contributo di tutte le parti interessate la predisposizione di adeguati piani industriali per tutelare un settore fondamentale quale quello dell’elettronica assicurandone lo sviluppo in particolare nelle zone economicamente svantaggiate del Paese".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]

Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 13:37 [in categoria: ]

Rai. Belisario: Le pressioni sui carabinieri confermano che siamo in emergenza democratica

      Felice Belisario

Felice Belisario

“Non bastavano le pressioni su Masi, Minzolini e Innocenzi e l’interpretazione fantasiosa delle parole del presidente della Repubblica. Ora emerge che Berlusconi avrebbe fatto pressioni anche su un generale dei carabinieri, un fatto gravissimo, da vera emergenza democratica”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Cosa ancora deve emergere per costringere Berlusconi a chiedere scusa a tutti gli italiani? E’ da quando è sceso in politica che pensa solo a risolvere i suoi affari. Le pressioni in politica sono un malcostume che c’è sempre stato, ma in questo caso davvero si è superato ogni limite. Chiunque altro al suo posto si sarebbe già dimesso per molto meno. Per fortuna – conclude Belisario - le elezioni sono alle porte e saranno gli italiani a dargli una bella spallata.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]

Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 13:34 [in categoria: ]

Crisi: Belisario: Schifani vive fuori dalla realtà

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Mi chiedo in quale Paese viva il Presidente del Senato". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario secondo il quale "dire che la crisi economica non ha aumentato la povertà significa dare uno schiaffo alle tante famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Basta guardare i dati sulla disoccupazione".
"Schifani dovrebbe sapere che la povertà si misura anche in base al potere d'acquisto che le famiglie hanno a disposizione. Ma oggi il Presidente del Senato, come tutto il Centrodestra - sostiene Belisario - sembra aver perso il senso della realtà: anziché adattare a proprio uso e consumo i dati Bankitalia proponga al Governo soluzioni per superare la crisi, di cui il presidente del Consiglio ha sempre negato l'esistenza".
"Parli piuttosto con Berlusconi - conclude Belisario - e lo solleciti a fare qualcosa di concreto per risolvere i problemi reali del Paese, anziché pensare solo ai suoi guai giudiziari e a far chiudere i programmi tv a lui sgraditi".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]

Giovedì 18 Marzo 2010 - ore 12:35 [in categoria: ]

Agcom. Lannutti: Carrozzone inutile e lottizzato, va sciolta subito

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“L’Agcom va sciolta subito e ripensata da zero, così com’è non è infatti in grado di esercitare il ruolo di autorità di garanzia per il quale è stata istituita”. Lo chiede il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro della giustizia. “Dall'inchiesta di Trani – continua Lannutti - stanno emergendo fatti gravissimi, con il commissario Innocenzi, ora indagato per favoreggiamento, che prendeva ordini da Berlusconi per cancellare dal servizio pubblico trasmissioni sgradite al premier. La conferma del fallimento di un’agenzia completamente lottizzata. Quella che dovrebbe essere un’autorità indipendente è infatti solo un carrozzone costoso e pletorico, che punta esclusivamente ad assecondare, già nella fase delle designazioni spartitorie da manuale Cencelli, gli appetiti dei partiti e degli apparati. Non ha mai tutelato diritti ed interessi dei cittadini nella delicata funzione della difesa del pluralismo dell’informazione, si è rivelata anzi totalmente asservita a interessi politici ed economici forti. E’ insomma evidente – conclude l’esponente Idv – che l’Agcom ha perso di vista quello che dovrebbe essere il suo ruolo di arbitro. A questo punto meglio scioglierla”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]

Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 17:14 [in categoria: ]

Stipendi manager. Lannutti: Dal governo un nuovo regalo ai 'bankster'

      Elio Lannutti

Elio Lannutti

“I ‘poveri’ banchieri e manager delle società quotate che tanto fanno fatica ad arrivare a fine mese possono stare tranquilli: ci sono governo e maggioranza che pensano a loro”. Lo afferma ironicamente il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Finanze, che spiega: “Dopo aver votato all’unanimità al Senato la norma da me presentata per introdurre un tetto ai lauti stipendi di banchieri e manager rivelatisi troppo spesso irresponsabili, la maggioranza ha precipitosamente cambiato idea facendo retromarcia alla Camera e confermandosi totalmente asservita ai poteri forti. Ma non è tutto, perché il governo vuole sopprimere anche le regole che legavano gli stipendi dei manager bancari a criteri di prudente gestione, che invece la commissione Finanze della Camera aveva fatto salve. Un bruttissimo segnale, tra l’altro proprio nel giorno in cui quattro banche sono state rinviate a giudizio a Milano per truffa aggravata in relazione alla vendita di prodotti derivati. Il governo – conclude Lannutti – pensi a fare qualcosa per aiutare famiglie, lavoratori e pensionati travolti dalla crisi, non a infiocchettare l’ennesimo regalo ai ‘bankster’ arricchitisi sulla pelle dei risparmiatori”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]

Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 16:34 [in categoria: ]

SAT. Giambrone: A rischio 160 lavoratori e i beni dell'azienda

      Fabio Giambrone

Fabio Giambrone

"Macchinari ad alta tecnologia, acquistati con un contributo pubblico di circa un milione di euro, rischiano di essere venduti per un tozzo di pane ad un'azienda americana che li utilizzerà in una fabbrica in Asia, mandando a casa 160 lavoratori siciliani superspecializzati". Lo afferma il vicepresidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Fabio Giambrone, che in proposito ha presentato un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico.

Giambrone, che è anche commissario regionale siciliano di IdV, si riferisce alla vicenda della "Società siciliana automazione e tranciatura" (SAT) di Aci Sant'Antonio, in provincia di Catania, per molti anni leader a livello internazionale nel settore di produzione delle cosiddette "frames", prodotti in rame che costituiscono il supporto di base per componenti elettronici utilizzati dalle industrie del settore.

"Dopo il trasferimento in Cina e in Corea del suo più grosso cliente, la ST Microelectronics - spiega Giambrone - la SAT è stata interessata a una joint venture con la società americana Interplex, che avrebbe dovuto sviluppare nuove attività sul mercato asiatico. Invece pochi mesi dopo l'accordo gli amministratori della SAT annunciavano la messa in liquidazione della società e Interplex si presentava come acquirente dei beni della società siciliana, in particolare per i macchinari e gli impianti".

"Vogliamo sapere dal Governo se è a conoscenza della vicenda e quali azioni concrete intenda porre in essere per favorire, vista la loro alta specializzazione, la ricollocazione dei 160 lavoratori a rischio - conclude Giambrone - ed inoltre chiediamo la salvaguardia dei macchinari e degli impianti della Sat, finanziati con soldi pubblici, che oggi rischiano di essere acquisiti dalla società americana con grave danno per il nostro mercato ma soprattutto per i lavoratori".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]

Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 16:01 [in categoria: ]

Crisi, i conti di Tremonti non tornano

      Antonio Borghesi

Antonio Borghesi

“Signor ministro i suoi conti non tornano” Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera, intervenendo in Aula durante la discussione delle mozioni sulla crisi.
“Mentre lei e il governo di cui fa parte insiste nel sostenere che le cose in Italia non vanno male – prosegue Borghesi – l’ultimo rapporto dell’Ocse parla chiaramente in senso contrario: da 15 anni il nostro Paese non cessa di perdere terreno sulla produttività rispetto agli altri paesi più ricchi e farà molta più fatica ad uscire dalla crisi”.
“Basta chiacchiere, signor ministro, è tempo di passare ai fatti – aggiunge Borghesi – Noi chiediamo di favorire l’incremento dei consumi, tramite l’ aumento del potere d’acquisto delle famiglie; un aiuto alle piccole e medie imprese, con una concessione di credito maggiore. Infine proponiamo di riformare il sistema fiscale, facendo pagare di più i consumi di lusso e tassando in modo adeguato le speculazioni finanziarie”.


Pubblicato da Ufficio stampa IdV alla Camera [ idv_ufficiostampa@camera.it ]

Mercoledì 17 Marzo 2010 - ore 15:26 [in categoria: ]

Regionali. Belisario: Inutile e ridicola manifestazione Pdl

      Felice Belisario

Felice Belisario

"Siamo al ridicolo. Un Presidente del Consiglio, allergico alle regole, sabato prossimo manifesterà contro se stesso. Infatti, i militanti del Pdl protestano contro i propri dirigenti incapaci di rispettare poche regole democratiche sulla presentazione delle liste". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.
"Vista poi la disponibilità di una prestigiosa piazza, solitamente 'rossa', il popolo berlusconiano ne approfitta per gridare allo scandalo contro la persecuzione giudiziaria del suo leader che vuole stare fuori dalla legge, contro le intercettazioni dalle quali risultano le marachelle del centrodestra e contro quella che viene definita una stampa ostile perché dice la verità. Insomma - conclude Belisario - sono dei veri e propri imbroglioni matricolati".


Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ idv_ufficiostampa@senato.it ]


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