Ignazio Messina

Appuntamento con Ignazio Messina a copertino (Le)

L’agricoltura, settore primario, è il più trascurato dalle agende politiche dei principali partiti succedutisi al governo del paese e della regione Puglia. Essa è stata lasciata alla logica della politica-affaristica che la gestisce, dai semi ai fitofarmaci, alla grande commercializzazione e trasformazione dei prodotti in cui prevalgono gli interessi privati a quelli comuni…(continua a leggere)

Tra Pdl, Pd e lista Monti accordo perverso che ha causato chiusura della zootecnia italiana

“Il settore lattiero in Italia è ormai allo stremo”. E’ quanto afferma Ignazio Messina, deputato Idv e candidato in rivoluzione civile. “Sono in difficoltà tutte le aziende che mungono latte – continua Messina- quelle che hanno investito somme ingenti in acquisto di quote, quelle che hanno rateizzato con la 119 e la 33, quelle assalite da Equitalia per non aver pagato le multe. Nonostante una lunga relazione dei Carabinieri spieghi i motivi per i quali la politica ha distrutto questo settore impoverendolo a danno allevatori, il Ministro Catania pare si sia rifiutato di leggere le carte prodotte dall’Arma, bollandole come inutili. I responsabili di questo massacro restano così impuniti, mentre le aziende chiudono perché non riescono a pagare le rateizzazioni o le rate dei mutui contratti per comprare il diritto di lavorare. Eppure, chi è stato l’artefice di questa vergogna, non sono altro che gli stessi che per anni hanno chiuso gli occhi di fronte al disastro della zootecnia da latte italiana. Forse il Ministro Catania – incalza Messina- non era dirigente di quell’ufficio che si è occupato delle quote latte? Purtroppo PDL, PD e Lista Monti – conclude il deputato- si sono unite in un accordo perverso che ha causato la chiusura della zootecnia italiana”.

Alitalia. Da Berlusconi vecchio ritornello da campagna elettorale

“Abbiamo iniziato la legislatura con il deficit di Alitalia, e adesso che l’abbiamo chiusa ci troviamo al punto di partenza. Grazie a Berlusconi sono stati impiegati 4 miliardi di soldi pubblici per il salvataggio della compagnia di bandiera che dopo cinque anni non è ancora in grado di proseguire da sola. E l’ex premier usa questa situazione per lanciare uno slogan elettorale già sentito in passato”. È il commento di Ignazio Messina, capogruppo in Commisione lavoro Idv e candidato con Rivoluzione civile, alle parole di Berlusconi sul veto alla cessione di Alitalia ai francesi.
“Il nodo della questione non è la nazionalità ma la serietà del progetto di risanamento che si intende portare avanti – prosegue Messina – “Berlusconi non attribuisca, per questo fallimento, colpe al trasporto ferroviario. In un regime di concorrenza di mercato è normale che i treni dell’Alta velocità siano dei competitor i che rosicchiano fette di mercato alle compagnie aeree,
soprattutto verso il nord, mentre per il sud si viaggia ancora a livelli di carro bestiame”.

Una vera e propria ‘Rivoluzione’ per Spazio5 con Ignazio Messina

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Pdl, Pd e Monti uniti per accordo perverso che ha causato la chiusura della zootecnia italiana

“Il settore lattiero in Italia è ormai allo stremo”. E’ quanto afferma Ignazio Messina, deputato Idv e candidato in rivoluzione civile. “Sono in difficoltà tutte le aziende che mungono latte – continua Messina – quelle che hanno investito somme ingenti in acquisto di quote, quelle che hanno rateizzato con la 119 e la 33, quelle assalite da Equitalia per non aver pagato le multe. Nonostante una lunga relazione dei Carabinieri spieghi i motivi per i quali la politica ha distrutto questo settore impoverendolo a danno allevatori, il Ministro Catania pare si sia rifiutato di leggere le carte prodotte dall’Arma, bollandole come inutili. I responsabili di questo massacro restano così impuniti, mentre le aziende chiudono perché non riescono a pagare le rateizzazioni o le rate dei mutui contratti per comprare il diritto di lavorare. Eppure, chi è stato l’artefice di questa vergogna, non sono altro che gli stessi che per anni hanno chiuso gli occhi di fronte al disastro della zootecnia da latte italiana. Forse il Ministro Catania – incalza Messina- non era dirigente di quell’ufficio che si è occupato delle quote latte? Purtroppo PDL, PD e Lista Monti – conclude il deputato- si sono unite in un accordo perverso che ha causato la chiusura della zootecnia italiana”.

Alitalia. Da Berlusconi vecchio ritornello da campagna elettorale

Abbiamo iniziato la legislatura con il deficit di Alitalia, e adesso che l’abbiamo chiusa ci troviamo al punto di partenza. Grazie a Berlusconi sono stati impiegati 4 miliardi di soldi pubblici per il salvataggio della compagnia di bandiera che dopo cinque anni non è ancora in grado di proseguire da sola. E l’ex premier usa questa situazione per lanciare uno slogan elettorale già sentito in passato.

Il nodo della questione non è la nazionalità ma la serietà del progetto di risanamento che si intende portare avanti. Berlusconi non attribuisca, per questo fallimento, colpe al trasporto ferroviario. In un regime di concorrenza di mercato è normale che i treni dell’Alta velocità siano dei competitori che rosicchiano fette di mercato alle compagnie aeree, soprattutto verso il nord, mentre per il sud si viaggia ancora a livelli di carro bestiame.

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