Campo Coni Modena: Cittadella dello Sport o Centro Commerciale?

Una città che non presta attenzione e non investe su sport e cultura è una città morta e senza futuro. Questa è la triste fotografia di Reggio! Difronte a questa disastrosa situazione Italia dei Valori non può rimanere insensibile e stare indignata alla finestra a guardare senza denunciare l’immobilismo inspiegabile nonostante i debiti accumulatati prima dall’amministrazione di destra, Scopelliti-Arena e successivamente aggravati per incompetenza dall’attuale maggioranza di sinistra a guida Giuseppe Falcomatà. Due esempi su tutti: Il Cineteatro di Gallico e il Campo Scuola Coni a Modena. Il primo, dopo un ottimo avvio, i lavori da qualche settimana si sono fermati, pare, per mancanza di pagamenti. Il secondo, da vent’anni aspetta una ristrutturazione e nonostante i fondi e i progetti sono disponibili i lavori, nonostante le promesse,  non sono mai partiti.Sul Campo Coni di Modena, IdV Città Metropolitana, vuole puntare per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dell’amministrazione Falcomatà.Il Campo Scuola Coni costruito negli anni ’70 grazie ad una intesa nata tra Coni, Ministero della P.I. e Distretto Militare di Reggio Calabria, è stato per l’atletica, sotto l’egida della FIDAL reggina un centro di grande formazione sportiva dal quale sono usciti numerosi atleti reggini che si sono distinti sia in campo nazionale che europeo. Fra questi vogliamo ricordare il reggino Salvatore Scionti, più volte campione italiano nei 100 e 200 mt Insomma, La FIDAL reggina fin quando ha potuto usufruire dell’impianto di atletica del rione Modena ha sfornato per quasi tutti gli anni ’90 fior di campioni nel campo dell’atletica leggera che hanno rappresentato all’estero ed in Italia la Città di Reggio con grande onore ed orgoglio.Dopo gli anni ’90 cominciò il degrado della struttura nonostante su quest’impianto a partire dal sindaco Italo Falcomatà si sono spesi parecchi soldi per progettare la realizzazione della “Città dello Sport”. Soldi importanti di parecchi milioni di euro che non sono mai stati spesi perché mai avviati le procedure amministrative necessarie ad espletare la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori. Eppure durante la sindacatura Scopelliti, il progetto fu affidato a uno studio di progettazione pugliese, e da allora pare che si continuò a dare nuovi affidamenti per la revisione ed aggiornamenti del progetto per l’acquisizione di nuovi finanziamenti mai spesi. Per giunta durante il periodo di commissariamento del comune, sciolto per infiltrazione mafiosa, i commissari hanno degradato la struttura Atletica di Modena in struttura ludico-ricreativa, così le società di atletica reggine sono state definitivamente sfrattate ed ancora oggi sono in cerca di un luogo per allenarsi e per svolgere le gare si devono servire dell’impianto di Catrovillari. Un vero disastro per lo sport a Reggio. Una attenzione risolutiva l’ha avuto dall’ex assessoreai Lavori Pubblici Angela Marcianò e dall’ingegnere Romano. Si stava lavorando concretamente sulla ristrutturazione della pista e degli spogliatoi e far sì che l’impianto sportivo di atletica passasse finalmente da ludico-ricreativo alla sua originaria destinazione d’uso, cioè campo sportivo di atletica leggera. Ma il ritiro della delega da parte del sindaco alla Marcianò e la morte prematura del dirigente Romano hanno fatto ripiombare il tutto nella fase di stallo iniziale.  Sembra impiegabile, sia ai responsabile IdV della Città Metropolitana, Oreste Arconte che al ex senatore avv. Francesco Molinari, segretario regionale di Italia dei Valori, che alle società sportive reggine come sia stato possibile che, nonostante la disponibilità di soldi e progetto da circa 20 anni  stiamo ancora qui a parlarne di una struttura che doveva già essere realizzata. Stando alle voci forse una spiegazione esiste, ed è anche plausibile. Pare che in quell’area  qualcuno pensa di realizzare un grande Centro Commerciale! Sindaco, lei di questa voce che circola da diversi anni ne sa qualcosa? Se non ha fondamenti la smentisca e procedasubito a ripristinare i moduli degli spogliatoi come soluzione tampone e faccia partire le procedure d’appalto della Cittadella dello Sport. Ma se hanno un fondamento e non parla vuol dire che anche lei, signor sindaco Falcomatà, così come forse hanno fatto chi l’ha preceduta, si rende con il suo silenzio responsabile di uno scippo ai danni del mondo sportivo reggino e delle società che lo rappresentano. E’ triste pensare che questa Città risponde solo ad un certo tipo di globalizzazione e di interessi di parte che portano la nostra Reggio sempre di più a regredire. Noi di Idv non lo permetteremo mai e ci batteremo per ripristinare verità, legalità e diritti.

 

 

Oreste Arconte – Responsabile Idv Citta Metropolitana
 Sen. Avv. Francesco Molinari, Responsabile IdV Regione Calabria