Bilancio. Romani: sì da idv, ma sanità non sia bancomat

“La salute rappresenta un bene centrale nella vita dell’individuo e può assumere valore particolare nei periodi di crisi economica”. “Proprio la crisi economica – ha spiegato il parlamentare che a nome di tutto il gruppo Idv, che comprende anche i senatori  Bencini e  Molinari, ha annunciato il proprio appoggio al provvedimento – ha fatto emergere un fenomeno come la povertà sanitaria, inimmaginabile in un Paese come l’Italia che ha uno dei migliori servizi sanitari nazionali. Persone che sono prive delle risorse economiche necessarie, non possono curarsi e acquistare i farmaci necessari o sottoporsi a esami specialistici. L’impoverimento delle famiglie causa costi e un sempre maggiore indebitamento per fronteggiare i costi sanitari con la conseguenza che aumentano le disuguaglianze e l’ingiustizia sociale”. “Per questo – ha precisato Romani – ho caldeggiato l’approvazione dell’abolizione del superticket. Solo se l’individuo è in buona salute può chiamarsi cittadino a pieno titolo. Chi sarà a legiferare in futuro dovrà mettere questo tema al primo posto dei lavori parlamentari. La sanità nella prossima legge di Bilancio – ha concluso il senatore Idv – non sia trattata come un bancomat, ma piuttosto come un luogo dove investire risorse da gestire con criterio per cancellare le disuguaglianze sanitarie”.

Lo ha detto il senatore Idv, vicepresidente della Commissione Sanità, Maurizio Romani nel suo intervento in aula durante la discussione sulla Legge di Bilancio.