Giovedi, 17 Maggio 2012

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Palazzo Chigi, lo scandalo delle consulenze esterne (Video)

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La redazione IDV
  A Palazzo Chigi va in scena il festival dei favori agli amici e agli amici degli amici.

Il deputato idV, Francesco Barbato denuncia lo sperpero di denaro pubblico perpetrato attraverso le consulenze affidate a personale esterno. E questo nonostante i 214 dirigenti di seconda fascia, tutti dipendenti pubblici, assunti con regolare concorso presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ennesimo esempio di quella casta parassita, arrogante e spendacciona che troppo spesso si annida all'interno delle nostre istituzioni.

Consulenze, denuncia Barbato, assolutamente non necessarie, pagate profumatamente (si parla di una media di circa 200mila euro all’anno), e affidate anche a pensionati d'oro, ex dipendenti che "continuano a stare lì" e a svolgere i più svariati compiti, sponsorizzati dai partiti che sorreggono la maggioranza di governo.

Barbato chiede al presidente del Consiglio, Mario Monti "di cacciare fuori tutti questi 'abusivi' da Palazzo Chigi". Basterebbe questo, dice, per far risparmiare allo Stato quasi la stessa cifra che si otterrebbe riducendo il numero dei parlamentari.

Quanto guadagna un onorevole

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La redazione IDV
Quanto guadagnano i parlamentari italiani by idvstaff

4 gennaio 2012, Massimo Donadi, deputato dell'Italia dei Valori, analizza punto per punto la busta paga di un onorevole.

busta_paga

Basta balle per rinviare i tagli agli stipendi parlamentari

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Antonio Borghesi

stipendi_parlamentari Basta balle per rinviare i tagli agli stipendi dei parlamentari. Si puó fare giá ora, senza nessuna forzatura. A Cicchitto, infatti, ribadiamo che sará in discussione, in quanto segnalato, il nostro emendamento 2.017 che interviene sul trattamento economico dei parlamentari. E' sufficiente che governo e relatori diano il loro parere favorevole, magari con una ri-formulazione, per ottenere il risultato.
Trattandosi di emendamento di iniziativa parlamentare e non governativa, non potrá essere sollevata alcuna obiezione in ordine all'autonomia costituzionale delle Camere rispetto al governo.

Il rimpallino dei vitalizi

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Gianfranco Mascia

Ma è davvero in dirittura d'arrivo l'abolizione dei vitalizi? In realtà ne sentiamo parlare da tempo e ben venga la delibera approvata ieri dal Consiglio di Presidenza del Senato che ha deciso di abolire questi privilegi.

Il problema è che la norma – se approvata definitivamente – sarà applicata solo dalla prossima legislatura. Quindi non toccherà i vitalizi dei parlamentari in carica.

Questa delle pensioni d'oro di deputati e Senatori è una storia che va avanti da tempo.

“Un anno fa in sede di discussione del bilancio i deputati fecero fronte bipartisan e bocciarono un emendamendo con cui i dipietristi volevano abolire i vitalizi. Da allora ad oggi l'intervento in aula dell'Idv antonio Borghesi che tuona contro la vergogna delle onorevoli pensioni, è stato visto sul web oltre 123.000 volte” - spiega oggi il Corriere della Sera.

Anche il Capogruppo alla Camera dell'Idv Massimo Donadi precisa sul quotidiano di Milano che “i primi benefici si vedranno tra quindici o vent'anni. Per avere un risparmio subito di centinaia di milioni l'anno bisognerebbe mettere mano retroattivamente ai vitalizi. La Camera, sprona l'onorevole, deve fare di più e meglio del Senato”.

Insomma, è inutile proporre demagogicamente una norma che cambierà le cose solo dal 2013, quando si può dare un chiaro segno di discontinuità da subito, tagliando le pensioni d'oro accumulate da Deputati e Senatori, anche da quelli attualmente in carica. Vedremo cosa farà la Camera dei deputati, sperando che non sia un gioco di rimpalli e rimpallini che annunciano grandi cambiamenti per poi non cambiare niente.

Borghesi e Idv contro i privilegi della Casta (video)

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La redazione IDV
L'Italia dei Valori è probabilmente l'unico partito che lotta concretamente contro i privilegi della Casta. Concretamente perché propone norme, raccoglie firme per una legge di iniziativa popolare (come per l'abolizione delle Province), promuove progetti di legge come quello presentato dal deputato Idv ed economista, Antonio Borghesi già il 13 maggio 2008, per diminuire il numero dei parlamentari, dei membri del Governo e dei componenti dei consigli e delle giunte regionali. Con la medesima legge, si prevedeva di sopprimere il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Altra sua proposta, contestuale, riguardava la riduzione dei costi della politica, il contenimento della spesa pubblica e la riduzione del debito pubblico.
La Camera respinse in blocco e il voto favorevole fu solo quello dei deputati dell'Italia dei Valori.
Ancora, il 28 giugno 2011, Borghesi presentò una contromanovra finanziaria a favore delle famiglie, dei giovani, dell'impresa, del lavoro, della formazione, dell'istruzione. Il piano prevedeva meno costi della politica (eliminazione del vitalizio ai parlamentari nazionali e regionali, dei rimborsi elettorali ai partiti, dei contributi all'editoria, dimezzamento dei parlamentari e abolizione delle province), meno spese dell'amministrazione pubblica (con diverse razionalizzazioni) e più misure fiscali. Per un risparmio complessivo, sino al 2015, di 60 miliardi di euro.
La Casta (naturalmente) bocciò tutto, ma ora, a distanza di pochi mesi si dice pronta ad abolire certi suoi vantaggi. A parole... infatti lo 'dice', ma non lo fa.
Intanto Borghesi e l'Italia di Valori, in perfetta solitudine, continuano la loro battaglia contro i privilegi della politica. Argomento che hanno messo tra le condizioni per appoggiare il nascente governo Monti.

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