Avanti con l’evasione fiscale : agevoliamo chi paga in contanti fino a 3000 €

lelliLa lotta all’evasione fiscale fa un altro passo indietro portando da 1000 a 3000 € l’utilizzo del contante per i pagamenti con l’assurda motivazione che così si contribuisce ad aumentare la domanda interna e a rimettere in moto l’economia. Si dice : cosi fan tutti e quindi anche noi corriamo a copiare altri Paesi senza ricordarci che forse sono un po’ più virtuosi del nostro. Si dice che questo provvedimento intende rimettere in moto l’economia : forse si parla di quella in nero ?? Si continua a far finta di non sapere o non capire che l’Italia è, tra i Paesi industrializzati, quello che ha la maggior evasione fiscale. Secondo i dati della Corte dei conti di Roma e quelli del parlamento europeo, in Italia l’evasione fiscale vale circa il 27% del Prodotto interno lordo, ovvero la misura della ricchezza di un Paese. Nell’insieme degli Stati dell’Ue il mancato gettito vale attorno ai 1.000 miliardi l’anno (fonte UE), di cui circa 180 miliardi (pari a 350 miliardi di imponibile nascosto), poco meno di un quinto del totale, sono frutto del malaffare italiano, con un rapporto tra il nero e il Pil pari a circa il 27%, il più alto tra i Paesi occidentali dell’Unione, tolti quindi gli ex socialisti. In Germania l’evasione vale il 16% del Pil, in Francia il 15, in Spagna il 22, in Belgio il 22 e in Gran Bretagna il 12. Qualcuno bisognerebbe iniziasse a chiedersi perché è così difficile pagare con la moneta elettronica in Italia e perché con il contante ripartono i consumi mentre calano con le carte di credito e i bancomat. Se la cosa non avesse un aspetto tragico forse ci si potrebbe fare sopra anche una grande risata.

Alessandro Lelli
Responsabile Nazionale Laboratorio Economia