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Attività parlamentari

La redazione IDV

Finmeccanica. IdV denuncia da mesi, Passera azzeri vertici

“Questa mattina l’Italia dei Valori ha presentato l’ennesima interrogazione alla Camera su Finmeccanica. Il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha il dovere morale, oltre che politico, di intervenire immediatamente per azzerare il vertice di Finmeccanica, espressione della logica spartitoria dei partiti. E l’incontro di ieri tra Maroni e Orsi, nella sede leghista della Provincia di Varese, per decidere la strategia difensiva rispetto agli scandali che travolgono Finmeccanica è la dimostrazione più lampante dell’origine politica in quota Lega Nord della nomina di Orsi”.
Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell’IdV,Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi, che aggiungono: “Già nel settembre scorso, l’Italia dei Valori aveva posto il tema della gestione scellerata di Finmeccanica da parte dell’amministratore delegato, Giuseppe Orsi. Oltre ad aver presentato numerose interrogazioni, l’IdV ha consegnato all’attuale ministro dello sviluppo economico un dossier che denunciava il pericolo che il nostro Paese stava correndo: la perdita del più grande patrimonio industriale del Paese.
Il ministro non poteva non sapere in che mani stesse il gruppo Finmeccanica. Per questo, ci stupisce ancora di più l’atteggiamento attendista di Passera che pur essendo stato informato per tempo ha deciso di non intervenire. Eppure le dichiarazioni di Orsi, all’indomani della sua nomina, erano chiare: l’uscita di Finmeccanica dal comparto dei trasporti, da quello dell’energia e ristrutturazione dell’intero gruppo. Ciò comporterebbe la perdita di importanti asset industriali e lo smantellamento di un patrimonio strategico di primaria importanza per il Paese, con conseguenze nefaste sulle prospettive occupazionali dei lavoratori e di importanti realtà industriali come Ansaldo Energia a Genova, Ansaldo Breda a Pistoia, Ansaldo Sts o Alenia a Napoli. Sarebbero almeno 10.000 i posti di lavoro che andrebbero persi.
Chiediamo al ministro Passera un intervento immediato per fermare la cessione degli asset civili e per garantire scelte che vadano nella direzione dello sviluppo e del rilancio produttivo degli stabilimenti del Gruppo. In modo da non cedere alla speculazione finanziaria internazionale e ai concorrenti stranieri, interessati unicamente al mercato italiano e alla nostra tecnologia, una delle poche multinazionali italiane e la più importante realtà produttiva del Paese”.

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La redazione IDV

Di Pietro: interrogazione a Tremonti e Sacconi su precari Anas

“Stabilizzare subito i precari dell'ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell’ANAS”. Lo chiede, con un’interrogazione ai ministri dell’Economia e del Lavoro, il presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro. Stando a quanto previsto dall’attuale normativa, infatti, a decorrere dal primo gennaio 2012, il personale precario del settore rischia di trovarsi nella condizione di non poter essere mai più stabilizzato. Si tratta di 40 persone, laureate e specializzate che svolgono, da diversi anni, specifiche mansioni con professionalità e competenza.

“L'esclusione del personale precario da una definitiva stabilizzazione contrattuale - si legge nel testo - pregiudicherebbe la continuità dell'esercizio delle attività di vigilanza e di controllo garantite dall'ispettorato sia nella fase della costituzione dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali, sia nella fase della sua ordinaria operatività”. Inciderebbe, inoltre, sull'esercizio delle funzioni ispettive straordinarie svolte sulla rete autostradale, soprattutto in occasione di emergenza come l'esodo estivo e le calamità naturali.

La stabilizzazione contrattuale del personale precario non comporterebbe nessun aggravio di costi a carico del bilancio statale. Al contrario, “la definitiva estinzione del rapporto contrattuale del personale precario dell'ispettorato vigilanza concessioni autostradali ANAS - continua il testo - inciderebbe inevitabilmente sulle risorse pubbliche sia in termini di sostegno al reddito di tutti i soggetti che rimarrebbero inoccupati, sia in termini di contenzioso che potrebbe derivarne”.

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La redazione IDV

Di Pietro: governo ritiri truppe dall'Afghanistan e Libia

“L’Italia dei Valori ha presentato una mozione per chiedere il ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan e dalla Libia. È vergognoso che il governo italiano rimanga in silenzio dopo le dichiarazioni di Obama e degli altri leader europei: l’esecutivo deve assumersi la responsabilità di fronte al Paese e impegnarsi a ridurre in tempi brevi l’impegno economico e militare dell’Italia in quei territori”. Lo afferma in una nota il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, primo firmatario della mozione.

“L’IdV – aggiunge - è stata l’unica forza politica a non votare in Parlamento il rifinanziamento della guerra in Afghanistan e a chiedere il ritiro del nostro contingente da quei territori, dove è in atto un conflitto che non ci appartiene e che non si può definire in nessun modo una missione di pace. Sempre l’IdV - prosegue il leader dell’IdV - si è opposta da sola alla vergognosa scelta del governo italiano di partecipare ai bombardamenti in Libia che hanno provocato diverse vittime tra la popolazione civile. La nostra presenza, alla luce dell’annuncio del presidente Obama, deve essere necessariamente ripensata”. La mozione dell’Italia dei Valori “impegna il Governo a ridurre in tempi molto brevi l’impegno economico – si legge nel testo -  riferibile alla presenza italiana nella missione deliberata nell’ambito della risoluzione 1973/2011 dell’Onu, e la partecipazione attiva del nostro Paese ai bombardamenti contro obiettivi sul suolo libico. Nel documento si chiede, inoltre, all’esecutivo di porre, senza indugi, nelle sedi internazionali, l’esigenza di un riesame e di una modifica dei tempi e della strategia d’intervento di ristabilimento della pace e della democrazia in Afghanistan, avviando un percorso di riduzione progressiva e in tempi rapidi e certi del nostro contingente militare”.

Leggi il testo della mozione ritiro da libia e aghanistan.pdf

   
La redazione IDV

Interrogazione sui referendum 12 e 13 giugno

Interrogazione di MESSINA, DONADI, DI PIETRO, LEOLUCA ORLANDO, EVANGELISTI, BORGHESI, FAVIA, PALOMBA, DI STANISLAO, CAMBURSANO, BARBATO, ZAZZERA, PIFFARI, MONAI, CIMADORO, PALADINI, ANIELLO FORMISANO, MURA, PALAGIANO, DI GIUSEPPE, ROTA e PORCINO al Ministro dello sviluppo economico per sapere se, in vista della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno,"se il Governo non intenda invitare pubblicamente, come sarebbe suo dovere, tutti i cittadini elettori a recarsi alle urne in massa". 

Leggi l'interrogazione su referendum 2011.pdf

 
La redazione IDV

Interpellanza di Di Pietro su disabili Protezione civile

“L’Italia dei Valori esprime solidarietà ai nove disabili inclusi nel progetto ‘Abili a proteggere’ della protezione Civile che da oggi, per motivi incomprensibili, si trovano senza lavoro”. Lo dichiara in una nota Mario De Luca, Responsabile per l’IdV del dipartimento per il superamento dell’Handicap. “Come al solito - continua De Luca - sono i più deboli a pagare le malefatte dei vertici. La scellerata gestione della protezione Civile di questi anni, oggetto di varie indagini da parte della magistratura, oggi colpisce per primi questi lavoratori, impiegati nel ramo della comunicazione, e che hanno svolto con merito il loro ruolo negli ultimi sette anni”. “Ci opporremo con tutte le nostre forze a questa ingiustizia”.

Leggi l'interpellanza di Di Pietro

   

Congresso Straordinario


Il congresso si aprirà venerdì 28 giugno, dalle ore 14.00 c/o Centro Congressi Roma Eventi – Piazza di Spagna (Via Alibert, 5)  e proseguirà nelle giornate del 29 e 30 giugno.

Le operazioni di voto si svolgeranno on-line dalle ore 8.00 alle ore 13.00 del 30 giugno p.v.

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