Antimafia, Messina:bene estensione misure prevenzione antimafia a corruzione e stalking

“Italia dei valori plaude alla definitiva approvazione del testo di modifica del codice antimafia perché, oltre alle altre disposizioni, contiene l’estensione delle misure di prevenzione a indiziati di stalking e di corruzione. Consideriamo il primo aspetto fondamentale nel contrasto delle sempre più gravi forme di violenza contro le donne e domestica; da ora in poi polizia e  magistratura avranno gli strumenti giuridici per sottoporre fin dal primo momento chi ha mostrato istinti violenti ad un asfissiante controllo volto a prevenire eventi irreparabili. Solo da ora in poi l’omissione del controllo dopo una segnalazione sarà contra legem.Idv ha chiesto questa misura fin dal novembre 2014 con la pdl 2742. Perciò siamo pienamente soddisfatti, seppure in ritardo.Il punto dell’applicabilità delle stesse misure di prevenzione del codice antimafia agli indiziati di far parte sistema corruttivo è stato pure un punto forte proposto e sostenuto da Italia dei valori con l’art. 3 della pdl A.C. 2777. Noi ne avevamo proposto la piena e semplice estensione agli indiziati di appartenere al sistema corruttivo, come recepito dalla Camera nella prima versione del testo. Questo è stato modificato dal Senato richiedendosi che si sia indiziati per uno dei reati spia previsti dagli articoli 640-bis e 416 del codice penale. E’ un testo più restrittivo di quello da noi proposto; è un primo passo e forse costituisce una mediazione: anche sotto questo profilo sono ancora meno fondate le obiezioni alla norma. Italia dei valori apprezza il lavoro svolto dalla commissione antimafia e dalla presidente Bindi in particolare, così come la determinazione e coerenza delle forze politiche che hanno votato il testo, tra i quali i senatori IdV. Ma non condivide affatto le pretestuose proteste di incostituzionalità giacché le misure di prevenzione sono già passate al vaglio positivo della Consulta, già prima esse si riferivano a situazioni diverse dalla mafia (come il terrorismo), i rapporti dei procuratori nazionali antimafia hanno da tempo chiaramente denunciato i rapporti tra corruzione e organizzazioni mafiose e, infine, le due tipologie di situazioni hanno ambedue la connotazione di essere delitti con finalità di accumulazione illecita. Si bandiscano, dunque, polemiche e contrasti dinanzi ad un testo legittimo e doveroso nel contrasto a gravi fenomeni che minano alle radici la legalità democratica”. Cosi’ Ignazio Messina, segretario nazionale dell’Idv.