Ambiente,Romani: decisione echa su glisofato vittoria aziende chimiche

“Ancora una volta vincono le aziende chimiche che riescono a mettere i loro consulenti a periodi alterni dentro gli organi di controllo. È Incredibile pensare che il glifosato, una sostanza considerata come probabile cancerogena e che qualsiasi principio di precauzione ne farebbe sospendere l’utilizzo, venga ancora utilizzata come diserbante con milioni di tonnellate che finiscono nei nostri campi e quindi nei nostri piatti. Parliamo di sostanze non solo sospette cancerogene ma anche come interferenti endocrini, probabili responsabili dell’aumento della sterilità maschile che sta colpendo molti giovani. E tutto ciò avviene semplicemente per mantenere un giro d’affari di miliardi di dollari per le multinazionali”.Lo dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità al Senato, Maurizio Romani, commentando la decisione presa oggi dall’Echa,

il Comitato per la valutazione del rischio dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche, che non ha ritenuto di classificare il glisofato come sostanza cancerogena, mutagena o come sostanza con effetti sull’apparato riproduttivo, sia per gli animali che per gli esseri umani. Romani ricorda che “proprio un anno fa presentai una mozione in cui chiedevo al Governo di mantenere, per il futuro, la già annunciata posizione di contrarietà circa la proposta della Commissione europea di rinnovo all’utilizzo del glifosato nei Paesi membri dell’Unione oltre che di assumere iniziative volte alla piena applicazione del principio di precauzione e, dunque, a promuovere il divieto di produzione, commercializzazione ed utilizzo di tutti i prodotti a base di glifosato impiegati in ambito agricolo e nel trattamento delle aree pubbliche. È bene ricordare che la Francia ha vietato l’utilizzo di glisofato. Spero che al più presto, nonostante l’Echa, l’Italia faccia altrettanto”.