dream job

E’ crollata l’ideologia dominante in questi anni secondo la quale per generare nuovi posti lavoro è indispensabile abolire i diritti delle persone. Il risultato è che abbiamo il massimo della precarietà, il massimo della disoccupazione, il massimo di chiusure e fallimenti delle imprese.

La solitudine del lavoro autonomo
Sblocchiamo i diritti

 

Ci sono 3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori in Italia che sono meno cittadini degli altri: sono Partite Iva e lavoratori diversamente autonomi, cresciuti nel nostro paese e nel resto d’Europa al tempo della crisi e privi di tutele e garanzie sociali. Le proposte di IDV partono da una lettura analitica delle loro condizioni materiali e da ipotesi di soluzioni concrete: dall’istituzione di uno strumento di sostegno al reddito nei periodi di non lavoro al diritto ai congedi parentali condivisi, dall’equa tutela nella malattia alla previsione di una riforma previdenziale in grado di garantire una pensione non inferiore al 60% dei redditi medi degli ultimi anni, dalla copertura contributiva figurativa per gli impegni di cura familiare e/o dei figli alla revisione delle aliquote contributive attualmente in vigore, dal diritto alla formazione continua (a valere sui Fondi Europei) all’agevolazione delle procedure (più rapide e meno
costose di quelle legali) per il recupero dei crediti vantati nei confronti di committenti pubblici e privati.

 

 

 

Maurizio Zipponi
Responsabile Nazionale Laboratorio Lavoro IdV

 

Scarica il documento