INTRODUZIONE DELL'IMU

Il governo Monti ha introdotto l'Imposta municipale unica (cosiddetta IMU) sugli immobili. Colpisce i proprietari, i titolari di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie secondo le rispettive quote di possesso. Già in questi mesi le famiglie italiane stanno dando fondo ai loro risparmi per fronteggiare anche questo ennesimo costo. Da sottolineare, infine, che l'imposta è stata estesa anche agli immobili rurali. Il governo ha invece salvato le fondazioni bancarie.



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ESODATI

Gli "esodati" sono quei lavoratori che hanno perduto il posto di lavoro a seguito di una ristrutturazione aziendale, di un accordo sindacale o di un accordo economico con il datore di lavoro, contando di poter accedere in breve tempo al trattamento pensionistico ma che, in realtà, hanno visto allungarsi il periodo di tempo di attesa con la riforma del sistema pensionistico. Dopo esser stati lasciati diversi mesi in attesa di conoscere le loro sorti, il governo Monti ha sanato la situazione solo per 65mila esodati, anche se secondo le stime effettuate, non solo da Italia dei Valori, il numero degli esodati si aggira tra i 250mila e i 300mila.



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AUMENTO DEI CARBURANTI

Con Monti al governo il costo dei carburanti è continuato a salire vertiginosamente: in poco tempo e senza contare l'ultimo ritocco per fronteggiare i danni del terremoto in Emilia, l'aumento è arrivato a sfiorare il 30%. A farne le spese sono sia i benzinai che i consumatori. I primi si ritrovano a fare i conti con accise più alte e guadagni ridotti all'osso, i secondi con un fortissimo aumento del 'pieno'. Per non parlare, infine, delle ripercussioni sul trasporto delle merci, che si trasferiscono inevitabilmente sui prezzi al consumo, con il conseguente aumento dell'inflazione e del costo della vita in generale.



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RIFORMA DELLE PENSIONI

La riforma voluta dal governo Monti ha introdotto il sistema contributivo per tutti ed ha innalzato l'età pensionabile a 66 anni, per l'uomo e per la donna, nel settore pubblico. Inoltre, ha effettuato il blocco della rivalutazione ISTAT delle pensioni. Risultato: 800 mila posti di lavoro in meno per i giovani in tre anni. Per i pensionati, invece, un'altra stangata: saranno costretti ad aprire un conto corrente bancario per percepire la pensione.



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AUMENTO DELL'I.V.A.

Il governo Monti ha stabilito che dall'autunno 2012 la Tassa sul valore aggiunto (cosiddetta IVA), attualmente al 21%, sarà del 23%. Tale provvedimento comporterà un innalzamento del costo della vita e manderà ancor di più in difficoltà le famiglie.



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AUMENTO DELLE BOLLETTE

Grazie ai provvedimenti del governo Monti, che prevedono tagli anche agli Enti locali, sono in arrivo bollette più salate per le famiglie. I consumi avranno un costo maggiore e a pagare i conti saranno sempre i consumatori.



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AUMENTO DEL BOLLO AUTO

Dal primo gennaio 2012, chi è in possesso di auto con oltre 170 KW di potenza paga 20 euro per ogni Kw al di sopra di questa soglia.



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ARTICOLO 18
LICENZIAMENTI FACILI

Il fiore all'occhiello del governo Monti è una riforma che straccia i diritti dei lavoratori senza apportare alcun vantaggio in termini di ripresa economica o aumento dell'occupazione: una modifica dell'art. 18 che equivale alla sua cancellazione di fatto. Il reintegro non è più automatico in caso di licenziamento illegittimo. Grazie alla legge di Monti anche le aziende con più di 15 dipendenti potranno licenziare per motivi economici o disciplinari, di fatto senza più giusta causa. Solo ove riuscisse a dimostrare che il licenziamento è dovuto a motivi discriminatori, il lavoratore verrebbe automaticamente reintegrato. Allo stesse tempo, il governo ha portato da sei mesi a un anno i contratti a termine che non necessitano di una precisa causale e ha liberato i datori di lavoro da qualsiasi obbligo rispetto agli apprendisti. Né più né meno che l'istituzionalizzazione definitiva del precariato. Inoltre Monti ha cancellato la cassa integrazione per cessazione di attività e ridotto la durata della mobilità. Dimissioni in bianco. Con la riforma non sono più illegittime. Sono solo soggette a una sanzione amministrativa.



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TASSA SUI RIFIUTI

Il governo Monti ha istituito un nuovo tributo: la Tares. Essa andrà a disciplinare, dal primo gennaio 2013, i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti avviati allo smaltimento e i costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni.



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DDL CORRUZIONE

Il ddl che dovrebbe servire a combattere la corruzione non è ancora stato approvato ma si può già dire con certezza che servirà più ai corrotti che non a chi li dovrebbe contrastare. Il governo e la maggioranza equivoca che lo sostiene hanno infatti cancellato dalle fattispecie di reato la più importante di tutte: la concussione per induzione. D'ora in poi si potrà punire la concussione solo se operata attraverso violenza o minacce precise. Nei reati contro la Pubblica amministrazione e in quelli di mafia, però, la forma di concussione di gran lunga più praticata è quella che non ha bisogno di minacciare apertamente o di usare la violenza. Le inchieste di tangentopoli sarebbero state impossibili se fosse già stata in vigore la legge del governo Monti che cancella la concussione per induzione.



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